Russia: i missili balistici Bulava sono “inattaccabili”

Pubblicato il 28 ottobre 2021 alle 6:42 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il capo di Stato Maggiore del Comando delle Forze sottomarine della Flotta del Pacifico, Arkady Navarsky, ha annunciato, mercoledì 27 ottobre, che i missili balistici intercontinentali russi R-30 Bulava sono “inattaccabili da qualsiasi sistema di difesa missilistico”.

A riportare tali dichiarazioni, il medesimo mercoledì, è stato il quotidiano russo Izvestija. Nel dettaglio, Navarsky ha dichiarato che “I principali vantaggi del Bulava sono la facilità di manutenzione e di accelerazione”. Tali fattori, ha spiegato il capo di Stato Maggiore, rendono il missile esente da qualsiasi attacco sferrato da altri sistemi di difesa missilistici. In precedenza, il 12 dicembre 2020, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, aveva informato il presidente russo, Vladimir Putin, del lancio di missili balistici Bulava dal sottomarino Vladimir Monomakh. In tale occasione, durante i test operativi, l’incrociatore sottomarino a propulsione nucleare (AIC) aveva effettuato un lancio di quattro missili a una distanza di oltre 5.500 km dal Mare di Okhotsk. A seguito delle operazioni di verifica, le autorità russe avevano annunciato che le testate missilistiche erano arrivate con successo nell’area prestabilita del campo di addestramento di Chizha, nella regione di Arkhangelsk.

I test più recenti dell’arma russa, invece, sono stati condotta il 21 ottobre, nell’area marittima del Mar Bianco. Il missile Bulava, concepito per essere dispiegato nei sottomarini del Progetto 955 Borey, è stato sviluppato, nel 1998, dall’Istituto di ingegneria termica di Mosca, lo stesso ente che aveva elaborato il missile terrestre Topol-M. Più tardi, nel giugno del 2018, il Bulava è entrato ufficialmente a far parte della Marina russa e, stando alle sue caratteristiche tecniche, il suo volo può raggiungere una portata massima di 9300 km. In seguito, a partire dal 9 dicembre 2020, le Forze Armate russe hanno iniziato l’addestramento per l’utilizzo dell’arma, durante il quale sono state altresì coinvolte le Forze Speciali terresti, quelle navali e quelle aeronautiche.

Nel mese di settembre, la testata russa TASS aveva rivelato che la quota delle spese militari nel bilancio federale relativo al triennio 2022-2024 sarebbero aumentate del 15%, arrivando a 3,81 trilioni di rubli. Si tratta di un significativo cambio di rotta, rispetto al piano di riduzione delle spese militari che era stato incluso nel budget triennale adottato nel 2020.  

Nello specifico, il Ministero delle Finanze del Paese aveva pubblicato, il 22 settembre, i dati aggiornati relativi alle spese nel settore per la Difesa, mettendo in luce il drastico cambio di rotta di Mosca. Nel 2021 saranno stanziati 3.381 trilioni di rubli (46 miliardi di dollari) per scopi militari, ovvero 73 miliardi di rubli (1 miliardo di dollari) in più rispetto al 2020. Nel 2022, la spesa per la difesa aumenterà di altri 129 miliardi di rubli (1,77 miliardi di dollari), arrivando ad un totale di 3,51 trilioni di rubli (48 miliardi di dollari). Per quanto riguarda i valori relativi all’anno successivo, anche nel 2023 è previsto un incremento dei finanziamenti di altri 40 miliardi di rubli (550 milioni di dollari), portando la cifra ad un totale di 3,55 trilioni di rubli (49 miliardi di dollari). Infine, nel 2024, la somma totale di fondi che il Paese stanzierà nel settore militare e della difesa raggiungerà 3,81 trilioni di rubli (52 miliardi di dollari).

Pertanto, nel corso del suddetto triennio, il Cremlino investirà un totale di 730 miliardi di rubli (10 miliardi di dollari) in più rispetto all’importo che viene attualmente stanziato. In tale quadro, è importante ricordare che, inizialmente, la legge di bilancio per il 2021 prevedeva una spesa di 3,113 trilioni di rubli (43 miliardi di dollari) da destinare al finanziamento dell’esercito e di nuovi armamenti. Si tratta di 196 miliardi di rubli (2,69 miliardi di dollari) in meno rispetto al 2020. Tuttavia, i nuovi dati relativi al triennio 2022-2024 hanno rivelato come Mosca abbia deciso di adottare tutt’altro approccio. Nel dettaglio, rispetto al budget concordato lo scorso anno, la spesa per la difesa per il 2022 aumenterà di 279 miliardi di rubli (3,83 miliardi di dollari), ovvero dell’8,6% in più, mentre i finanziamenti per il 2023 incrementeranno di 293 miliardi (4 miliardi di dollari), che corrispondono all’8,9% in più.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.