Regno Unito: l’omicida di Amess si considera affiliato all’Isis

Pubblicato il 22 ottobre 2021 alle 9:25 in Europa UK

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Ali Harbi Ali, l’uomo accusato dell’omicidio del deputato conservatore britannico David Amess, si considera affiliato allo Stato islamico e ha ideato, anni fa, un piano volto ad uccidere un membro del Parlamento. Lo ha riferito, giovedì 21 ottobre, il procuratore James Cable, durante un’udienza alla Westminster Magistrates Court, dove Ali ha fatto la sua prima apparizione. L’uomo, un 25enne britannico di origini somale, figlio di Harbi Ali Kullane, un ex consigliere del primo ministro della Somalia, è attualmente detenuto in custodia.

Nick Price, capo della Divisione Special Crime and Counter Terrorism del Crown Prosecution Service (CPS), ha affermato che Ali è stato accusato non solo di omicidio ma anche di “preparazione di atti terroristici” in relazione all’uccisione di Amess, avvenuta il 15 ottobre. “Sosterremo, davanti alla corte, che questo assassinio ha una connessione terroristica, vale a dire che ha avuto motivazioni sia religiose che ideologiche”, ha detto Price in una nota.

La polizia britannica non sta cercando nessun altro sospettato, secondo quanto confermato dalle autorità. “C’è stata una considerevole speculazione nei media sul background, la storia e le motivazioni dell’uomo ora accusato”, ha detto Matt Jukes, assistente commissario per le operazioni specializzate del servizio di polizia metropolitana di Londra. “Capisco l’enorme livello di interesse pubblico in questo caso, ma ora che è stata presentata un’accusa, è di vitale importanza che tutti esercitino moderazione quando commentano pubblicamente, per garantire che i futuri procedimenti giudiziari non siano in alcun modo pregiudicati”, ha aggiunto. 

Fonti investigative citate dalla Bbc hanno riferito che Ali era stato segnalato qualche anno fa alle autorità dell’antiterrorismo nell’ambito del programma di prevenzione britannico “Prevent”. Questo è stato creato per permettere a testimoni, familiari, insegnanti, membri del servizio sanitario e altri di segnalare le persone considerate a rischio di potenziale “radicalizzazione”. In base alle segnalazioni, i sospettati vengono indirizzati a un comitato di polizia locale, ad assistenti sociali e ad altri esperti che decidono se e come intervenire. L’adesione allo schema è volontaria e non costituisce una sanzione penale. Ali avrebbe seguito solo per un periodo di tempo molto limitato questi programmi di de-radicalizzazione, senza peraltro essere mai inserito nella lista di sorveglianza dei cosiddetti “soggetti di interesse” ritenuti potenzialmente violenti dall’MI5, i servizi di sicurezza interni di Sua Maestà.

L’omicidio di Amess ha scioccato profondamente l’establishment politico del Regno Unito. Il 69enne, padre di 5 figli, era stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 1983, per rappresentare, inizialmente, la città di Basildon, e, poi, la vicina Southend West, nel 1997. È stato nominato cavaliere dalla regina Elisabetta per il suo servizio pubblico, nel 2015. Tra le sue principali battaglie ci sono quelle per i diritti e il benessere gli animali e l’opposizione all’aborto. Il 15 ottobre, è stato accoltellato a morte, 17 volte, durante una riunione con i suoi elettori nell’Essex, nel Sud dell’Inghilterra. L’incontro si stava svolgendo in una chiesa metodista di Belfairs, a Leigh-on-Sea. Mercoledì 20 ottobre, il ministro degli Interni britannico, Priti Patel, ha affermato che il livello della minaccia “terroristica” per i membri del Parlamento è notevole, il che significa che un nuovo attacco è considerato probabile.

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Chiara Gentili

di Redazione

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