Egitto: al-Sisi revoca lo stato di emergenza

Pubblicato il 26 ottobre 2021 alle 11:08 in Africa Egitto

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha annunciato la revoca di uno stato di emergenza nazionale che va avanti da oltre 4 anni. La misura era entrata in vigore dopo gli attentati del 9 aprile 2017, contro due chiese copte a Tanta e ad Alessandria d’Egitto, per mano di un gruppo affiliato all’Isis, che ha ucciso 44 persone e ne ha ferite 126. I cristiani copti rappresentano circa il 10% della popolazione egiziana, che conta almeno 100 milioni di abitanti.

“L’Egitto è diventato, grazie alla sua grande gente e ai suoi uomini fedeli, un’oasi di sicurezza e stabilità nella regione”, ha detto al-Sisi, nella serata di lunedì 25 ottobre, su Facebook, aggiungendo: “Per questo ho deciso di annullare il rinnovo dello stato di emergenza in tutto il Paese”. 

Tra i molti che hanno commentato la notizia, il noto attivista egiziano, Hossam Bahgat, ha accolto con favore la decisione, sottolineando che l’iniziativa interromperà l’utilizzo dei tribunali per la sicurezza dello stato di emergenza. Ciononostante, ha osservato, è da escludere che la misura valga anche per alcuni casi di alto profilo già sottoposti al giudizio di tali tribunali. Lo stato di emergenza, in Egitto, aveva permesso alle autorità di effettuare arresti e perquisizioni nelle case delle persone ritenute sospette di crimini anche senza mandato. I diritti costituzionali, come la libertà di parola e di riunione, erano stati sottoposti a limitazioni. Bahgat, un importante giornalista investigativo egiziano e difensore dei diritti umani, era stato processato, a luglio, dopo essere stato accusato di aver insultato l’autorità elettorale egiziana, diffuso notizie false su presunti brogli elettorali e utilizzato i social media per commettere crimini. Le accuse derivavano da un tweet che Bahgat aveva scritto l’anno scorso in cui criticava il presidente dell’autorità elettorale per presunta cattiva gestione delle ultime elezioni parlamentari. 

Negli ultimi anni, da quando al-Sisi ha preso il potere, nel 2014, Il Cairo ha condotto un giro di vite su vasta scala contro il dissenso, incarcerando migliaia di persone, principalmente islamisti, ma anche attivisti laici, coinvolti nella rivolta della Primavera araba del 2011, che ha rovesciato l’allora presidente Hosni Mubarak. Anche i giornalisti sono stati presi di mira, con decine di loro arrestati e molti altri espulsi. Secondo il Committee to Protect Journalists, l’Egitto è tra i primi Paesi al mondo per numero di giornalisti incarcerati, dopo Cina e Turchia. 

Per cercare di modificare la sua immagine di governo repressivo, quest’ultimo ha elaborato, a settembre, una nuova strategia, delineata in un documento di 78 pagine, in cui chiede riforme legali per salvaguardare i diritti civili e politici e prevede iniziative di formazione dei dipendenti statali, con l’obiettivo di infondere un senso di consapevolezza e impegno per i diritti umani all’interno delle istituzioni statali nei prossimi cinque anni. “Il 2022 è l’anno della società civile”, ha affermato, l’11 settembre scorso, al-Sisi in un discorso televisivo, sottolineando la necessità di proteggere i diritti civili e promuovere la partecipazione di tutti alla vita politica e pubblica. Il lancio dell’iniziativa è stato elogiato dai media statali per giorni, definendolo una svolta verso la costruzione di “una nuova repubblica”. Tuttavia, pochi giorni dopo il lancio della strategia per i diritti umani, Patrick Zaki, ricercatore presso l’Iniziativa egiziana per i diritti personali, una delle maggiori Ong in Egitto, è stato incriminato con l’accusa di diffusione di notizie false per aver pubblicato un articolo che accusava lo Stato di discriminare la minoranza cristiana egiziana. Dopo aver trascorso 19 mesi in custodia cautelare, la prima udienza del processo, svoltasi il 14 settembre presso il tribunale di Mansura, in Egitto, ha stabilito che il ragazzo rimarrà in carcere almeno fino alla prossima convocazione, prevista per il 28 settembre.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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