Russia, FSB: neutralizzato un militante dell’ISIS

Pubblicato il 28 ottobre 2021 alle 12:33 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Servizio Federale per la Sicurezza (FSB) della Federazione Russa ha dichiarato, giovedì 28 ottobre, di aver neutralizzato un militante legato allo Stato Islamico nella regione di Murmansk, situata nell’estrema parte Nord-occidentale della Russia europea.

A riportare le dichiarazioni rilasciate dall’FSB, il medesimo giovedì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS. L’uomo, che è rimasto ucciso durante l’operazione antiterrorismo, era un residente locale e “stava pianificando un attentato contro le Forze Armate della regione, sotto la direzione di emittenti terroristici stranieri”, si legge nel comunicato rilasciato dalle autorità russe. Le forze dell’ordine dell’FSB hanno aperto il fuoco contro il cittadino perché quest’ultimo, durante l’operazione d’arresto, ha opposto resistenza e ha estratto un ordigno esplosivo improvvisato (IED), mettendo a rischio la sicurezza degli agenti. L’ordigno, in precedenza, si trovava presso una struttura precedentemente attrezzata per “scopi terroristici”, situata nella periferia di Kandalaksha. Nel corso della perquisizione domiciliare e dell’edificio, gli agenti hanno rinvenuto altri componenti per la creazione di ordigni, armi da taglio e da fuoco, nonché munizioni di vario calibro. Tali strumenti, secondo l’FSB, “hanno confermato che l’uomo intendeva commettere attentati terroristici”.

Anche il 6 settembre, l’FSB ha arrestato quattro terroristi legati all’ISIS, i quali stavano pianificando un attentato nel Nord del Caucaso, nella Repubblica dell’Inguscezia. Nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti dell’FSB hanno rinvenuto e sequestrato componenti di IED, armi da fuoco e materiale propagandistico dello Stato Islamico. Nel dettaglio, due dei quattro detenuti, residenti nella città di Sunzha, stavano architettando un attentato terroristico contro le forze dell’ordine del territorio. I restanti due, invece, erano impegnati in attività di propaganda dello Stato Islamico, organizzazione vietata in Russia dal 2003.

L’episodio è giunto due mesi dopo un’importante operazione antiterroristica condotta dal Servizio Federale per la Sicurezza a Mosca e nella regione di Astrakhan. Nello specifico, il 5 luglio, i servizi segreti russi hanno annunciato di aver neutralizzato “una serie di attentati pianificati per i mesi di giugno, luglio e agosto 2021”. Le indagini hanno portato all’arresto di due militanti e all’uccisione di altri sei. Questi ultimi, stando all’ufficio stampa dell’FSB, hanno opposto resistenza durante l’arresto. Non è stato specificato se i sette miliziani fossero, in qualche modo, legati tra loro. Tuttavia, maggiori dettagli sono stati rilasciati sull’attacco che è stato sventato, il primo luglio, nella capitale russa. Secondo quanto riferito, l’uomo intendeva colpire un’area molto affollata di Mosca. Durante la perquisizione domiciliare le forze dell’ordine hanno sequestrato diversi dispositivi informatici, nonché armi da fuoco automatiche, munizioni e una granata F-1.

Nella Federazione Russa, il principale lavoro di antiterrorismo è svolto dal Servizio Federale per la Sicurezza in collaborazione con il Ministero degli Affari Interni, la Rosguard, il Comitato per la Sicurezza Interna e altre agenzie di polizia. L’ufficio del procuratore generale della Federazione Russa svolge poi un ruolo di coordinamento nella lotta contro la criminalità.

A tal riguardo, nel 1998 è stata adottata la legge federale “Lotta al terrorismo”, che per la prima volta nella storia della Russia ha stabilito le basi giuridiche e organizzative della lotta al terrorismo, le questioni di coordinamento e di procedura delle autorità, nonché i diritti, gli obblighi e le garanzie dei diritti dei cittadini. Una nuova norma “Sulla lotta al terrorismo” è stata adottata nel 2006. Secondo il codice penale della Federazione Russa, i terroristi sono passibili della pena più severa, fino all’ergastolo. Inoltre, tali criminali sono detenuti separatamente in strutture di detenzione al fine di prevenire la diffusione dell’ideologia terroristica e impedire tentativi di recluta di altri prigionieri. Le richieste pubbliche di attività terroristiche o estremiste, l’addestramento in campi terroristici o la partecipazione a tali organizzazioni, il finanziamento di attività estremiste, sono altresì punibili ai sensi del diritto penale di Mosca.

In passato, soprattutto a partire dal 1996, erano principalmente i separatisti ceceni a minacciare la sicurezza della Russia e ad organizzare assedi di matrice terroristica. I tre attentati più gravi che hanno colpito la nazione sono avvenuti a Stavropol, a Mosca e nell’Ossezia del Nord.  Il primo si è verificato il 14 giugno 1995. Con il fine di richiedere il ritiro delle truppe russe dal Caucaso, un gruppo di separatisti ceceni prese in ostaggio circa 1.600 persone all’interno dell’ospedale cittadino. Le vittime totali furono 129, oltre a diverse centinaia di feriti. Il secondo attacco durò tre giorni, dal 23 al 26 ottobre 2002. Anche in questo caso, una coalizione di separatisti ceceni sequestrò circa 850 persone nel teatro Dubrovka di Mosca. In seguito a trattative non soddisfacenti, le autorità russe intervennero per porre fine al sequestro. La tragedia si concluse con la morte di 129 persone e numerosi feriti. Il terzo attentato era stato organizzato nella regione autonoma dell’Ossezia del Nord, a Beslan, quando, dal primo al 3 settembre 2004, un gruppo di separatisti ceceni attaccò una scuola. Durante l’assedio e l’assalto delle forze speciali russe morirono 334 persone, mentre oltre 800 rimasero ferite. Durante la missione del 2004, a guidare i gruppi d’assalto era Movsar Barayev, il nipote del comandante della milizia cecena, Arbi Barayev, organizzatore dei precedenti sequestri.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.