Russia-Cina: pattugliamento congiunto nel Pacifico occidentale

Pubblicato il 23 ottobre 2021 alle 16:18 in Cina Russia

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Il Ministero della Difesa della Russia ha reso noto, sabato 23 ottobre, che navi da guerra di Mosca e Pechino hanno effettuato i loro primi pattugliamenti congiunti nella parte occidentale dell’Oceano Pacifico, dal 17 al 23 ottobre.

La notizia è stata confermata anche dal Ministero cinese per la Difesa nazionale, secondo cui l’obiettivo di tali operazioni è rafforzare le ampie relazioni strategiche tra Cina e Russia, nel quadro di una “nuova era”, al fine ultimo di garantire stabilità nella regione e nel mondo intero. “Il gruppo di navi ha attraversato per la prima volta lo Stretto di Tsugaru come parte del pattugliamento”, ha poi affermato il Ministero della Difesa russo, con riferimento a uno Stretto situato tra le isole di Honshu e Hokkaido, nel Nord del Giappone, considerato essere in acque internazionali. Stando a quanto specificato, le pattuglie sono state incaricate di esibire le bandiere dei due Stati, preservare la pace e la stabilità nella regione asiatica del Pacifico e tutelare i soggetti, russi e cinesi, coinvolti in attività economiche marittime.

Già il 14 ottobre scorso, Mosca e Pechino avevano avviato le esercitazioni navali congiunte “Joint Sea 2021”, svoltesi, fino al 17 ottobre, nel Mar del Giappone. Si tratta di iniziative che mettono in luce il rafforzamento dei legami militari e diplomatici tra Russia e Cina, in un momento in cui le relazioni dei due Paesi con l’Occidente sembrano essersi inasprite. Tali operazioni vengono seguite da vicino dal Giappone. È stato proprio quest’ultimo a rilevare, il 18 ottobre, che dieci navi da guerra russe e cinesi avevano attraversato lo Stretto di Tsugaru, le quali, sebbene fossero rimaste in acque internazionali, avevano messo in allerta Tokyo.

Cina e Russia hanno cooperato regolarmente conducendo esercitazioni militari a partire dal 2012, nell’ambito del loro partenariato strategico di coordinamento. Dal 2019, i due Paesi hanno condotto pattugliamenti aerei strategici congiunti annuali sul Mar Cinese Orientale e sul Mar del Giappone. Da parte loro, i governi di Mosca e Pechino hanno più volte affermato che la loro cooperazione in materia di sicurezza non è indirizzata a nessun Paese terzo, ma osservatori citati da South China Morning Post hanno convenuto che il pattugliamento congiunto del 18 ottobre attraverso lo Stretto di Tsugaru potrebbe essere un messaggio per gli Stati Uniti e i loro alleati, in particolare il Giappone, che ospita alcune tra le più importanti basi militari statunitensi nella regione.

Mesi prima, dal 9 al 16 agosto, Russia e Cina hanno avviato altre esercitazioni, denominate “Interaction/Zapad-2021”, nella provincia cinese del Ningxia, nel Nord-Ovest della Cina, nel quadro di operazioni di lotta al terrorismo. In tale occasione, il comando occidentale dell’esercito cinese e il distretto orientale di quello russo hanno schierato 10.000 uomini e hanno testato armi di ultima generazione. Inoltre, le forze armate russe hanno impiegato, per la prima volta, veicoli d’assalto corazzati, veicoli da combattimento di fanteria e altre attrezzature da battaglia fornite dall’Esercito cinese. L’esercitazione sarebbe stata svolta guardando al progressivo peggioramento della situazione di sicurezza in Afghanistan.

Alla luce dei pattugliamenti aerei e marittimi congiunti già svolti nel 2019 e nel 2020 nel Mar del Giappone e nel Mar Cinese orientale, alcuni analisti sostengono che tali operazioni potrebbero presto divenire di “routine” e non si esclude l’ipotesi di esercitazioni aeree e marittime in contemporanea. Ciò che spingerebbe Russia e Cina ad agire in tal modo sarebbero i cambiamenti dello scenario internazionale, e, in particolare, il crescente avvicinamento degli USA a Giappone e Australia. Secondo un esperto militare cinese, in condizioni di anonimato, Mosca e Pechino sono chiamate ad adottare contromisure, rafforzare la cooperazione strategica e aumentare l’ampiezza e la profondità delle esercitazioni militari. A detta di un altro analista militare cinese, Song Zhongping, Cina e Russia svolgono un ruolo rilevante nel garantire pace e stabilità a livello regionale e internazionale, oltre che nello “scoraggiare” Paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti, a preservare la propria “egemonia”.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo e inglese

di Redazione

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