Russia-Finlandia: colloqui tra ministri degli Esteri

Pubblicato il 27 ottobre 2021 alle 6:44 in Europa Russia

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Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, e l’omologo finlandese, Pekka Haavisto, hanno tenuto colloqui bilaterali a margine della 18° sessione del Consiglio Euro-Artico di Barents (BEAC), martedì 26 ottobre.

A riportare la notizia, il medesimo martedì, è stato il sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa. Sul tavolo dei colloqui, che sono stati altresì apprezzati dal segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, i due rappresentanti hanno posto la situazione in Siria, il conflitto in Ucraina, e, in generale, le relazioni bilaterali russo-finlandesi. Per quanto riguarda il secondo punto, sia Lavrov sia Haavisto hanno posto l’accento sull’importanza della risoluzione del conflitto nel Donbass, in corso dal 2014 tra separatisti e Forze Armate ucraine, attraverso gli Accordi di Minsk.

È importante ricordare che gli Accordi di Minsk sono composti dal protocollo di Minsk e dagli Accordi di Minsk II. Il primo piano di pace era stato firmato, il 5 settembre 2014, dall’Ucraina, dalla Russia, dalla Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) e dalla Repubblica Popolare di Lugansk (LPR), sotto l’egida dell’Organizzazione per la Cooperazione e la Sicurezza Economica (OCSE). Tuttavia, l’obbligo per il cessate il fuoco non venne rispettato e i combattimenti proseguirono ulteriormente. Pertanto, un anno dopo, il 12 febbraio 2015, i leader del “quartetto Normandia” concordarono un nuovo cessate il fuoco e sottoscrissero un nuovo pacchetto di misure per l’attuazione degli accordi del 2014, gli accordi di Minsk II.

I due ministri hanno poi discusso delle relazioni bilaterali tra Helsinki e Mosca. Come ha riportato l’agenzia di stampa russa TASS, le parti si sono dette “soddisfatte del progressivo sviluppo della cooperazione” tra i due Paesi, la quale è stata definita di carattere “multiforme e reciprocamente vantaggioso”. Inoltre, è stata sottolineata l’importanza di attuare gli accordi raggiunti, il 14 ottobre a Helsinki, a margine della 16° sessione della Commissione intergovernativa economica russo-finlandese. Affrontando la questione della cooperazione bilaterale, Lavrov e Haavisto hanno anche discusso dei legami nei formati regionali nel Nord Europa e nell’Artico, tenendo conto della presidenza simultanea che la Federazione Russa e la Finlandia deterranno presso il Consiglio Artico dal 2021 al 2023.  

In tale quadro, è importante menzionare alcune dichiarazioni rilasciate da Lavrov in apertura di BEAC. Secondo il ministro russo, tale formato rappresenta un “importante canale di dialogo”, nonché un “filo conduttore” che lega i Paesi membri, quali Danimarca, Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Russia, Svezia. La Russia è a favore del rafforzamento dei legami tra i Paesi situati nella regione dell’Europa Settentrionale, obiettivo raggiungibile nel quadro del “programma dimensione settentrionale”. Nel dettaglio, Lavrov ha dichiarato, il medesimo martedì, che per “affrontare le sfide regionali, è importante avviare uno stretto coordinamento in tutta la regione del Nord Europa, comprese le attività dei consigli e dei partenariati intergovernativi”, come, ad esempio, i partenariati “Dimensione settentrionale”.

Il programma Dimensione settentrionale è un formato di cooperazione regionale riguardante la zona euro-artica. Inizialmente, era stato creato come programma dell’Unione Europea in occasione del vertice Russia-UE, tenutosi il 24 novembre 2006 a Helsinki. In tale occasione, erano state approvate una dichiarazione congiunta e una serie di documenti incentrati sul rinnovamento della dimensione Settentrionale. Tali accordi, entrati in vigore il primo gennaio 2007, hanno poi trasformato la Dimensione Settentrionale, la quale è passata da una politica unilaterale dell’UE a un progetto congiunto tra Russia, UE, Islanda e Norvegia, volto a discutere e risolvere un’ampia gamma di problemi nella zona artica europea.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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