USA-Ucraina: colloqui con focus su Donbass e difesa

Pubblicato il 3 novembre 2021 alle 16:12 in USA e Canada Ucraina

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Il segretario di Stato degli USA, Antony Blinken, ha incontrato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a margine della COP 26 a Glasgow. A riferirlo, martedì 2 novembre, è stata l’agenzia di stampa russa Interfax. Nel corso dei colloqui, Washington ha assicurato a Kiev che continuerà a sostenere l’Ucraina per garantirle la sicurezza energetica e ridurre i rischi che il Paese correrà quando il controverso gasdotto russo-tedesco Nord Stream 2 diventerà operativo. Un’altra tematica sulla quale Blinken e Zelensky hanno posto l’accento sulla situazione in Donbass, da un punto di vista di sicurezza, nonché sulla cooperazione militare e nel settore della Difesa tra Ucraina e Stati Uniti. In un post su Twitter, citato dall’agenzia di stampa russa RIA Novosti, Zelensky ha rivelato che gli USA “sostengono fermamente l’integrità territoriale dell’Ucraina” e che hanno accolto con favore gli ultimi progressi nelle riforme e nella loro attuazione.

La cooperazione militare tra Kiev e Washington era altresì stata affrontata durante la visita, del 19 ottobre, del segretario alla Difesa degli USA, Lloyd Austin, nella capitale ucraina. In tale occasione, Austin aveva incontrato Zelensky e il ministro della Difesa ucraino, Andrey Taran. Il focus dei colloqui era stato posto sulla cooperazione bilaterale e regionale nel campo della sicurezza, con particolare accento all’area del Mar Nero.

Una prova che dimostri che gli Stati Uniti, in effetti, forniscano all’Ucraina “supporto regolare” in materia di sicurezza è da ricercare in quanto avvenuto il giorno prima, il 18 ottobre. In tale occasione, in Ministero della Difesa di Kiev aveva annunciato di aver ricevuto il secondo lotto di aiuti militari degli USA, composto da armi di precisione, da attrezzature radar per la sorveglianza, da munizioni e medicinali. Nel prossimo futuro, arriverà anche il terzo e ultimo lotto di assistenza militare, concordata in occasione del primo vertice tra il presidente statunitense, Joe Biden, e l’omologo ucraino, tenutosi a Washington il primo settembre.

Secondo l’accordo, duramente condannato dalla Russia, la Casa Bianca si impegna a consegnare un nuovo pacchetto di aiuti militari a Kiev, dal valore totale di 60 milioni di dollari. Tale finanziamento, che includerebbe anche la consegna dei sistemi missilistici Javelin, era stato attivato per aiutare l’Ucraina nel contenimento dell’ “aggressione russa”. Secondo Zelensky, la mossa aveva segnato “una nuova tappa nella cooperazione in materia di Difesa tra Ucraina e Stati Uniti”. In tale quadro, è importante ricordare che, anche nel mese di marzo, l’amministrazione presidenziale della Casa Bianca aveva stanziato 125 milioni di dollari sotto forma di “pacchetto di aiuti militari”. Tale somma è da collocare nel quadro dei 250 milioni di dollari che Washington, secondo il bilancio della Difesa per il 2021, prevede di attivare per fornire assistenza militare all’Ucraina. Tuttavia, tale quantità è minore rispetto a quella stanziata nel 2020, quando il valore si attestava a quota 300 milioni. Dal 2014, l’Ucraina ha ricevuto supporto logistico dagli Stati Uniti per un totale di oltre 2 miliardi di dollari. In precedenza, il primo ottobre, l’agenzia di stampa russa Lenta, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Pentagono, aveva reso noto che, entro il 2025, gli USA avrebbero consegnato alle Forze Armate dell’Ucraina sei pattugliatori Mark-VI, dal valore di circa 85 milioni di dollari.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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