L’Indonesia adotta una politica dei prezzi del carbonio

Pubblicato il 4 novembre 2021 alle 7:25 in Asia Indonesia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Indonesia ha approvato un regolamento che fissa un prezzo sulle emissioni di carbonio e crea un meccanismo per il commercio del carbonio, il 3 novembre.

Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha annunciato il nuovo regolamento alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26) a Glasgow, nel Regno Unito, dove ha anche sottolineato l’importanza del mercato del carbonio e dei prezzi del carbonio nella lotta ai cambiamenti climatici. Il commercio del carbonio verrà effettuato tramite una borsa in Indonesia e verranno addebitate tasse sulle transazioni. Si tratta di un sistema in cui un governo stabilisce un limite alla quantità di carbonio che può essere emesso per poi dividerla in unità che vengono assegnate a diversi gruppi. Queste unità possono quindi essere scambiate come qualsiasi altra merce.

I dettagli del regolamento indonesiano non sono stati resi immediatamente disponibili, ma in base ad una bozza circolata precedentemente, le aziende saranno autorizzate a vendere le loro unità di carbonio se rispetteranno le procedure di rendicontazione e registrazione per l’inclusione nel registro nazionale del Ministero dell’Ambiente e delle Foreste. Il regolamento ha delineato alcuni meccanismi di scambio, compreso il commercio tra due entità commerciali attraverso i cosiddetti schemi “cap and trade”, schema di compensazione del carbonio e pagamento basato sui risultati. Un mercato del carbonio dovrebbe essere operativo entro il 2025.

Il 27 luglio scorso luglio, l’Indonesia aveva già anticipato il suo obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2060 o prima. Jakarta si è impegnata a ridurre le emissioni del 29% entro il 2030, in uno scenario normale o fino al 41% con il sostegno della comunità internazionale. Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso tre settori principali ovvero silvicoltura, energia e trasporti che costituiscono il 97 % del suo contributo determinato a livello nazionale (NDC). Il ministro delle Finanze dell’Indonesia, Sri Mulyani Indrawati, aveva affermato che Jakarta dovrà investire 312 miliardi di dollari per raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra entro il 2030.

Il capo dell’agenzia di politica fiscale del ministero delle Finanze, Febrio Nathan Kacaribu ha definito la circolare presidenziale sul valore economico del carbonio “una pietra miliare nell’orientare le politiche dell’Indonesia verso il raggiungimento degli obiettivi NDC 2030 e NZE 2060″. Il funzionario ha aggiunto che l’Indonesia potrebbe diventare “il primo motore nella mitigazione del cambiamento climatico basata sul mercato” a livello globale.

Anche prima dell’approvazione del regolamento sul commercio del carbonio, alcune comunità locali ed entità commerciali avevano già beneficiato finanziariamente dalla protezione delle foreste. I progetti privati Rimba Raya e Katingan Mentaya nel Kalimantan centrale, ad esempio, impediscono l’emissione di circa 11 milioni di tonnellate di anidride carbonica (CO2) ogni anno, poiché le aziende automobilistiche, assicurative, del gas e tecnologiche acquistano le loro compensazioni di carbonio per raggiungere i propri obiettivi di riduzione delle emissioni.

La politica dei prezzi del carbonio integrerà un’altra misura recente, ovvero la tassa sul carbonio. L’imposta sarà applicata ad un’aliquota minima di 30 rupie per chilogrammo di CO2 equivalente. Sarà riscosso sulle centrali elettriche a carbone a partire dall’aprile del 2022, mentre viene istituito un meccanismo di commercio del carbonio.

L’Indonesia è l’ottavo produttore mondiale di gas serra, nonché il principale esportatore mondiale di carbone termico e per il proprio approvvigionamento energetico fa affidamento in gran parte su tale combustibile fossile, che contribuisce per circa il 65% al suo mix energetico complessivo sul quale fa affidamento per la produzione di elettricità.

Il ministro delle finanze Sri Mulyani Indrawati ha dichiarato a Reuters, citata da The Staits Times, che l’Indonesia potrebbe eliminare gradualmente le centrali elettriche a carbone entro il 2040 se riuscisse a ottenere sufficienti aiuti finanziari dalla comunità internazionale. Così facendo, velocizzerebbe il precedente obiettivo di eliminare gradualmente il carbone per l’elettricità entro il 2056. Mulyani ha dichiarato che se tutto questo dovesse essere finanziato con i soldi dei contribuenti indonesiani non funzionerà.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione