Islamabad riceve da Riad aiuti dal valore di 4,2 miliardi di dollari

Pubblicato il 28 ottobre 2021 alle 7:28 in Arabia Saudita Pakistan

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Il Pakistan ha reso noto, mercoledì 27 ottobre, che l’Arabia Saudita depositerà 3 miliardi di dollari nella sua Banca centrale per contribuire a rafforzare le riserve di valuta estera della Nazione, che sarebbe a corto di liquidità. Il principale funzionario del ministero delle finanze del Pakistan, Shaukat Tarin, ha anche affermato su Twitter che l’Arabia Saudita fornirà anche 1,2 miliardi di petrolio al Pakistan a credito.

Il primo ministro pakistano, Imran Khan, ha ringraziato l’Arabia Saudita e ha dichiarato: “Il Regno dell’Arabia Saudita è sempre stato al fianco del Pakistan nei momenti difficili e lo è anche ora che il mondo deve far fronte all’aumento dei prezzi delle materie prime”. L’economia del Pakistan è attualmente sotto pressione a causa dell’aumento del prezzo del petrolio nel mercato internazionale, Khan ha ripetutamente aumentato i prezzi del bene in patria, suscitando critiche dai suoi connazionali.

Come riferito da Reuters, il 27 ottobre, la valuta del Pakistan ha mostrato resilienza attestandosi a 2,48 rupie contro il dollaro USA, dopo l’annuncio del pacchetto di supporto saudita da 4,2 miliardi di dollari. La rupia aveva chiuso la seduta precedente a 175,60 contro dollaro e da maggio si era deprezzata intorno al 13,6%. Il direttore esecutivo di BMA Capital, Saad Hashemy, ha affermato che l’apprezzamento della rupia è il risultato dell’annuncio del finanziamento saudita, ampiamente visto come un’iniziativa positiva e necessaria. Il Pakistan è stato in trattativa con il Fondo monetario internazionale (FMI) nelle ultime due settimane per garantire una tranche di finanziamenti da 1 miliardo di dollari, ma la sua sesta revisione è stata inconcludente.

Gli ultimi sviluppi sono arrivati a due giorni di distanza dal ritorno del primo ministro pakistano da una visita in Arabia Saudita, dove si è trattenuto dal 23 al 25 ottobre scorsi e ha partecipato al summit Middle East Green Initiative (MGI) di Riad. L’Arabia Saudita è uno stretto alleato del Pakistan e uno dei suoi principali fornitori di petrolio. Nel 2018, Riad aveva già fornito al Pakistan 3 miliardi di dollari di sostegno in valuta estera e un ulteriore prestito del valore di 3 miliardi di dollari in pagamenti differiti per le importazioni di petrolio. Ciò nonostante, nel 2020 i legami tra le parti erano stati caratterizzati da tensioni a causa della regione a maggioranza musulmana del Kashmir. Qui, Islamabad ha dispute aperte con l’India e, nel 2020, aveva chiesto sostegno a Riad sostenendo che Nuova Delhi non rispettasse i diritti della popolazione locale e non solo, senza però riceverlo.

In particolare, nel 2020, Riad aveva annullato l’invio di un miliardo di dollari in Pakistan nel quadro di un prestito da 3 miliardi di dollari e non aveva rinnovato una struttura di credito petrolifero da svariati miliardi di dollari al suo scadere. Prima di tali decisioni, Islamabad aveva respinto più richieste saudite di inviare truppe da terra in Yemen, a sostegno di una coalizione di Stati guidata dall’Arabia Saudita e intervenuta nel conflitto civile in Yemen, il 26 marzo 2015. Le tensioni tra Riad e Islamabad erano nate a causa delle dispute tra Pakistan e India relativamente alla regione del Kashmir. Quest’ultima si trova tra l’India, il Pakistan e la Cina che, al momento, ne amministrano aree distinte la cui ripartizione non è riconosciuta dagli attori coinvolti, tant’è vero che Nuova Delhi e Islamabad rivendicano la propria sovranità l’una sulle parti dell’altra. Il 5 agosto 2019, l’India aveva revocato l’autonomia alla propria porzione di Kashmir e ne aveva cambiano lo status amministrativo. Il successivo 31 ottobre 2019, Nuova Delhi aveva quindi pubblicato una nuova mappa del Paese in cui i territori contesi con Islamabad erano stati fatti rientrare nel proprio territorio, insieme alle aree amministrate dal Pakistan che si era fortemente opposto a tali cambiamenti.  Nel mese di agosto 2020, Islamabad aveva chiesto a Riad di esporsi sulla questione e aveva sollecitato l’Organizzazione per la cooperazione islamica (OIC), con sede in Arabia Saudita, a convocare un incontro sul Kashmir e sulla Palestina, criticando il silenzio degli Stati arabi sulle “atrocità commesse contro i musulmani” in tali aree.

Nonostante, nel tempo, l’Arabia Saudita abbia sostenuto il Pakistan con ingenti somme di denaro, il Paese ha anche importanti legami commerciali con l’India e aveva deciso di non intervenire sulla questione del Kashmir. Oltre a questo, il Pakistan ha anche stretti legami con l’Iran, del quale, ad esempio, rappresenta gli interessi negli USA, ma che è anche il principale antagonista regionale di Riad.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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