Grecia: recuperati 400 migranti su una nave container battente bandiera turca

Pubblicato il 29 ottobre 2021 alle 19:07 in Grecia Immigrazione

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Guardia costiera della Grecia ha organizzato un’operazione di salvataggio per una nave container battente bandiera turca che trasportava circa 400 migranti e che aveva inviato un segnale di soccorso al largo dell’isola di Creta, il 29 ottobre.

La Guardia costiera greca ha riferito dichiarazioni dei passeggeri in base alle quali la nave era salpata dalla Turchia. Quella del 29 ottobre è stata definita “una delle più grandi operazioni di ricerca e soccorso effettuate nel Mediterraneo orientale” dalle autorità marittime greche. La Guardia costiera ha poi affermato che la nave sarebbe stata portata a terra senza però fornire ulteriori dettagli. Le nazionalità dei passeggeri non sono state rese immediatamente note.

Un funzionario a conoscenza dell’operazione ha parlato a condizione di anonimato con Associated Press, citata da Al-Jazeera English, affermando che: “In questo momento, l’importante è portare la nave ad un ancoraggio sicuro”.  Una fotografia pubblicata dalla guardia costiera greca sul suo sito web mostrava decine di persone, apparentemente per lo più uomini, in piedi in gruppi sul ponte di un piccolo mercantile dall’aspetto malconcio con quello che sembrava essere il nome “Vatha” dipinto sulla prua.

La Grecia è una delle principali vie di accesso all’Unione europea (UE) per i richiedenti asilo provenienti dalla Turchia. Tuttavia, il numero di arrivi è diminuito drasticamente dal 2016 dopo che, il 18 marzo di quell’anno, l’UE e Ankara hanno concordato un’intesa per impedire ai migranti di attraversare la Grecia. In base a quest’ultima era stato previsto il contenimento di rifugiati siriani e non da parte della Turchia, la quale aveva il compito di impedire il loro passaggio in Europa e di accogliere tutti i migranti irregolari respinti. In cambio, l’UE ha dato 6 miliardi di euro ad Ankara e ha apportato facilitazioni nelle procedure per l’ottenimento del visto europeo da parte dei cittadini turchi. Tuttavia, la Turchia, che ospita circa quattro milioni di rifugiati, ha ripetutamente chiesto una revisione dell’accordo del 2016, sostenendo che l’UE non abbia mantenuto le promesse stabilite nel patto.

Quasi 1 milione di persone, principalmente rifugiati siriani, è arrivato nell’UE nel 2015 dopo aver attraversato le isole greche vicino alla Turchia. Da quando i talebani hanno preso il controllo dell’Afghanistan, il 15 agosto scorso, molti Stati dell’UE temono una ripetizione della crisi innescata dal conflitto siriano, iniziato l’11 febbraio 2011.

Pochi giorni prima del salvataggio dei 400 migranti, il 26 ottobre, 4 migranti, di cui 3 bambini, sono annegati dopo che una barca su cui stavano cercando di transitare dalla Turchia alla Grecia insieme ad altri 23 è affondata al largo dell’isola di Chios, nel Mar Egeo, dopo aver lasciato la Turchia. Dopo tale incidente, il ministro greco delle Migrazioni, Notis Mitarachi, ha affermato che le autorità turche dovrebbero intraprendere un’azione più decisa contro le operazioni di traffico di persone e impedire che tali viaggi abbiano luogo. Atene ha spesso accusato Ankara di non aver intrapreso azioni sufficienti per frenare i trafficanti che inviano migranti e rifugiati dalle sue coste su barche e gommoni non sicuri.

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nel mese di settembre 2021, sono giunti in Europa, via mare e via terra, oltre 12.000 migranti, segnando un lieve aumento rispetto alle cifre registrate nel settembre 2020, pari a 10.769. Il Paese che ha accolto il maggior numero di stranieri risulta essere l’Italia, seguita da Spagna (27.320), Grecia (5.233), Cipro (1.515) e Malta (464). L’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha stimato che il numero di morti e dispersi in mare nei primi nove mesi del 2021 ammonta a 1.361. Le prime cinque nazionalità dei migranti entrati in Europa, secondo le stime della UNHCR sono tunisina, bangladese, egiziana, ivoriana e siriana.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.