Colombia: arrestato Otoniel, il narcotrafficante più ricercato del Paese

Pubblicato il 24 ottobre 2021 alle 8:55 in America Latina Colombia

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Le forze di sicurezza della Colombia hanno annunciato di aver arrestato Dairo Antonio Usuga, altresì noto come Otoniel, il narcotrafficante più ricercato nel Paese. Per il presidente colombiano, Ivan Duque, si è trattato del maggiore “colpo inferto in questo secolo al traffico di droga, paragonabile solo alla caduta di Pablo Escobar negli anni Novanta”.

Le notizia è stata diffusa dal governo di Bogotà il 23 ottobre. Otoniel, uomo di 49 anni, è a capo del “clan del Golfo”, anch’esso definito una delle maggiori organizzazioni di traffico di stupefacenti, soprattutto di cocaina, a livello internazionale, ed è stato catturato a Necocli, nel Nord-Ovest del Paese, vicino al confine con Panama. Come riferito da Duque, si è trattato della più grande spedizione nella giungla mai realizzata nella storia militare della Colombia, che ha visto impegnate le forze armate e di polizia, coadiuvate da mezzi e servizi di intelligence provenienti da USA e Regno Unito. Stando a quanto aggiunto, in una conferenza stampa, dal direttore delle forze di polizia, il generale Jorge Vargas, durante l’operazione è stato ucciso un agente di polizia. Ad ogni modo, sono stati 500 i membri delle forze di sicurezza mobilitati, supportati da 22 elicotteri. Otoniel è stato successivamente trasferito a Bogotà in aereo, dove è stato condotto a una stazione di polizia sotto una stretta scorta.

“Data la pericolosità di Otoniel, pesano su di lui ordini di estradizione” ha poi affermato Duque sul proprio account Twitter, ribadendo che le autorità proseguiranno con i relativi processi, per far sì che si conosca “tutta la verità” sui crimini perpetrati dal narcotrafficante in Colombia. Tra questi, come specificato dal capo di Stato stesso, vi sono omicidi di agenti di polizia, soldati e leader politici, oltre al reclutamento di minori. A ciò si aggiunge l’esportazione verso il Centro America, gli Stati Uniti e l’Europa di diverse tonnellate di cocaina proveniente dalla regione di Uraba, del dipartimento di Antioquia. Otoniel, ricercato da circa sei anni, dovrà, pertanto, rispondere a quasi 120 processi. Inoltre, su di lui pendeva già una taglia fino a cinque milioni di dollari, posta dal governo degli Stati Uniti, volta a ottenere informazioni che portassero all’arresto. Proprio negli USA il narcotrafficante arrestato era stato incriminato per la prima volta, nel 2009, dando avvio a una procedura di estradizione presso il tribunale del distretto meridionale di New York.

 “Ai criminali inviamo un messaggio forte e chiaro. La caduta del cosiddetto Otoniel segna la fine del Clan del Golfo, e ora sarà possibile (per i suoi membri) intraprendere due strade: sottomettersi immediatamente alla giustizia o tutto il peso della legge ricadrà su di loro allo stesso modo”, sono state le parole di Duque, aggiungendo ai propri tweet l’hashtag “El que la hace paga”, “Chi lo fa paga”.

Otoniel aveva assunto la guida del gruppo di trafficanti di droga “Clan del Golfo”, precedentemente noto come “Clan Usuga”, nel 2012, a seguito della morte del fratello Juan de Dios, ucciso dalla polizia nello stesso anno. In precedenza, Dairo era stato prima un “guerrigliero di sinistra”, nell’Esercito Popolare di Liberazione (EPL), e poi un paramilitare, in gruppi di estrema destra. Circa l’organizzazione da lui guidata, questa conta circa 1.200 uomini armati, per la maggior parte ex membri di gruppi paramilitari di estrema destra, ed è presente in 10 delle 32 province colombiane, in circa 300 comuni. Oltre al traffico di droga, il Clan del Golfo è coinvolto anche nell’estrazione illegale, secondo le autorità di Bogotà, le quali accusano il gruppo di aver minacciato e ucciso i leader delle comunità in tutto il Paese.

Sebbene Duque abbia affermato che la cattura di Otoniel ha rappresentato la fine del Clan del Golfo, il direttore della Colombia Risk Analysis, Sergio Guzman, ha dichiarato che presto verrà nominato un nuovo leader. “È un grosso problema perché è il più grande boss della droga in Colombia”, ha detto Guzman, aggiungendo che la cattura non cambierà le basi del traffico di droga. “Otoniel è destinato a essere sostituito”, ha specificato il direttore. Ad ogni modo, secondo la polizia colombiana, il Clan del Golfo è stato in gran parte sconfitto e i pochi membri rimasti in libertà si nascondono nella giungla. In tale quadro, risale al 2016 l’operazione Agamennone, con la quale gli agenti colombiani miravano ad avvicinarsi a Otoniel, e che portò all’uccisione e alla cattura di luogotenenti del gruppo, al controllo delle finanze e costrinse il leader a spostarsi di continuo. A marzo 2021, invece, la polizia colombiana e la Drug Enforcement Agency degli Stati Uniti hanno catturato la sorella di Otoniel, Nini Johana Usuga, estradata negli USA, con accuse di traffico di droga e riciclaggio di denaro.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

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