La Russia incrementa la propria presenza militare in Bielorussia

Pubblicato il 9 novembre 2021 alle 17:18 in Bielorussia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Russia e la Bielorussia hanno prolungato di altri 25 anni gli accordi sul dispiegamento di strutture militari russe nel Paese alleato. A riferirlo, martedì 9 novembre, è stata la Federazione Russa, pubblicando sul proprio portale legale i protocolli intergovernativi dei nuovi accordi.

L’agenzia di stampa statale bielorussa, Belsat, ha riportato l’intesa, il medesimo martedì. I protocolli sono stati firmati, il 20 ottobre, dai ministri della Difesa di Mosca e Minsk, rispettivamente Sergei Shoigu e Victor Gennadievich Khrenin. Nel dettaglio, nei documenti si da il via libera al completamento della costruzione dell’area di Baranavichy, nonché all’uso e alla manutenzione del sistema di allarme missilistico ivi presente. Inoltre, è anche menzionata la stazione radio Vileyka. Tali accordi erano stati sottoscritti nel lontano 1996 e sono scaduti quest’anno. Pertanto, l’intesa militare è stata prorogata e sarà attiva fino al 2046.

Il giorno prima, l’8 novembre, il ministro dell’Energia bielorusso, Viktar Karankevich, e il direttore generale di Rosatom, Aleksei Lihachev, hanno sottoscritto un accordo intergovernativo sulla cooperazione nel trasporto di materiali nucleari, come ha riportato il Ministero dell’Energia russo attraverso una nota. Il documento definisce le modalità di trasporto di materiali nucleari ed è stato firmato nell’ambito del Programma dell’Unione di Russia e Bielorussia, nel campo dell’energia nucleare, che era stato approvato qualche giorno prima, il 4 novembre.

La Bielorussia è un alleato strategico della Federazione Russa, come dimostrato durante l’incontro tra i Ministeri della Difesa dei due Paesi, quando è stato firmato, per la prima volta, un piano di partenariato strategico militare fino al 2026. Il 2 marzo scorso, il capo del Dipartimento di Cooperazione Militare Internazionale del Ministero della Difesa di Minsk, il generale Oleg Voinov, aveva annunciato che il nuovo piano di cooperazione internazionale con Mosca era uno tra i più grandi mai stretti. In particolare, questo comprende circa 160 attività, il 40% delle quali orientate alla difesa. Una caratteristica del programma quinquennale è, inoltre, la direzione pratica della collaborazione tra i rami delle Forze Armate e delle Forze Speciali che individua chiaramente le unità dell’Esercito, dell’aeronautica e delle forze di difesa aerea, le forze delle operazioni speciali e le truppe aviotrasportate dei due Paesi.

Le relazioni diplomatiche tra Mosca e Minsk risalgono al 1996, anno in cui sono stati firmati numerosi accordi dai due Paesi “fraterni”. È importante sottolineare che a sancire l’inizio dei rapporti bilaterali tra i due Paesi è stata la “Comunità di Russia e Bielorussia”, nata a seguito della firma del Trattato congiunto tra i due Paesi, avvenuta il 2 aprile del 1996. Negli oltre due decenni trascorsi dalla sottoscrizione della suddetta intesa, Mosca e Minsk sono riuscite a stabilire meccanismi di integrazione reciprocamente vantaggiosi, rafforzando in modo significativo la cooperazione bilaterale nel settore economico, scientifico e umanitario. Sono in corso progetti comuni per il coordinamento della politica estera e di difesa. Nel campo umanitario, l’obiettivo dell’asse è quello di formare uno spazio unico di migrazione, come sancito il 13 dicembre 2018 dalla firma dell’accordo intergovernativo sul riconoscimento reciproco dei visti e su questioni relative all’ingresso di cittadini stranieri nel territorio dello “Stato dell’Unione”.

Mosca, con una quota del 50% nel commercio mondiale bielorusso, è il principale partner economico di Minsk. La Bielorussia si colloca al quarto posto tra i partner commerciali della Russia. In termini di investimenti russi nell’economia bielorussa, il Cremlino occupa il primo posto. Una componente importante delle relazioni russo-bielorusse sono i legami interregionali, che disvelano il potenziale della cooperazione commerciale, economica e umanitaria. I contatti sono regolarmente mantenuti nel campo dell’istruzione, della scienza e della cultura. Infine, l’esperienza di successo dell’interazione nel quadro dello “Stato dell’Unione” ha contribuito ad incrementare i processi di integrazione nello spazio della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), portando alla formazione dell’Unione doganale, dello spazio economico comune di Russia, Bielorussia e Kazakistan e poi l’Unione economica eurasiatica.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.