Sierra Leone: esplosione di un deposito di carburante, almeno 91 vittime

Pubblicato il 6 novembre 2021 alle 10:41 in Africa Sierra Leone

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Almeno 99 persone sono rimaste uccise a seguito dell’esplosione di un deposito di carburante nella periferia della capitale del Sierra Leone, Freetown, secondo quanto annunciato dalle autorità del Paese dell’Africa Occidentale, sabato 6 novembre.

A riportare la notizia, il medesimo sabato, è stata l’emittente statunitense CNN. L’esplosione è stata provocata da un camion, il quale è entrato in collisione con un’autocisterna, nella notte tra il 5 e il 6 novembre. La sindaca di Freetown, Yvonne Aki-Sawyerr, si è detta “addolorata” per quanto accaduto, rivelando che l’esplosione si sarebbe verificata lungo la strada di Bai Bureh Road, “dopo che un camion che trasportava carburante si è scontrato con un altro camion”. “Le mie condoglianze vanno alle famiglie e ai cari delle vittime”, ha aggiunto la sindaca.

Anche al-Jazeera ha riferito la notizia, rivelando che le autorità locali non hanno ancora stabilito la portata del danno. Inoltre, non è chiaro a quanto ammonti il bilancio delle vittime. “I filmati e le foto che circolano sui social media sono strazianti”, ha detto Aki-Sawyerr, aggiungendo che i morti potrebbero aver superato il centinaio di persone. L’emittente britannica BBC ha riferito che l’obitorio statale ha ricevuto 91 corpi, citando le dichiarazioni che il direttore della struttura ha rilasciato a Reuters. I filmati, ancora non verificati ufficialmente da quest’ultima, mostrano le strade della capitale del Paese gremita di decine di vittime gravemente ustionate giacere al suolo, mentre l’incendio continua a divampare ed espandersi verso le abitazioni e i negozi nelle vicinanze.

Più tardi, il portavoce della National Disaster Management Agency (NDMA) del Paese, Mohamed Lamrane Bah, ha dichiarato alla CNN che numerose persone erano in condizioni critiche a seguito dell’esplosione. Di conseguenza, le autorità hanno trasferito i feriti negli ospedali circostanti e hanno rimosso i corpi dalla Bai Bureh Road. Secondo quanto reso noto da Bah, al momento, le operazioni di soccorso sul posto sarebbero terminate.

Negli ultimi anni, la città portuale, abitata da oltre un milione di persone, ha affrontato una serie di gravi disastri. Lo scorso marzo, più di 80 persone sono rimaste ferite a seguito di un grave incendio che aveva colpito una baraccopoli periferica di Freetown, lasciando oltre 5.000 persone senza abitazione. In precedenza, nel marzo del 2017, più di 1.000 persone sono rimaste uccise a causa di un’alluvione che aveva provocato una frana, la quale aveva travolto la capitale del Paese. Anche in tale occasione, oltre 3.000 persone erano rimaste sfollate.

La Sierra Leone, Paese dell’Africa Occidentale ed ex colonia britannica, è stata protagonista di una sanguinosa guerra civile dal 1991 al 2002, che ha causato la morte di almeno 50.000 persone. Nonostante negli anni recenti l’economia locale sia in parziale ripresa, la Sierra Leone continua a risentire dei danni provocati dall’annoso conflitto civile. Il Paese dispone di vaste risorse minerarie, soprattutto diamanti, che hanno sollecitato la diffusione del traffico di pietre preziose. Tali attività illegali contribuiscono ad alimentare l’instabilità della Sierra Leone, la quale è spesso soggetta a catastrofi naturali, come le recenti alluvioni.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione