Italia-Algeria: rafforzare e diversificare il partenariato economico

Pubblicato il 8 novembre 2021 alle 11:09 in Algeria Italia

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Il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha svolto una visita di due giorni in Algeria, il 6 e il 7 novembre, durante la quale ha incontrato, tra gli altri, il suo omologo algerino, Abdelmadjid Tebboune. Anche il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha accompagnato il capo di Stato nel Paese Nord-africano.

Oltre a discutere di dossier regionali quali Libia e Sahel, i colloqui tra le parti italiane e algerine hanno riguardato le relazioni bilaterali tra i due Paesi, aspetti commerciali inclusi, ed è stata espressa la volontà di rafforzarli ulteriormente. “Algeria e Italia hanno dei rapporti profondi, che affondano nel tempo. Per l’Italia, l’Algeria è un partner strategico, e intendiamo consolidare questo rapporto strategico” sono state le parole di Mattarella, rilasciate alla stampa il 6 novembre, a margine dei colloqui con la controparte algerina. A detta del capo di Stato italiano, la cooperazione economica tra Roma e Algeri è “eccellente” e ha mostrato segnali di ripresa anche a seguito della pandemia di Covid-19. A tal proposito, il presidente ha fatto particolare riferimento a una partnership economica basata soprattutto sulle piccole e medie imprese. In tale quadro, è stato espresso il desiderio di stringere legami di partenariato anche a livello culturale e di rafforzare il dialogo tra i due Paesi attraverso il Vertice intergovernativo. Non da ultimo, per il presidente italiano, Algeri svolge un ruolo cardine nelle relazioni tra Africa e Europa. Motivo per cui, si spera che “il felice rapporto tra Algeria e Italia” possa “essere da ispirazione” in tal senso.

Il presidente Tebboune, da parte sua, ha dichiarato che Algeria e Italia hanno mostrato una convergenza di opinioni su vari dossier di mutuo interesse a livello regionale e internazionale, tra cui la crisi libica. Il capo di Stato algerino ha poi definito la visita dell’omologo italiano una “occasione unica” durante la quale è stata ricordata la “storia comune” che unisce i due Paesi. Anche per Tebboune, le relazioni tra Roma e Algeri sono forti e si consolideranno ulteriormente nel futuro prossimo. “La vostra visita ha inaugurato una nuova era segnata dalla comune ambizione che ci spinge a costruire l’edificio delle nostre relazioni bilaterali”, ha affermato il capo di Stato algerino.

Il meeting tra Di Maio e il suo omologo algerino, Ramtane Lamamra, ha poi portato alla firma di tre accordi, nel corso di una cerimonia svoltasi il 6 novembre ad Algeri. Questi hanno riguardato i settori dell’Istruzione, della Giustizia e della Conservazione del patrimonio culturale. In particolare, è stata concordata l’apertura di una scuola internazionale italiana in Algeria, è stato siglato un protocollo di gemellaggio tra le Scuole Superiori di Magistratura dell’Algeria e dell’Italia e, infine, un accordo quadro tra la Scuola Nazionale di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali di Tipasa, in Algeria, e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.

Risale al 7 ottobre scorso la visita di Lamamra in Italia, in concomitanza con la Conferenza ministeriale Italia-Africa. In tale occasione, il ministro algerino ha messo in luce l’importanza delle riforme economiche avviate da Algeri, sotto la guida del presidente Tebboune, volte a creare un clima favorevole agli investimenti e a porre fine alla dipendenza dagli idrocarburi. La transizione energetica rappresenta un “imperativo” oltre che una “scelta strategica” per l’Algeria di Tebboune.  Il Paese Nord-africano sta provando sempre più a diversificare il proprio sistema economico e a risolvere la crisi provocata dal forte calo delle esportazioni di petrolio, volgendo altresì lo sguardo verso fonti rinnovabili. Tuttavia, ad oggi, l’industria petrolifera rappresenta circa il 95% dei guadagni in valuta estera di Algeri, il che ha fatto sì che il Paese risentisse della crisi dei prezzi di petrolio del 2020.

A tal proposito, Mattarella, in un’intervista pubblicata da un quotidiano algerino, ha evidenziato che l’Algeria, secondo fornitore di gas dell’Italia, rimarrà un “partner centrale” nel campo della cooperazione energetica. “Tenendo conto della storia particolare che lega i nostri due Paesi e soprattutto del ruolo centrale svolto da Eni, sono convinto che l’Algeria rimarrà un partner centrale anche in futuro”, ha affermato il presidente italiano, il quale ha espresso l’interesse di Roma a diversificare il partenariato italo-algerino esplorando anche le opportunità a livello di energia rinnovabile e transizione energetica.

Le importazioni algerine dall’Italia, dall’inizio del 2019 alla prima metà del 2021 sono state pari a 7,07 miliardi di dollari. Roma rappresenta la terza maggiore importatrice di Algeri, dopo Cina e Francia. Nei primi sei mesi del 2021, le attività di import italiano dal Paese Nord-africano hanno registrato un aumento del 73,2%. Algeri riceve da Roma soprattutto macchinari e apparecchiature, oltre a coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, mentre invia all’Italia perlopiù “prodotti delle miniere e delle cave”.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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