Russia: Gazprom raggiunge i livelli target di stoccaggio di gas

Pubblicato il 30 ottobre 2021 alle 6:32 in Europa Russia

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La società energetica russa Gazprom ha annunciato, venerdì 29 ottobre, di aver raggiunto il livello target di riempimento dei propri depositi di gas, ma che continuerà a svolgere tali operazioni di stoccaggio fino all’8 novembre.

Il livello target che Gazprom si era prefissata, ovvero 72,638 miliardi di metri cubi di gas, è stato raggiunto il 29 ottobre, data che il colosso energetico russo aveva stabilito in precedenza. Tuttavia, l’amministratore delegato della società, Alexey Miller, ha annunciato che il pompaggio di gas continuerà ad essere svolto fino l’8 novembre. A seguito di ciò, stando a quanto dichiarato dal presidente russo, Vladimir Putin, il 27 ottobre, Gazprom inizierà a rifornire gli impianti europei. La mossa, annunciata dal capo del Cremlino durante un incontro trasmesso dall’emittente statale russa, “creerà una situazione più favorevole nel mercato energetico europeo”. “Ciò consentirà di adempiere ai nostri impegni contrattuali in modo affidabile, stabile e coerente, nonché di fornire gas ai nostri partner europei in autunno e in inverno”, ha sottolineato il presidente russo. 

A seguito dell’annuncio di Putin, i prezzi di gas nel mercato europeo sono diminuiti del 8%, raggiungendo 956 dollari per 1.000 metri cubi, secondo quanto riportato, giovedì 28 ottobre, dall’agenzia di stampa russa TASS. In tale quadro, è importante sottolineare che, a partire da gennaio, ma soprattutto dal mese di luglio, i prezzi di gas nel mercato europeo e asiatico hanno raggiunto i massimi storici. Il fatto che la Russia, nel 2021, si sia focalizzata sul rifornimento dei propri impianti di gas, insieme al basso tasso di stoccaggio negli impianti che Gazprom possiede nell’Unione Europea, hanno innescato una grave crisi energetica nel mercato del blocco. I 27 Paesi dell’Unione Europea dipendono dalla Russia per oltre il 40% delle importazioni di gas russo e, in questo decennio, le riserve di gas dell’UE hanno raggiunto il livello più basso. Sebbene Gazprom abbia rispettato i suoi obblighi rispetto ai contratti con l’UE, non ha messo a disposizione gas aggiuntivo sul mercato del blocco, nonostante il forte aumento della domanda.

Così come il 21 settembre, anche il 18 ottobre la società energetica russa aveva annunciato che anche per il mese di novembre non avrebbe messo a disposizione la capacità aggiuntiva del gasdotto Yamal-Europa, che corre lungo il territorio della Polonia. In tal modo, Gazprom, per il secondo mese consecutivo, si è “rifiutato” di massimizzare le proprie vendite di gas verso il mercato europeo, mettendo a disposizione 31 milioni di metri cubi di gas al giorno, valore che rappresenta un terzo della capacità totale del gasdotto in questione.

A causa di ciò, la Russia è stata accusata di aver limitato le forniture di gas verso l’Europa con lo scopo di sfruttare la situazione di crisi per ottenere la rapida approvazione dell’UE del controverso gasdotto Nord Stream 2. Inoltre, Gazprom ha riferito che le forniture verso l’UE si stanno avvicinando a volumi record e ha giustificato il carente approvvigionamento, che comunque è conforme ai contratti sottoscritti con il blocco, con il fatto di voler dare la precedenza al rifornimento degli impianti di stoccaggio del gas della Federazione. Tale mossa ha portato ad un incremento del 30% della fornitura di gas verso il mercato interno.

Analisti del Centro di ricerca Sova Capital hanno evidenziato che gli impianti europei di stoccaggio di gas, al momento, sono pieni solo per il 77%, rispetto al 95% nello stesso periodo del 2020. Anche i dati di Gazprom hanno messo in luce come le forniture di gas verso l’Europa siano diminuite nel mese di ottobre. Nel gennaio 2021, il colosso energetico russo aveva prenotato 15 milioni di metri cubi di capacità aggiuntiva attraverso l’Ucraina, ha riferito Reuters. Tuttavia, dal completamento del Nord Stream 2, Mosca ha iniziato ad esercitare pressioni energetiche sui regolatori europei al fine di ottenere l’approvazione del gasdotto.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione