Immigrazione: Sea-Eye 4 riceve il via libera per sbarcare a Trapani

Pubblicato il 7 novembre 2021 alle 16:24 in Immigrazione Italia

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Il Ministero degli Affari Interni italiano ha dato il via libera all’Ong tedesca Sea-Eye 4, con a bordo 800 migranti, di sbarcare nel porto di Trapani, città della Sicilia Occidentale, nella giornata di domenica 7 novembre.

Il Viminale ha acconsentito allo sbarco il giorno prima, sabato 6 novembre, dopo che la nave aveva ricevuto urgenti aiuti umanitari, tra cui cibo, coperte, medicinali e acqua, dalla nave Rise Above dell’Ong Mission Lifeline. “Queste persone dovrebbero ricevere cure mediche sulla terra ferma il prima possibile. Data l’urgenza della questione, non devono verificarsi situazioni di stallo”, ha affermato la dottoressa Christine Winkelmann, nonché presidente dell’organizzazione dei medici tedeschi che gestisce anche Sea-Eye 4. Quest’ultima stava già trasportando quasi 400 persone, che erano state tratte in salvo in mare durante un’altra operazione quando, giovedì 4 novembre, è corsa in soccorso di altri 400 migranti in pericolo che si trovavano su una barca di legno nelle acque di soccorso e di ricerca (SAR) di Malta. Al momento, sull’imbarcazione vi sono oltre 800 civili, tra cui più di 200 minori, da sommare a 5 donne incinte. Il sovraffollamento dell’imbarcazione è la conseguenza di 7 diverse operazioni di soccorso avvenute nel Mediterraneo Centrale nei giorni scorsi sia nella SAR maltese sia nella SAR libica.

Un’altra nave di salvataggio privata in attesa del via libera è la Ocean Viking dell’Ong SOS Meditarranee, con a bordo oltre 300 persone. Nella giornata di sabato, l’imbarcazione ha dovuto effettuare una serie di evacuazioni mediche di emergenza per persone in gravi condizioni. Si tratta di due migranti che avevano urgente bisogno di un ricovero ospedaliero. Gli uomini sono stati portati via dalla Ocean Viking con una motovedetta della Guardia Costiera italiana, assieme a quattro loro familiari. Ora, a bordo della Ocean Viking, che si trova a Nord di Lampedusa, ci sono 308 persone. In precedenza, nella notte tra il 2 e il 3 novembre, la Ocean Viking aveva tratto in salvo 44 migranti in una prima missione e altri 94 in una seconda, entrambe avvenute al largo delle coste libiche.

In tale quadro, è importante citare i dati del Ministero dell’Interno italiano, i quali riferiscono che, complessivamente, dal primo gennaio ad oggi, sono sbarcati circa 53.800 migranti, segnando un aumento importante rispetto ai dati dello stesso periodo del 2020, pari a 27.190. Le prime cinque nazionalità dei migranti che entrano nel nostro Paese sono tunisina, bengalese, egiziana, iraniana e ivoriana. Dall’inizio dell’anno, invece, i minori non accompagnati ammontano a 7.627.

Un nuovo documento, l’‘International Migration Outlook’, pubblicato dall’Ocse a Parigi, il 28 ottobre, ha evidenziato che, nell’anno passato, si è avuto un crollo inedito dei flussi migratori verso i Paesi dell’organizzazione, pari a circa il -30%. “La crisi da Covid-19 ha suscitato il più forte calo mai registrato dei flussi migratori nei Paesi dell’Ocse, di oltre il 30%”, si legge nell’Outlook. Con 3,7 milioni di persone che hanno raggiunto i 25 Stati membri dell’Ocse, l’immigrazione ha toccato, nel 2020, il livello più basso mai registrato dal 2003. In Italia, il numero di richiedenti asilo è calato del 39,4% nel corso dello scorso anno, per raggiungere circa 21 000 persone. La maggior parte delle persone che inviano richieste di asilo provengono da Pakistan (4.900), Bangladesh (2.300) ed El Salvador (1.100). Dal 2019, il più importante aumento delle domande ha riguardato i cittadini del Bangladesh (900) e il più importante calo i cittadini del Pakistan (-2 400). Delle 41.000 richieste analizzate nel 2020 dalle autorità italiane, il 28,4% ha avuto un esito positivo. I grandi cambiamenti nelle politiche migratorie nel biennio 2019-20, precisa l’Ocse, sono dovuti al “cambio di governo nell’estate del 2019 e alla crisi sanitaria legata al coronavirus”.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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