Pakistan: accordo tra governo e talebani pakistani

Pubblicato il 9 novembre 2021 alle 11:12 in Asia Pakistan

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Il governo del Pakistan e i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), hanno raggiunto un accordo di cessate il fuoco che durerà un mese a partire dal 9 novembre.

Il portavoce del governo di Islamabad, Fawad Chaudhry, ha affermato che il governo talebano in Afghanistan ha contribuito a facilitare il cessate il fuoco tra l’esecutivo del primo ministro pakistano Imran Khan e il TTP. Secondo l’emittente statale Pakistan Television (PTV), citata da Al-Jazeera English, i colloqui che hanno portato al cessate il fuoco del 9 novembre si sono incentrati sui temi di “sovranità statale, sicurezza nazionale, pace, stabilità sociale ed economica nelle aree d’interesse”. Chaudry ha detto che la tregua potrebbe essere estesa se i colloqui continueranno a fare progressi. Anche il portavoce dei talebani pakistani, Mohammad Khurasani, ha confermato che il cessate il fuoco rimarrà in vigore fino al 9 dicembre, aggiungendo che, durante tale periodo, le parti formeranno un comitato per continuare i colloqui.

 I negoziati di pace tra il governo e il TTP erano iniziati a ottobre 2021. Le autorità pakistane hanno affermato che si stavano svolgendo colloqui di pace con i leader del TTP in Afghanistan, dove i militanti si sono nascosti negli ultimi anni.  Il leader del Partito popolare pachistano all’opposizione, Bilawal Bhutto Zardari, ha criticato il primo ministro Khan per non aver informato il Parlamento sui colloqui con il TTP, ricordando che il gruppo era stato responsabile di un attacco contro una scuola gestita dall’esercito nella città Nord-occidentale di Peshawar nel 2014 che aveva causato la morte di 154 persone.  

I talebani pakistani sono una diramazione del gruppo dei talebani afghani che si è formata a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan che si sono riuniti nel 2007 e che sono fedeli alla leadership dei talebani afghani. Al momento, quest’ultimo gruppo è guidato dal leader supremo Haibatullah Akhundzada, il quale detiene potere decisionale finale sugli affari politici, religiosi e militari dell’organizzazione. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire le istituzioni di Islamabad con attacchi all’esercito e alle autorità. Così come i talebani afghani, anche il TTP promuove una linea conservatrice dell’Islam e la sua ideologia è vicina a quella di Al-Qaeda. Il leader del TTP è Noor Wali Mehsude il suo vice, Faqir Muhammad, è stato liberato ad agosto 2021 in Afghanistan dai talebani locali. Il gruppo ha legami con Al-Qaeda soprattutto nelle aree di confine tra Pakistan e Afghanistan.

Nel 2013, il Pakistan aveva lanciato operazioni nel Nord-Ovest del Paese per cacciare i combattenti del TTP, causando lo sfollamento di circa un milione di persone. Queste ultime sono tornate alle loro abitazioni dopo che, nel 2017, il Pakistan aveva dichiarato la vittoria contro il gruppo armato.  Le offensive militari pakistane hanno cacciato i talebani pakistani dalla loro roccaforte nei distretti tribali, ma si stima che controllino circa 4.000-5.000 combattenti, molti con sede lungo il confine afghano. Sia il Pakistan che l’ex governo di Kabul appoggiato dall’Occidente si sono accusati reciprocamente di fornire rifugio ai gruppi talebani e di consentire loro di condurre attacchi transfrontalieri.

Il TTP si è rafforzato con il ritorno al potere dei talebani in Afghanistan che era stato accolto con favore anche da Khan. Dopo la presa di Kabul del 15 agosto scordo, il TTP si è congratulato con i talebani afghani, il 17 agosto successivo, e anche il primo ministro pakistano aveva dichiarato che l’Afghanistan “ha spezzato le catene della schiavitù” e lo stesso hanno fatto altre figure di primo piano dello Stato pakistano.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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