Il Consiglio UE lancia vertice su energia, immigrazione e digitale

Pubblicato il 21 ottobre 2021 alle 15:09 in Europa

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Il Consiglio europeo inizia oggi, giovedì 21 ottobre, i suoi lavori a Bruxelles nell’ambito di una riunione di due giorni volta a discutere di una serie di tematiche di interesse comune. Alle 15:00, ora locale, il vertice si aprirà con una sessione di lavoro sui prezzi dell’energia e sul COVID-19. I leader parleranno dei recenti sviluppi relativi al rispetto dello Stato di Diritto e alla questione della Polonia. Durante la cena, i rappresentanti dei Paesi membri dell’UE terranno una discussione strategica sul commercio e discuteranno della preparazione di vertici europei e internazionali volti a rafforzare le relazioni esterne dell’Unione. Domani, venerdì 22 ottobre, la prima sessione, prevista per le 10:00, affronterà i temi della migrazione e della transizione digitale. 

In apertura dei lavori, i 27 capi di Stato e di governo dell’UE faranno il punto sulla situazione epidemiologica e vaccinale legata al Covid-19 e si procederà con uno scambio di opinioni sulle conclusioni tratte a seguito delle differenti strategie di vaccinazione. I leader discuteranno poi degli sforzi di coordinamento e preparazione in risposta alla pandemia. Tema da non sottovalutare, come ricordato ieri dal primo ministro, Mario Draghi, nelle sue comunicazioni al Parlamento prima del vertice, la questione della solidarietà internazionale e la necessità di garantire l’accesso ai vaccini per tutti. “La pandemia non è ancora finita e le cifre sono in aumento in diversi Stati membri. La vaccinazione ha portato progressi significativi nella lotta contro il COVID-19, ma resta ancora molto da fare, soprattutto per quanto riguarda l’esitazione e la disinformazione sui vaccini. Ci appelleremo alla solidarietà internazionale, per garantire la rapida consegna dei vaccini ai Paesi più bisognosi. Dobbiamo anche agire per assicurarci di essere meglio preparati di fronte alle pandemie, in futuro”, ha scritto il presidente del Consiglio, Charles Michel, nella lettera di invito ai rappresentanti dei Paesi membri. L’UE ha già consegnato 1 miliardo di dosi di vaccino in tutto il mondo.

Legato al tema della pandemia, è quello della ripresa, che interessa i cittadini e le imprese di tutta l’Unione, incluso il discorso sull’aumento dei prezzi dell’energia che pone un ostacolo a questa ripartenza. Per favorire la discussione sul tema, la Commissione europea ha recentemente pubblicato un comunicato su come affrontare l’incremento dei prezzi nel mercato energetico, mettendo a disposizione una serie di suggerimenti sulle misure da affrontare. I leader parleranno poi delle eventuali misure a breve termine, ma anche a medio e lungo termine, per garantire l’accessibilità energetica.

Durante la cena di lavoro, sarà intavolata una discussione strategica sul commercio. Quando si tratta dell’influenza globale dell’UE, il commercio rimane lo strumento più efficace della strategia europea. I leader discuteranno di come utilizzare al meglio questo strumento, sia in termini di obiettivi che devono perseguire, sia in termini di processo di coinvolgimento degli Stati membri, alla luce delle esperienze degli ultimi anni. Il commercio di beni e servizi fornisce un contributo significativo all’aumento della crescita sostenibile e alla creazione di posti di lavoro. Più di 30 milioni di lavoratori nell’UE dipendono dalle esportazioni al di fuori dell’UE. Si prevede che il 90% della futura crescita globale avverrà fuori dei confini europei. “Pertanto, il commercio è un veicolo di crescita e una priorità fondamentale per l’Unione”, ha sottolineato il Consiglio nel suo approfondimento sul tema. L’organismo si è detto impegnato a favorire un sistema commerciale multilaterale forte e regolamentato. “Una politica commerciale responsabile dell’UE è accompagnata da un elevato livello di trasparenza e da una comunicazione efficace con i cittadini sui vantaggi e le sfide del commercio e dei mercati aperti”, ha aggiunto il Consiglio, specificando che la politica commerciale è di competenza esclusiva dell’Unione. Ciò significa che l’UE, e non gli Stati membri, legifera in materia commerciale e conclude accordi commerciali internazionali. Se l’accordo riguarda temi di responsabilità mista, il Consiglio può concluderlo solo dopo la ratifica da parte di tutti gli Stati membri. L’UE gestisce le relazioni commerciali con i paesi terzi sotto forma di accordi commerciali, progettati per creare migliori opportunità commerciali e superare gli ostacoli al commercio.

Un altro argomento centrale durante la cena di giovedì saranno i preparativi per gli imminenti vertici della COP 26 e della COP 15 sulla biodiversità. “Guardando al vertice della COP26, abbiamo bisogno di una risposta globale ambiziosa al cambiamento climatico. Tutte le principali economie dovrebbero fissare obiettivi ambiziosi e rispettare i propri impegni sui finanziamenti per il clima. Prepareremo anche i prossimi vertici dell’ASEM e del partenariato orientale”, ha dichiarato Michel nella lettera di invito del Consiglio. 

Venerdì 22 ottobre, si toccherà il tema dell’immigrazione, per dare seguito all’attuazione delle conclusioni del Consiglio europeo di giugno sulla dimensione esterna del fenomeno migratorio, in particolare per quanto riguarda il suo finanziamento. “Le nostre frontiere esterne devono essere controllate efficacemente. Dovremmo sostenere i nostri sforzi per ridurre i movimenti secondari”, ha scritto Michel. Si passerà poi alla trasformazione digitale dell’Europa, considerato un motore chiave della crescita economica, per la creazione di nuovi posti di lavoro e per l’aumento della competitività. “Forniremo ulteriori indicazioni sull’agenda digitale, compresa la sicurezza informatica e la connettività, e daremo una spinta politica per lavorare su proposte e iniziative esistenti e future. Sono fiducioso che avremo un incontro produttivo, in uno spirito di fiducia e dialogo. Come dimostrato in passato, l’unità è la nostra risorsa più forte. Non vedo l’ora di vedervi a Bruxelles”, ha concluso Michel nella sua lettera d’invito.

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Chiara Gentili

di Redazione

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