L’Indonesia potrebbe perdere il 20% delle esportazioni verso l’UE

Pubblicato il 28 ottobre 2021 alle 17:14 in Europa Indonesia

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Il capo della delegazione dell’Unione europea (UE) in Indonesia, Marika Jakas, ha affermato, il 27 ottobre, che Jakarta potrebbe perdere un quinto delle proprie esportazioni verso la regione ogni anno se i colloqui su un accordo globale di partenariato economico (CEPA) bilaterale si dovessero arrestare.

Secondo l’UE, le perdite arriverebbero poiché i prodotti indonesiani diventerebbero meno competitivi di quelli di altri Paesi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), come Singapore e Vietnam, che hanno entrambi accordi di libero scambio con l’UE. La perdita avverrebbe anche in concomitanza con l’esclusione dell’Indonesia dal sistema di preferenze generalizzate (SPG) del blocco europeo, ovvero una riduzione tariffaria preferenziale su vari prodotti conferita ai Paesi in via di sviluppo, a seguito dell’ascesa dell’Indonesia allo status di Paese a reddito medio.  Jakas ha dichiarato che: “Senza un CEPA completo, le esportazioni dell’Indonesia verso l’UE potrebbero diminuire del 20% o di 4,4 miliardi di dollari all’anno”.

Secondo il Jakarta Post, la dichiarazione di Jakas sarebbe indirizzata alle controparti indonesiane per non essere riuscite a concludere rapidamente i negoziati sull’accordo commerciale. I colloqui sul CEPA Indonesia-UE (IEU-CEPA) sono in corso dal 2016 e le politiche sull’olio di palma e sui beni ad alte emissioni di Jakarta rimangono i principali nodi da sciogliere. I negoziatori indonesiani e dell’UE hanno completato il loro decimo round di negoziati a marzo 2021 e dovrebbero tenere l’ undicesimo round nel corso del prossimo mese di novembre. L’Ufficio del ministro coordinatore degli Affari Economici dell’Indonesia, che sovrintende al Ministero del Commercio, inizialmente sperava di concludere i negoziati IEU-CEPA entro il 2021, ma i round sono stati rinviati più volte a causa della pandemia di coronavirus.

L’UE è uno dei principali partner commerciali dell’Indonesia. L’Indonesia ha esportato 1,63 miliardi di dollari in prodotti non petroliferi e di gas nell’UE ad agosto 2021, rendendo la regione il quinto partner di esportazione dell’Indonesia, secondo Statistics Indonesia (BPS). L’Indonesia ha invece importato 92 milioni di dollari in prodotti non petroliferi e di gas dall’UE nello stesso mese, rendendo la regione il suo terzo più grande partner di importazione.

Anne Patricia Susanto, capo del comitato permanente sugli accordi di libero scambio presso la Camera di commercio e industria indonesiana (Kadin), ha contestato la stima dell’UE, affermando che non rifletteva un “calo” delle esportazioni ma una “perdita di opportunità” nel loro aumento. Susanto ha poi aggiunto che l’Indonesia si è impegnata a completare l’IEU-CEPA e che anche l’UE deve attenersi ed essere coerente con i colloqui iniziali. Nel frattempo, la Commissione europea ha affermato in un rapporto sul decimo ciclo di negoziati che “ulteriori progressi” sono stati registrati in diversi ambiti, ma senza grandi avanzamenti sulle questioni in sospeso più difficili che richiederebbero un cambiamento di politica o legislazione.

L’ambasciatore dell’UE in Indonesia e Brunei Darussalam, Vincent Piket, ha detto che l’IEU-CEPA dovrebbe aiutare a creare centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro, migliorare i redditi e le condizioni di lavoro per i lavoratori indonesiani e favorire l’industrializzazione. L’UE ha stimato che il CEPA aumenterebbe le esportazioni dell’Indonesia verso l’UE del 17,7%, aggiungendo tra 5,34 miliardi di dollari e 6,04 miliardi di dollari al PIL del Paese entro il 2032.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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