Pakistan: scontri violenti tra manifestanti e polizia a Lahore

Pubblicato il 22 ottobre 2021 alle 20:27 in Asia Pakistan

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Il 22 ottobre, sono scoppiati violenti scontri tra le forze di sicurezza pakistane e i sostenitori del gruppo pakistano islamista conservatore Tehreek-e-Labbaik Pakistan (TLP) nella città orientale di Lahore, causando la morte di almeno 2 poliziotti e ferendo diversi manifestanti.

I fatti sono avvenuti dopo che migliaia di islamisti hanno lanciato una “lunga marcia” dalla città di Lahore verso la capitale, Islamabad, chiedendo che il governo rilasciasse Saad Rizvi, il leader del partito TLP che è stato messo fuorilegge il 17 aprile scorso. I manifestanti vogliono andare a Islamabad per fare pressione sul governo affinché rilasci Rizvi che era stato arrestato durante manifestazioni contro la Francia per la pubblicazione di caricature del profeta Maometto.

Di fronte alle ultime proteste e ai loro piani, il Pakistan ha dispiegato personale di polizia e paramilitare per impedire ai manifestanti di lasciare Lahore. Le autorità hanno anche sospeso il servizio di telefonia cellulare in alcune parti della città e hanno bloccato le strade. La situazione è peggiorata quando la polizia ha cercato di fermare i partecipanti, secondo quanto dichiarato da alcuni testimoni. Il partito di Rizvi ha invece affermato di aver manifestato pacificamente e che la polizia ha improvvisamente iniziato a sparare lacrimogeni. Il leader del TLP, Ajmal Qadri, ha affermato che i suoi sostenitori hanno lanciato la “lunga marcia” dopo che i colloqui con il governo non sono riusciti a garantire il rilascio di Rizvi.

Il portavoce della polizia Rana Arif ha detto che 2 degli agenti di polizia sono stati uccisi e un altro è rimasto ferito quando i manifestanti hanno lanciato pietre. I sostenitori di Rizvi hanno affermato che diversi manifestanti sono rimasti feriti quando la polizia ha usato i manganelli e ha sparato gas lacrimogeni.

Intanto, a Islamabad, le forze dell’ordine hanno schierato container per bloccare l’autostrada principale per raggiungere la città e le strade circostanti per impedire ai manifestanti di entrare nella capitale. Lahore si trova a circa 350 km da Islamabad, e la maggior parte dei partecipanti alle proteste si starebbe muovendo a piedi, sebbene abbiano organizzato autobus e macchine per raggiungere la capitale in un convoglio.

Il 12 aprile scorso, il TLP era stato dichiarato un’organizzazione terroristica dal governo di Islamabad che lo aveva bandito come partito. In particolare, dopo aver ricevuto l’ultimatum del 20 aprile dal TLP per espellere l’ambasciatore francese, il governo pakistano aveva deciso di arrestare il leader del gruppo, Saad Hussain Rizvi, il 12 aprile, innescando proteste da parte dei suoi sostenitori in tutto il Paese. Lo scorso aprile 17 aprile, il primo ministro pakistano, Imran Khan, ha chiarito che il TLP è stato bandito in quanto non avrebbe rispettato il potere statale e avrebbe fatto uso di violenze e attacchi contro civili e forze dell’ordine.  Khan ha così chiarito che il gruppo è stato limitato per il suo atteggiamento nei confronti del governo pakistano e non per le sue posizioni di opposizione alla Francia per la questione del grado e delle modalità di rispetto riservate, a loro parere, alla fede musulmana.

Il TLP ha guidato le proteste anti-francesi in Pakistan da quando il presidente della Francia, Emmanuel Macron, nel mese di ottobre 2020, aveva difeso i diritti della testata satirica francese Charlie Hebdo di ripubblicare una vignetta ritraente il profeta Maometto. Nello specifico, Macron aveva affermato che avrebbe difeso la libertà di espressione dopo che, il 16 ottobre 2020, un insegnante francese, Samuel Paty, era stato decapitato in pieno giorno davanti a una scuola in un comune francese a Nord della capitale per aver mostrato ai suoi studenti le vignette in questione durante un corso sulla libertà di espressione.

La manifestazione di venerdì contro il governo di Khan arriva anche in mezzo all’aumento dei prezzi nel paese. L’aumento dei prezzi di cibo, gas, elettricità e altri articoli lo ha reso impopolare, sebbene detenga ancora la maggioranza in parlamento.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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