Cina: Sinopec si assicura GNL dagli USA

Pubblicato il 20 ottobre 2021 alle 13:15 in Cina USA e Canada

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L’azienda esportatrice statunitense Venture Global LNG ha concluso due accordi ventennali con l’azienda statale cinese Sinopec per la fornitura di gas naturale liquefatto (GNL) dall’impianto di Plaquemines, che ha una capacità di esportazione annua di 20 milioni di tonnellate.

La notizia è stata diffusa tramite un documento del Dipartimento dell’Energia degli USA citato da Reuters, il 20 ottobre. In base a quest’ultimo, si tratterebbe di due accordi di compravendita della portata di 4 milioni di tonnellate l’anno. In particolare, uno di questi è per 2,8 milioni di tonnellate all’anno di GNL venduto nella forma Free On Board (f.o.b.) e l’altro affare è per 1,2 milioni di tonnellate all’anno di GNL venduto nella forma Delivery at place unloaded (DPU). Nel documento non è stato specificato quando inizierà la transazione relativa alle due intese che sarebbero state firmate nel mese di settembre 2021.

In un altro documento del Dipartimento della Difesa è stato poi aggiunto che Venture Global ha anche firmato un terzo accordo con il ramo commerciale di Sinopec e UNIPEC per fornire 1 milione di tonnellate di GNL per tre anni dalla Calcasieu Pass Facility, a partire dal primo marzo 2023. Venture Global sta costruendo o sviluppando oltre 50 milioni di tonnellate all’anno di capacità di produzione di GNL in Louisiana, incluso l’impianto di esportazione di Plaquemines LNG che dovrebbe entrare in servizio commerciale nel 2024.

Al momento, Sinopec non ha ancora commentato la notizia. Per la Cina, le due intese ventennali rappresentano i maggiori accordi commerciali singoli per il GNL in termini di volumi. Nel 2021, la Cina sarà il primo importatore di GNL a livello globale, superando il Giappone.

Nove giorni prima della notizia diffusa il 20 ottobre, l’azienda cinese ENN Natural Gas aveva annunciato di aver concluso un accordo a lungo termine di compravendita di gas naturale liquefatto (GNL) con Cheniere Energy, il maggior esportatore statunitense di GNL. L’intesa prevede che, a partire dal primo luglio 2022, la seconda fornisca alla prima 90 tonnellate di GNL ogni anno, per tredici anni, nella forma Free On Board (f.o.b.). ENN Natural Gas è una delle più grandi società energetiche private cinesi e, al momento, gestisce oltre 230 progetti legati al gas nelle città, con una capacità di distribuzione annua di GNL di oltre 10 miliardi. ENN gestisce il primo terminale di ricezione di GNL privato su larga scala della Cina a Zhoushan, nel Zhejiang, e si occupa dell’intera industria del gas naturale, compresi la distribuzione, il commercio, lo stoccaggio e il trasporto, la produzione e l’ingegneria. L’intesa tra ENN Natural Gas e Cheniere Energy, oltre ad essere stata la prima collaborazione in materia di GNL tra le due, è stata anche il primo accordo vincolante in materia di GNL ad essere firmato dal 2018, ovvero dall’inizio della guerra commerciale tra Cina e USA. Quest’ultima era iniziata in tale anno con un aumento reciproco delle tariffe sui beni importati l’una dall’altra ed era stata parzialmente attenuata dall’Accordo economico-commerciale “di fase 1” firmato il 15 gennaio 2020 alla Casa Bianca da Liu He e dall’ex presidente degli USA, Donald Trump. Al momento, però, tale intesa è in fase di valutazione.

Secondo quanto riferito da fonti dirette rimaste anonime a Reuters, al momento, le principali società energetiche cinesi sarebbero in trattative avanzate con vari esportatori statunitensi per garantire forniture di GNL a lungo termine, in quanto l’aumento dei prezzi del gas e la carenza di energia elettrica che sta affrontando Pechino avrebbero accresciuto le preoccupazioni sulla sicurezza energetica. Oltre a Sinopec, anche la China National Offshore Oil Company (CNOOC), e distributori di energia sostenuti dai governi locali, come Zhejiang Energy, starebbero negoziando con esportatori statunitensi, principalmente Cheniere Energy (LNG.A) e Venture Global.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

 

di Redazione

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