Yemen: la coalizione a guida saudita lancia un’operazione militare contro gli Houthi a Sanaa

Pubblicato il 21 ottobre 2021 alle 16:15 in Arabia Saudita Yemen

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La coalizione araba a guida saudita ha annunciato, giovedì 21 ottobre, di aver lanciato un’operazione militare a Sanaa, in Yemen, in risposta alle provocazioni della milizia Houthi. Secondo la dichiarazione del portavoce della coalizione, il colonnello Turki al-Maliki, citato dall’agenzia di stampa saudita SPA, le forze di Riad e i loro alleati starebbero cercando di impedire ai ribelli sciiti di attaccare i civili e di condurre offensive contro obiettivi chiave nel Regno. L’operazione, ha assicurato al-Maliki, sta prendendo tutte le misure preventive per proteggere i residenti ed evitare vittime collaterali. 

“Le forze aeree della coalizione hanno condotto oggi, giovedì 21 ottobre, un’operazione militare contro obiettivi militari legittimi nella capitale yemenita, Sanaa, in risposta alle minacce Houthi e al fine di nautralizzare i pericoli di attacchi imminenti con l’utilizzo di missili balistici e droni carichi di bombe volti a colpire le infrastrutture civili nel Regno”, ha dichiarato il colonnello, aggiungendo: “Negli ultimi mesi, le forze congiunte della coalizione hanno esercitato il massimo grado di moderazione di fronte alle massicce violazioni umanitarie e alle brutali ostilità sistematiche e deliberate da parte della milizia Houthi, sostenuta dall’Iran, con l’obiettivo di promuovere gli sforzi e le iniziative internazionali per raggiungere una soluzione politica globale e sostenibile in Yemen”. Al-Maliki ha poi specificato che l’operazione militare lanciata a Sanaa è “in conformità con il diritto umanitario internazionale e con le sue regole consuetudinarie” e ha assicurato che le forze hanno preso in considerazione “tutte le misure preventive per risparmiare ai civili danni collaterali”.

Per giustificare l’avvio dell’operazione, il colonnello saudita ha dichiarato che la milizia Houthi continua a perpetrare “il suo comportamento ostile e irresponsabile” prendendo di mira deliberatamente target civili, come gli aeroporti di Abha e quello di Jazan, per colpire i passeggeri multinazionali. Allo stesso modo, ha aggiunto al-Maliki, gli Houthi tantano ancora, senza sosta, di attaccare le centrali elettriche e altre infrastrutture dell’Arabia Saudita. “Contro queste gravi violazioni e atti ostili e irresponsabili da parte della milizia, e con la mancanza di deterrenza internazionale che consideri la milizia Houthi come una minaccia esistenziale alla pace e alla sicurezza internazionale, questa operazione militare è stata condotta per proteggere i civili da tali gravi violazioni”, ha affermato il portavoce, concludendo: “Se continueranno le violazioni, colpiremo con il pugno di ferro nel quadro del diritto internazionale umanitario”.

L’annuncio dell’operazione a Sanaa si inserisce nel quadro delle continue offensive su Ma’rib, diventato ormai l’epicentro del conflitto. La regione yemenita di Ma’rib, situata a Est di Sanaa, è teatro, da circa 15 mesi, di una violenta offensiva. Questa è stata lanciata dai ribelli Houthi, i quali sono stati accusati di voler risolvere militarmente la guerra civile in Yemen. Tuttavia, è lo stesso gruppo sciita che continua a subire le perdite maggiori, pari a circa 1.100 combattenti in una sola settimana, secondo quanto riportato da fonti filogovernative. Il 20 ottobre, la coalizione a guida saudita ha riferito di aver eliminato più di 82 ribelli sciiti Houthi, con una serie di attacchi aerei nei pressi della città strategica di Ma’rib, nella seconda settimana di intensi bombardamenti nell’area.

Nonostante ciò, gli Houthi sono stati esortati dal proprio leader, Abdul Malik, a continuare a combattere, nel quadro di una lotta “legittima” che continuerà fino a quando non verrà revocato l’assedio dalle forze yemenite e dai propri alleati. Dal 21 settembre, i ribelli sciiti hanno imposto un duro assedio nel distretto di al-Abadiya, che ha lasciato “migliaia di persone in una situazione miserabile”, secondo quanto riportato dall’inviato dell’Onu, Hans Grundberg. Circa 35.000 civili sono stati invitati a recarsi verso aree più sicure, mentre gli Houthi sono stati accusati di aver commesso crimini contro l’umanità, violando le norme internazionali ed umanitarie. Il direttore dell’Unità esecutiva per l’amministrazione dei campi profughi a Ma’rib, Saif Muthanna, ha affermato che l’escalation militare ha provocato lo sfollamento di 3.000 famiglie dai distretti meridionali nell’ultimo mese, mentre centinaia di famiglie sono tuttora bloccate ad al-Abadiya.

L’assedio in tale distretto si colloca nel più ampio quadro dell’offensiva a Ma’rib, lanciata dai ribelli Houthi nel mese di febbraio scorso, con l’obiettivo di espugnare una regione strategica, ultima roccaforte dell’esercito yemenita nel Nord del Paese, che si ritiene possa rappresentare un punto di svolta per il conflitto yemenita. La guerra civile in Yemen ha avuto inizio a seguito del colpo di Stato degli Houthi del 21 settembre 2014. Da allora, ad affrontarsi sui fronti di combattimento in Yemen vi sono, da un lato, i ribelli sciiti, sostenuti da Teheran, e, dall’altro lato, le forze legate al governo yemenita, riconosciuto a livello internazionale. Dal 26 marzo 2015, l’esercito filogovernativo è coadiuvato da una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita, formata anche da Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Giordania, Kuwait e Bahrain. Secondo quanto riferito da UNICEF il 19 ottobre, quattro bambini su 5, pari a 11 milioni, hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre a detta l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, 55.000 civili sono stati costretti a sfollare, nel periodo che va dal primo gennaio al 3 settembre 2021 nel solo governatorato di Ma’rib.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.