UE: la Russia usa il gas come “arma geopolitica” contro la Moldavia

Pubblicato il 28 ottobre 2021 alle 19:22 in Europa Moldavia Russia

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L’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha dichiarato, giovedì 28 ottobre, che la Russia sta usando il gas come “arma geopolitica” contro la Moldavia, mentre continuano i negoziati tra quest’ultima e Gazprom per la firma di un nuovo contratto energetico a lungo termine.

Nel corso di una conferenza stampa congiunta con la prima ministra moldava, Natalia Gavrilita, Borrell ha accusato il Cremlino di strumentalizzare la questione energetica, nonché la carenza di gas nel mercato europeo, per porre una stretta sulla Moldavia e ottenere concessioni politiche. “I tentativi di Gazprom di esercitare pressioni politiche [sulla Moldavia] sono evidenti”, ha dichiarato Borrell, aggiungendo: “Siamo d’accordo con la prima ministra sulla necessità di rafforzare la stabilità della Repubblica”, per far sì che Chisinau possa far fronte a qualsiasi tentativo russo di utilizzare l’energia come “arma geopolitica”, ha dichiarato l’Alto rappresentante, a seguito di una riunione del Consiglio di associazione UE – Moldavia.

Tra le strategie elaborate dall’UE per aiutare il Paese a superare la crisi, Borrell ha menzionato quanto annunciato, il 27 ottobre, dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante un incontro con la premier moldava. La funzionaria dell’UE ha dichiarato che il blocco è pronto a fornire assistenza finanziaria a Chisinau, dal valore di 60 milioni di euro, per consentire all’ex Repubblica Sovietica di sopravvivere alla crisi energetica e alle conseguenze che questa comporterà per il Paese. Come ha spiegato all’agenzia di stampa russa TASS una fonte europea a Bruxelles, tali fondi dovrebbero “consentire alla Moldavia di acquistare gas da fornitori alternativi”. Chisinau sta attualmente valutando l’acquisto di gas da Paesi dell’UE, in particolare Polonia e Paesi Bassi.

Successivamente, nel corso della giornata del 28 ottobre, l’agenzia di stampa russa RIA Novosti ha riferito che Gavrilita ha dichiarato che sono stati compiuti “progressi” nei negoziati di San Pietroburgo con Gazprom. Al bilaterale ha preso parte il vice primo ministro moldavo, Andrei Spinu, l’amministratore delegato del colosso energetico russo, Alexey Miller, e l’omologo dell’affiliata Molgovagaz, Vadim Cheban. Il focus è stato posto sui termini del nuovo contratto a lungo termine, nonché su “questioni legate alla cooperazione tra Gazprom e Moldovagaz”. L’agenzia di stampa russa TASS ha reso noto che non sono stati forniti ulteriori dettagli sull’esito dei negoziati.

Gli ultimi sviluppi sono da collocare nel quadro delle crescenti tensioni energetiche tra Mosca e Chisinau, acuitesi dopo che il contratto a lungo termine che legava i due attori è scaduto, alla fine di settembre, e dopo che Gazprom ha alzato i prezzi del gas per il Paese. Dettando i termini per la nuova intesa, la società moscovita ha raddoppiato i prezzi di vendita, portando la Moldavia, guidata da un governo filo-occidentale, a ricercare nuovi partner. Nella giornata di martedì 26 ottobre, la Moldavia ha ricevuto la prima fornitura di gas da una fonte non russa, dalla polacca PGNiG, che si serve di un gasdotto che transita attraverso il territorio ucraino. Chisinau ha ricevuto un milione di metri cubi di gas “di prova” da Varsavia, secondo quanto reso noto da fonti locali. Il governo moldavo teme che, nel mese invernale, scoppino disordini di massa, sia a causa della carenza di gas sia dei prezzi alti per il riscaldamento e l’energia. Secondo la prima, il Paese avrebbe dovuto modificare i termini dell’accordo sul libero scambio con l’UE.

La possibile cooperazione energetica tra Moldavia e Polonia ha portato Gazprom a proporre a Moldovagaz una riduzione dei costi di gas su due condizioni. Secondo la prima, il Paese avrebbe dovuto modificare i termini dell’accordo sul libero scambio con l’UE. Stando alla seconda, invece, la Moldavia avrebbe dovuto ritardare l’attuazione delle riforme del mercato energetico concordate con Bruxelles. Analisti di mercato, citati dal quotidiano statunitense The Financial Times, hanno suggerito che la Russia starebbe sfruttando la posizione di Gazprom, in quanto unico fornitore della Moldavia, per esercitare pressioni sul governo di Chisinau, che aveva promesso di uscire dall’orbita di Mosca e dirigersi verso Occidente. Infine, un altro problema risiede nel fatto che il colosso energetico russo chiede alla Moldavia di estinguere un debito dal valore 709 milioni di dollari, che potrebbe essere ridotto del 25%, secondo l’offerta di Gazprom.  

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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