Seoul sviluppa un sistema di intercettazione navale

Pubblicato il 1 novembre 2021 alle 7:05 in Asia Corea del Sud

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La Corea del Sud inizierà a sviluppare un sistema di intercettazione navale chiamato Close In Weapon System-II (CIWS-II) e progettato per proteggere le navi da guerra da aerei e missili ostili, in base a quanto affermato dall’agenzia statale per l’approvvigionamento di armi, il 29 ottobre.

La Defense Acquisition Program Administration (DAPA) del Paese ha dichiarato che, a novembre 2021, lancerà un progetto per creare un sistema di armamenti navali per rilevare e distruggere aerei e missili nemici a corto raggio in arrivo nella fase finale del programma di intercettazione multistrato della Marina. L’obiettivo è completare il progetto entro il 2027. Il nuovo sistema di intercettazione navale sostituirà le armi statunitensi e olandesi su cui attualmente si basa la Marina Sud-coreana per le sue intercettazioni nella fase finale. Un funzionario della DAPA, Bang Geuk-cheol, ha affermato: “Questo progetto ci fornirà la possibilità di garantire tecnologie locali per le intercettazioni nella fase finale, contribuirà a rafforzare le capacità di combattimento della Marina, creerà possibilità di esportazione e migliorerà i vantaggi competitivi dell’industria della difesa”.

I sistemi d’arma ravvicinati si riferiscono alle armi di fase finale della Marina utilizzate per contrastare i missili antinave e gli aerei nemici quando i missili intercettori noti come missili a cellula rotante (RAM) non riescono a distruggerli. Nell’ambito del nuovo progetto, la Marina prevede di applicare la tecnologia locale per radar attivi a scansione elettronica (AESA) e radar altamente sofisticati controllati da computer e sviluppare tecnologie per contrastare vari tipi di minacce, come quelle provenienti da missili ostili a vela e infiltrazione barche ad alta velocità. Il CIWS-II sarà montato sulle principali navi militari, inclusi i cacciatorpediniere attualmente in sviluppo nell’ambito del progetto coreano Destroyer Next Generation.

Il progetto è stato annunciato mentre il Paese sta aumentando la spesa per la difesa per accrescere le proprie capacità militari avanzate, anche alla luce della minaccia alla sicurezza posta dalla Corea del Nord. In una richiesta presentata al Parlamento a settembre, la DAPA ha richiesto quasi 1,5 trilioni di won, pari a circa 1,3 miliardi di dollari, per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie di difesa, un aumento del 76% rispetto al budget previsto per il 2021. Nel frattempo, come riferito da South China Morning Post, anche altri Paesi asiatici starebbero acquisendo nuovi sistemi di difesa in risposta alla crescente potenza militare della Cina. La Corea del Sud avrebbe infine anche l’ambizione di diventare una potenza militare sviluppando le proprie attrezzature e armi per la difesa.

Un analista della difesa presso il Korea Defense Network, Lee Il-woo, ha affermato che Seoul ha deciso di rendersi autonoma rispetto ai fornitori olandesi e statunitensi di armi navali ravvicinate poiché i servizi di manutenzione per i sistemi olandesi richiedono troppo tempo e i sistemi statunitensi sono troppo costosi.  

Il 7 settembre scorso, la Corea del Sud ha testato con successo per la prima volta un missile balistico lanciato da un sottomarino, diventando il primo Paese senza capacità nucleari a sviluppare un sistema di tale genere. Dopo ulteriori test, il missile sarà prodotto in serie per la distribuzione. Moon aveva affermato che le crescenti capacità missilistiche della Corea del Sud serviranno da “deterrente sicuro” contro le provocazioni Nord-coreane.

La Corea del Nord sta portando avanti il suo programma di sviluppo missilistico e, il 19 ottobre scorso, ha lanciato un missile balistico lanciato da un sottomarino (SLBM). Pyongyang ha eseguito una serie di test missilistici, l’ultimo dei quali risaliva al primo ottobre scorso, quando è stato lanciato un missile antiaereo. Nel mese di settembre 2021, la Corea del Nord aveva già testato missili da crociera a lungo raggio, missili mobili ferroviari e missili ipersonici. Prima di tali lanci, il 7 settembre, la Corea del Sud aveva testato per la prima volta un missile balistico lanciato da un sottomarino, diventando il primo Paese senza capacità nucleari a sviluppare un sistema di tale genere. Moon aveva affermato che le crescenti capacità missilistiche della Corea del Sud serviranno da “deterrente sicuro” contro le provocazioni Nord-coreane.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione