Taiwan: viaggio diplomatico in Repubblica Ceca

Pubblicato il 20 ottobre 2021 alle 18:55 in Cina Repubblica Ceca Taiwan

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Il Ministro degli Affari Esteri di Taiwan, Joseph Wu, e una delegazione visiteranno Praga dal 23 al 27 ottobre.

La notizia è stata annunciata il 20 ottobre dalla Camera di commercio di Taiwan in Repubblica Ceca. Il Ministero degli Esteri di Taiwan aveva già annunciato che una delegazione per gli investimenti si sarebbe recata in tre Paesi dell’Europa centrale e orientale per mostrare gratitudine per le donazioni di vaccini contro il coronavirus e per altre forme di sostegno ricevute. Oltre alla Repubblica Ceca, è prevista la visita della delegazione taiwanese in Slovacchia e Lituania. Il direttore del Consiglio nazionale per lo sviluppo, responsabile della politica di sviluppo industriale di Taiwan, Kung Ming-hsin, guiderà una delegazione per la serie di incontri incentrati sulla cooperazione hi-tech previsti dal 23 al 26 ottobre. La visita prevede poi l’arrivo del ministro degli Esteri il 27 ottobre.

Tali scambi potrebbero innescare una reazione di critica da parte della Cina analogamente a quanto avvenuto in occasione della visita del presidente del Senato della Repubblica Ceca, Milos Vystrcil, del 30 agosto 2020. Vystrcil si era recato in visita di Stato a Taiwan insieme al sindaco di Praga, Zdenek Hrib, il quale, il 12 gennaio 2020, aveva cancellato i legami di gemellaggio tra la capitale ceca e Pechino, sostituendo quest’ultima con Taipei. Il presidente del Senato è stato il primo politico ceco a recarsi nell’isola asiatica negli ultimi 16 anni dall’ultima visita dell’allora presidente, Vaclav Havel. Nonostante le azioni del presidente del Senato, dalla sua nomina a capo della Repubblica Ceca nel 2013, il presidente in carica, Milos Zeman, ha cercato legami economici e politici più stretti con la Cina.  Il cambiamento arriva quando i comunisti cechi, il più fedele alleato della Cina sulla scena politica ceca, hanno perso i seggi parlamentari nelle elezioni dell’8-9 ottobre, e Zeman è stato fuori dalla politica attiva nelle ultime settimane a causa di un ufficialmente non specificato malattia.

La visita si colloca poi in un momento di tensioni tra la Cina e la Lituania iniziata quando, il  20 luglio scorso, il ministro degli Esteri taiwanese aveva annunciato che Taiwan aprirà un ufficio di rappresentanza taiwanese a Vilnius, specificando che la Lituania sarebbe stata il primo Paese europeo che ha relazioni diplomatiche con la Cina ad ospitare un ufficio formalmente intestato a Taiwan, ovvero il cosiddetto “Ufficio di rappresentanza taiwanese in Lituania”. In tale data anche il Ministero degli Affari Esteri di Vilnius aveva dichiarato che aprirà un ufficio commerciale a Taipei il prossimo autunno per diversificare i propri mercati di esportazione e cercare nuovi partner tra “gli Stati democratici nella regione dell’Indo-Pacifico”.

Ad oggi, Taiwan ha uffici di rappresentanza in 74 Paesi a livello globale e 18 tra questi fanno parte dell’Unione europea (UE). Prima di Vilnius, l’ultimo ufficio di rappresentanza taiwanese in Europa era stato istituito nel 2003 a Bratislava, in Slovacchia. Rispetto alla nomenclatura, invece, il primo ufficio di rappresentanza ad aver riportato il nome di Taiwan nell’intestazione è stato quello stabilito in Somaliland nel 2020. Ad oggi, Taiwan ha relazioni diplomatiche formali con 15 Paesi mentre mantiene relazioni con gli altri attraverso gli uffici di rappresentanza.

In base al principio “una sola Cina” Pechino considera Taiwan una sua provincia e quindi parte integrante del territorio nazionale. A Taipei, però, è presente un esecutivo autonomo e l’isola si auto-definisce la Repubblica di Cina (ROC), sostenendo di essere un’entità statale separata dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC) di Pechino. Dal 2016, tale esecutivo è guidato dalla presidente Tsai Ing-wen, a capo del Partito progressista democratico (PPD), la quale ha sempre rifiutato di riconoscere il principio “una sola Cina” ed è stata rieletta con un’ampia maggioranza alle ultime elezioni sull’isola dell’11 gennaio 2020. Tsai si è altresì impegnata ad intensificare i rapporti dell’isola con Washington, suo maggior fornitore di armi da difesa.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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