Russia e Bielorussia annunciano “esercitazioni militari su larga scala”

Pubblicato il 23 ottobre 2021 alle 6:57 in Bielorussia Russia

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Il ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoigu, ha dichiarato che Mosca e Minsk terranno un’esercitazione congiunta su larga scala, la Union Shield.

Le nuove manovre, che si terranno nel 2023, sono state rivelate, il 20 ottobre, nel corso del Consiglio Congiunto di Russia e Bielorussia. In tale occasione, inoltre, “sono stati riassunti e approvati i risultati delle attività congiunte dei nostri dipartimenti della Difesa dal 2019 al 2021, sono previste misure per garantire la sicurezza militare fino al 2024, è stato approvato il relativo piano”, ha dichiarato Shoigu. Le ultime esercitazioni su larga scala di Mosca e Minsk sono state le Zapad-2021, le quali si sono svolte dal 10 al 15 settembre sul territorio della Bielorussia.

In precedenza, il 13 settembre, era stato rivelato che a Zapad-2021 sarebbero stati presenti circa 120 rappresentanti provenienti da 45 Paesi. Oltre a quelli sopra elencati, è importante sottolineare la presenza di delegazioni di Africa, America Latina, ma anche Serbia, Austria, Finlandia, Svizzera, Svezia, nonché di un rappresentante del Sri Lanka. È importante ricordare che, il 9 settembre, il Ministero della Difesa della Federazione Russa aveva annunciato l’apertura ufficiale delle esercitazioni strategiche di Mosca e Minsk, svoltasi presso il campo di addestramento militare russo situato vicino a Mulino.

Lo stesso giorno, la Bielorussia aveva invitato rappresentanti di numerosi Stati e organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), ad osservare Zapad-2021 per dimostrare l’atteggiamento “trasparente” del Paese. Ad essere inclusi nella lista degli accreditati, inoltre, vi erano anche funzionari delle Nazioni Unite, del Comitato internazionale della Croce Rossa, nonché diplomatici stranieri operanti presso le ambasciate dei Paesi esteri in Bielorussia. A questi erano stati aggiunti anche circa 60 corrispondenti di diverse testate giornalistiche, tra cui 23 provenienti da Paesi esteri.

Le dichiarazioni di “apertura e trasparenza” di Minsk sono giunte qualche giorno dopo che la NATO aveva esortato Russia e Bielorussia ad essere chiari circa il quantitativo di militari che saranno dispiegati. Nel dettaglio, il segretario genarle dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, aveva riferito che, nella precedente edizione delle esercitazioni, Zapad-2017, anch’esse svoltesi lungo il confine che la Russia condivide con la NATO, la Federazione aveva schierato tra 60.000 e 70.000 soldati, nonostante avesse dichiarato il coinvolgimento totale di 12.700 persone. In precedenza, il 7 settembre, il Distretto Militare Occidentale della Federazione Russa aveva reso noto che circa 500 militari di Armenia, India, Kazakhstan, Kirghizistan, Mongolia, Pakistan e Sri Lanka erano arrivati alla base militare di Nizhny Novgorod tramite aerei da trasporto delle Forze aeree russe.

Le esercitazioni di Minsk e Mosca, Zapad-2021, si tengono ogni due anni a seguito di una decisione concordata dai capi di Stati dei due Paesi, Alexander Lukashenko e Vladimir Putin. Quest’anno, le manovre si sono svolte dal 10 al 15 settembre, sebbene i primi contingenti militari siano giunti in Russia a partire dai primi del mese. Il Ministero della Difesa della Federazione aveva riferito che, durante l’edizione corrente, sarebbero stati dispiegati circa 200.000 militari provenienti da diversi Paesi partner.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

 

di Redazione

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