Pakistan: continuano gli attacchi lungo il confine con l’Afghanistan

Pubblicato il 27 ottobre 2021 alle 18:53 in Asia Pakistan

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Alcuni uomini armati non identificati hanno attaccato, durante la notte tra il 26 e il 27 ottobre, una pattuglia della polizia nel Nord-Ovest del Pakistan, uccidendo 4 agenti prima di mettersi in fuga. Nessun gruppo ha rivendicato l’attentato.

I fatti sono avvenuti a Lakki Marwat, una cittadina della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l’Afghanistan. Il funzionario di polizia Umar Khan ha detto che è ancora in corso un’operazione di ricerca dei colpevoli. Khan non ha fornito ulteriori dettagli e ha solo detto che il funerale degli ufficiali uccisi si è tenuto nella mattina del 27 ottobre.

La provincia era già stata teatro di violenze lo scorso 20 ottobre, quando nella zona di Thal del distretto di Hangu, alcuni aggressori hanno colpito un posto di controllo di sicurezza, uccidendo un soldato di 26 anni. Nella stessa giornata, erano stati perpetrati attacchi anche nel distretto Nord-occidentale di Bajaur, la più piccola delle agenzie delle Aree Tribali di Amministrazione Federale del Pakistan e nel distretto Sud-occidentale di Kech, nella provincia del Balochistan. Il Pakistan ha assistito a decine di tali attacchi terroristici negli ultimi anni, la maggior parte dei quali sono stati rivendicati dai talebani pakistani e da gruppi legati allo dello Stato islamico. Entrambe le organizzazioni sono state incoraggiate dalla rinascita dei talebani nel vicino Afghanistan, dove si ritiene che i militanti pakistani si nascondano tuttora.

Da un lato, il distretto di Bajaur fa parte delle ex aree tribali ad amministrazione federale (FATA), un insieme di distretti lungo il confine Nord-occidentale del Pakistan con l’Afghanistan, dove dove il controllo dello Stato è assente e dove hanno spesso trovato rifugio vari gruppi militanti, tra cui anche i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Secondo l’Esercito pakistano, in seguito a campagne volte a combattere il gruppo nei distretti in questione, i suoi membri avrebbero trovato asilo in Afghanistan. Uno tra gli ultimi attacchi contro le forze di sicurezza nell’area risale al 29 agosto scorso, quando 2 soldati erano stati uccisi in un attentato condotto con armi da fuoco e perpetrato dal confine con l’Afghanistan.

Dall’altro lato, il Balochistan è teatro di una lunga insurrezione da parte di gruppi secessionisti di tale etnia, come il Fronte di Liberazione del Balochistan e l’Esercito di Liberazione del Balochistan, che per decenni hanno organizzato attacchi principalmente contro le forze di sicurezza per sollecitare le loro richieste di indipendenza. Negli ultimi anni, ad esempio, i separatisti baloch in particolare sono stati responsabili di attacchi indirizzati ai progetti del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), che passa per il Balochistan e che sarà realizzato da Pechino e Islamabad nell’ambito del grande progetto infrastrutturale e di finanziamenti delle Nuove Vie della Seta e nel quale il governo cinese intende investire circa 62 miliardi di dollari.

Nel territorio del Balochistan, sono poi attivi vari gruppi armati appartenenti a diverse organizzazioni. Tra questi, vi sono anche gruppi affiliati allo Stato islamico e i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Questi ultimi sono una diramazione del gruppo dei talebani afghani che si è formata a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan che si sono riuniti nel 2007 e che sono fedeli alla leadership dei talebani afghani. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire il governo di Islamabad con attacchi all’esercito e alle autorità. 

Prima che i talebani salissero al potere in Afghanistan, il 15 agosto scorso, Islamabad e Kabul spesso si accusavano a vicenda di chiudere un occhio sui militanti che operavano lungo il loro confine.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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