Libano: sanzioni degli USA contro imprenditori e legislatori, minavano lo “stato di diritto”

Pubblicato il 29 ottobre 2021 alle 9:28 in Libano USA e Canada

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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha riferito, il 28 ottobre, di aver imposto sanzioni contro due imprenditori e un legislatore libanesi, accusati di aver “aver contribuito al crollo della buona governance e dello stato di diritto in Libano“. 

Come specificato dal Dipartimento di Stato e dal Dipartimento del Tesoro statunitense, i tre individui sanzionati avrebbero provato a trarre vantaggio dalla propria posizione, commettendo atti che hanno danneggiato il popolo libanese, vittima di una grave crisi economica, a sua volta scaturita da corruzione, clientelismo e cattiva gestione del governo. I tre individui in questione sono Jihad Al-Arab, Dany Khoury e Jamil Sayyed. I primi due avrebbero impiegato gli stretti legami personali con le élite politiche per trarre beneficio da contratti governativi, pur non riuscendo a soddisfare in modo significativo i termini di tali contratti. Il terzo, invece, membro del Parlamento libanese, ha fatto leva sulla propria posizione per aggirare le politiche bancarie nazionali e, di conseguenza, è stato in grado di trasferire una notevole quantità di valuta verso investimenti oltreoceano per arricchirsi.

Tali azioni, per Washington, hanno minato lo stato di diritto e i principi di buon governo. Motivo per cui, è stato stabilito di imporre sanzioni ai sensi dell’ordinanza esecutiva 13441. “Il popolo libanese merita di porre fine alla corruzione endemica perpetuata da uomini d’affari e politici che hanno portato il proprio Paese verso una crisi senza precedenti”, ha affermato il direttore dell’Ufficio per il controllo dei beni esteri, Andrea M. Gacki, aggiungendo: “È giunto il momento di attuare le necessarie riforme economiche e cessare quelle pratiche corrotte che erodono le fondamenta del Libano. Il Tesoro non esiterà a usare i suoi strumenti per far fronte all’impunità in Libano”. Imponendo sanzioni, Washington desidera, poi, mostrare la propria solidarietà al popolo libanese, che da tempo chiede responsabilità, trasparenza e la fine della corruzione. “Ci impegniamo a lavorare con il governo libanese e i nostri partner internazionali per un futuro migliore e più luminoso per il Libano. Nel 2021, gli Stati Uniti hanno fornito oltre 400 milioni di dollari in assistenza umanitaria, oltre a oltre 200 milioni di dollari in assistenza per la sicurezza” si legge nel comunicato del Dipartimento di Stato.

Nel delineare i profili dei tre individui sanzionati, il Dipartimento del Tesoro specifica che ad al-Arab sono stati assegnati diversi contratti pubblici in cambio di pagamenti di tangenti a funzionari governativi. Nel 2018, quando la società di al-Arab ha vinto un contratto da 18 milioni di dollari per la riabilitazione di un ponte a Beirut, la relazione dell’imprenditore con figure politiche di spicco ha messo ha tacere le preoccupazioni dei funzionari comunali riguardanti il costo del progetto e questioni di sicurezza. Ancora prima, nel 2016, al-Arab si era aggiudicato un contratto da 288 milioni di dollari dal Consiglio per lo sviluppo e la ricostruzione (CDR), volto alla costruzione di una discarica, alla luce dell’emergente problematica dei rifiuti, la quale, però, è riemersa anche anni dopo, nel 2019. A tal proposito, sembrerebbe che la società di al-Arab abbia aggiunto acqua ai contenitori della spazzatura per gonfiare il loro peso fatturabile.

Dany Khoury è stato definito “un ricco imprenditore”, socio in affari di Gibran Bassil, leader del partito cristiano maronita Free Patriotic Movement e genero del capo di Stato libanese, Michel Aoun. Grazie alla sua relazione con Bassil, Khouri è riuscito ad aggiudicarsi contratti pubblici che gli hanno fruttato milioni di dollari, senza, però, riuscire a soddisfare in modo significativo i termini di tali contratti. Nel 2016, Khoury è stato il destinatario di un contratto del valore di 142 milioni di dollari, per gestire la discarica di Bourj Hammoud. Khoury e la sua compagnia, però, sono stati accusati di aver scaricato rifiuti tossici e di altro tipo nel Mar Mediterraneo, avvelenando le zone di pesca e inquinando le spiagge del Libano. Il tutto senza porre rimedio alla crisi dei rifiuti. 

Jamil Sayyed, invece, è un membro, ancora in carica, del Parlamento libanese. A partire dal 2021, il deputato sanzionato avrebbe cercato di aggirare le politiche e i regolamenti bancari nazionali ed è stato aiutato da un alto funzionario del governo nelle operazioni di trasferimento di oltre 120 milioni di dollari in investimenti esteri, presumibilmente volti ad arricchire sé stesso e i suoi associati. Prima ancora, durante le proteste del 2019, gruppi di manifestanti hanno protestato fuori l’abitazione di Sayyed chiedendone le dimissioni. Alla luce di ciò, Sayyed avrebbe invitato i funzionari a sparare contro i manifestanti.

Con la decisione degli USA, le proprietà e gli interessi nei beni dei tre individui che si trovano negli Atati Uniti verranno bloccati, così come le entità che sono possedute, direttamente o indirettamente, per il 50% o più da una o più persone. Al contempo, sono altresì vietate operazioni e transazioni di individui statunitensi che coinvolgono proprietà e interessi collegati alle persone sanzionate.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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