Pakistan: tre attacchi separati contro le forze di sicurezza a Ovest del Paese

Pubblicato il 21 ottobre 2021 alle 13:37 in Asia Pakistan

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Almeno sei membri del personale di sicurezza pakistano sono stati uccisi in tre attacchi separati avvenuti nelle province occidentali del Paese, tra il 20 e il 21 ottobre. Nessun gruppo ha immediatamente rivendicato la responsabilità dei fatti.

Nel distretto Nord-occidentale di Bajaur, la più piccola delle agenzie delle Aree Tribali di Amministrazione Federale del Pakistan, almeno 4 membri del personale di sicurezza sono stati uccisi nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, quando un ordigno esplosivo improvvisato ha colpito le forze di sicurezza che conducevano un’operazione di ricerca nella zona. Tra le vittime, 2 erano membri delle forze paramilitari Frontier Corps, mentre altri 2 erano agenti di polizia.

Il distretto di Bajaur fa parte delle ex aree tribali ad amministrazione federale (FATA), un insieme di distretti lungo il confine Nord-occidentale del Pakistan con l’Afghanistan, dove dove il controllo dello Stato è assente e dove hanno spesso trovato rifugio vari gruppi militanti, tra cui anche i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Secondo l’Esercito pakistano, in seguito a campagne volte a combattere il gruppo nei distretti in questione, i suoi membri avrebbero trovato asilo in Afghanistan. Uno tra gli ultimi attacchi contro le forze di sicurezza nell’area risale al 29 agosto scorso, quando 2 soldati erano stati uccisi in un attentato condotto con armi da fuoco e perpetrato dal confine con l’Afghanistan.

Lo stesso 20 ottobre, nella zona di Thal del distretto di Hangu, nella provincia pakistana di Khyber Pakhtunkhwa, alcuni aggressori hanno colpito un posto di controllo della sicurezza, uccidendo un soldato di 26 anni, hanno detto i militari in una dichiarazione separata mercoledì. L’attacco è avvenuto a circa 180 km a Sud di Bajaur e i militari avrebbero risposto all’aggressione

Il terzo attacco è avvenuto, invece, nel distretto Sud-occidentale di Kech, nella provincia del Balochistan, quando un soldato è stato ucciso il 21 ottobre durante un “blitz a fuoco” contro un avamposto di controllo. Il Balochistan è teatro di una lunga insurrezione da parte di gruppi secessionisti di tale etnia, come il Fronte di Liberazione del Balochistan e l’Esercito di Liberazione del Balochistan, che per decenni hanno organizzato attacchi principalmente contro le forze di sicurezza per sollecitare le loro richieste di indipendenza. Negli ultimi anni, ad esempio, i separatisti baloch in particolare sono stati responsabili di attacchi indirizzati ai progetti del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), che passa per il Balochistan e che sarà realizzato da Pechino e Islamabad nell’ambito del grande progetto infrastrutturale e di finanziamenti delle Nuove Vie della Seta e nel quale il governo cinese intende investire circa 62 miliardi di dollari.

Nel territorio del Balochistan, sono poi attivi vari gruppi armati appartenenti a diverse organizzazioni. Tra questi, vi sono anche gruppi affiliati allo Stato islamico e i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Questi ultimi sono una diramazione del gruppo dei talebani afghani che si è formata a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan che si sono riuniti nel 2007 e che sono fedeli alla leadership dei talebani afghani. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire il governo di Islamabad con attacchi all’esercito e alle autorità. 

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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