La Russia intende rinnovare la cooperazione con la Repubbliche Baltiche

Pubblicato il 1 novembre 2021 alle 6:34 in Repubbliche Baltiche Russia

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Il ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, ha dichiarato, venerdì 29 ottobre, che le questioni di attrito tra Mosca e le Repubbliche Baltiche non dovrebbero incidere negativamente sulla cooperazione multilaterale.

A riportare le parole di Lavrov, durante un videomessaggio rivolto ai partecipanti della XVI Conferenza Generale dell’Unione delle città baltiche, il medesimo venerdì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS. Secondo quanto reso noto, il ministro russo ha affermato: “Siamo sempre aperti a contatti reciprocamente vantaggiosi e al dialogo costruttivo con i nostri partner. Ciò non dovrebbe essere ostacolato dalle differenze di vedute che i nostri Paesi hanno su una serie di questioni nell’agenda europea”. Secondo Lavrov, l’Unione delle città baltiche, un formato operativo da 30 anni, è una piattaforma creata per lo scambio di esperienze e rappresenta un importante meccanismo di cooperazione baltica. Lavrov ha richiamato l’attenzione sul fatto che, al fine di aumentare l’efficienza dell’Unione, la Russia sta lavorando per includervi nuovi membri. “Per ora, solo San Pietroburgo rappresenta la Russia nell’Unione delle città baltiche. Ci aspettiamo che l’Unione accolga presto altre città del Nord-Ovest del nostro Paese”, ha affermato il rappresentante degli Esteri russo.

Nel corso del suo video messaggio, Lavrov ha poi ribadito che è negli interessi della Russia garantire la stabilità, lo sviluppo socio-economico, nonché incrementare l’innovazione tecnologica nella regione baltica. Pertanto, formare un’ampia rete di cooperazione che si estende sia a livello nazionale, sia regionale sia comunale, permetterebbe di raggiungere tali obiettivi. Il ministro russo ha ricordato che, dal primo luglio 2023 al 30 giugno 2024, la Russia coordinerà contemporaneamente le attività di due strutture di cooperazione baltica: il Consiglio degli Stati del Mar Baltico e il Gruppo di rappresentanti personali dei capi di governo della regione per la cooperazione nella lotta alla criminalità organizzata. “Siamo convinti che sarebbe opportuno coinvolgere l’Unione delle città baltiche nelle iniziative in corso”, ha sottolineato Lavrov, aggiungendo che tale mossa contribuirebbe ad incrementare la stabilità regionale i rapporti di buon vicinato con Mosca.

Il Mar Baltico ha una grande importanza strategica sia a livello geopolitico e militare sia economico. Per la Russia, la rotta costituisce un collegamento fondamentale con l’Oceano Atlantico. Di particolare rilievo sono la zona dello Stretto Baltico, il Canale di Kiel e le Isole Aland, che controllano l’ingresso al Golfo di Botnia e al Golfo di Finlandia. I porti degli Stati baltici sono storicamente serviti a trasportare petrolio e altri prodotti russi verso i mercati europei, e a partire dagli anni 2000, Mosca ha altresì diretto i propri flussi di energia attraverso il Mar Baltico, costruendo porti, terminali e nuovi sistemi di gasdotti, tra cui il Nord Stream 2. Allo stesso tempo, la rotta funge da transito anche per le merci occidentali che la Russia importa, rivelandosi cruciale per le economie europee.

In tale contesto, si inserisce il confronto militare tra la NATO e le forze di Mosca. Secondo quanto riportato da RIA, l’11 febbraio, gli USA hanno inviato per la prima volta 4 bombardieri strategici B-1B Lancer alla Norvegia, per rafforzare la presenza dell’Alleanza nella regione Baltica. I velivoli saranno posizionati all’aeroporto di Orland, dove arriveranno anche più di 200 soldati americani. Tale dispiegamento di forze al confine settentrionale della Russia è stato una delle prime decisioni dell’amministrazione del neopresidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Il B-1B è particolarmente difficile da contrastare. In questi velivoli è stato implementato un concetto di svolta della difesa aerea, realizzato ad altitudini molto basse e vicinissime al suolo. Inoltre, nella progettazione sono utilizzate tecnologie di riduzione della visibilità radar, che rendono “Lancer” un bersaglio difficile da intercettare per la difesa aerea. A settembre 2020, RIA ha riferito che, anche nel comparto della Marina, gli USA stavano negoziando con il Governo norvegese per dispiegare sottomarini nucleari della classe “Seawolf” alla base di Olawvern. In caso ciò avvenisse, il Pentagono sarebbe in grado di monitorare i sottomarini della Flotta del Nord russa.

Tuttavia, RIA ha sottolineato che tali sviluppi non sono in grado di fornire un vantaggio decisivo alla NATO, in quanto Mosca vanta ancora una potente difesa aerea nella regione, oltre a una rilevante presenza della Marina. Proprio quest’ultima è stata potenziata con l’arrivo di 6 navi da guerra all’avanguardia, dopo l’annuncio dell’ordine da parte del comandante in capo della Marina, Nikolai Yevmenov, il 18 maggio 2020. Tutte le corvette della classe Karakurt del Progetto 22800 sono armate con missili da crociera Kalibr, mentre 4 sono dotate anche di sistemi antiaerei Pantsir-M.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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