Giappone: la coalizione di Kishida ottiene la maggioranza assoluta

Pubblicato il 1 novembre 2021 alle 10:18 in Asia Giappone

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Contro le previsioni di molti, la coalizione del primo ministro giapponese, Fumio Kishida, si è assicurata una comoda maggioranza alle elezioni parlamentari di domenica 31 ottobre. Stando ai risultati, il Partito Liberal Democratico (PLD), al governo, ha ottenuto 259 seggi su 465 nella Camera bassa del Parlamento, un risultato che conferisce al partito una maggioranza assoluta stabile e il controllo sulle commissioni parlamentari. Il suo partner di coalizione, Komeito, ha vinto 32 seggi, portando l’alleanza a 291, ben al di sopra dei 233 che Kishida aveva previsto e necessari per poter governare senza bisogno di compromessi. 

Prima che il Parlamento venisse sciolto per il voto di domenica, il Partito Liberal Democratico deteneva 276 seggi su 465, mentre il suo partner di coalizione, Komeito, ne aveva 29. Nonostante la sua comoda vittoria alle ultime consultazioni, il PLD ha dunque perso 17 seggi rispetto alla situazione pre-elettorale, anche in singoli collegi tenuti da membri influenti del partito, come il segretario generale Akira Amari, colpito da uno scandalo di corruzione passato. Amari si era offerto di dimettersi, ma alla fine si è assicurato il suo posto con la rappresentanza proporzionale. Kishida ha dichiarato che la perdita di voti per il PLD sarebbe in parte dovuta alla strategia dei partiti di opposizione di schierare candidati unificati in molti distretti elettorali uninominali, ma anche al giudizio degli elettori nei confronti dei primi ministri passati. Kishida è diventato premier del Giappone soltanto lo scorso 4 ottobre, sostituendosi a Yoshihide Suga, uscito di scena a causa di un calo dei consensi legato soprattutto alla risposta alla pandemia. Ex banchiere, Kishida ha promesso di rispettare le politiche tradizionali della destra del partito, spingendo per aumentare le spese militari con l’obiettivo di contrastare l’influenza della Cina. Il primo ministro ha poi dichiarato che si impegnerà a combattere le disuguaglianze economiche, propagandando un “nuovo capitalismo”.

Commentando i risultati di domenica, Kishida ha dichiarato: “Le elezioni della Camera bassa riguardano la scelta di una leadership. Credo che abbiamo ricevuto un mandato dagli elettori”. Al termine del voto, la strategia dei partiti di opposizione di unificare i candidati nella maggior parte dei collegi elettorali uninominali è apparentemente fallita, con tutta probabilità a causa della presenza del Partito comunista giapponese nel fronte unito. Il principale partito di opposizione, il Partito Democratico Costituzionale del Giappone, ha perso 13 seggi arrivando a 96, mentre i comunisti ne hanno persi 2, retrocedendo a 12. Un grande vincitore delle ultime consultazioni è stato il Japan Innovation Party, di destra, che ha quasi quadruplicato i suoi seggi portandoli a 41 e diventando il terzo maggiore partito del Paese.

In campagna elettorale, il compito di Kishida è stato quello di aumentare il sostegno per un partito indebolito dall’approccio dell’ex primo ministro Suga alle misure contro la pandemia e dalla sua insistenza nel tenere i Giochi Olimpici di Tokyo nonostante la diffusa opposizione a causa dell’elevato numero di casi di COVID-19. Kishida ha ripetutamente sottolineato la sua determinazione ad ascoltare la gente e ad affrontare le critiche. Il primo ministro ha dichiarato che riconfermerà gli stessi membri del suo gabinetto per accelerare il lavoro su un bilancio suppletivo entro la fine di quest’anno in modo da poter finanziare un pacchetto economico per fornire sostegno alla popolazione e alle imprese colpite dalla pandemia. “Farò passi concreti per raggiungere le nostre politiche il prima possibile”, ha detto Kishida. “Ho bisogno di muovermi in fretta”, ha aggiunto.

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Chiara Gentili

di Redazione