USA e Ucraina discutono di sicurezza regionale nel Mar Nero

Pubblicato il 19 ottobre 2021 alle 19:24 in USA e Canada Ucraina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, è giunto a Kiev, martedì 19 ottobre, per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e il ministro della Difesa, Andrey Taran. Il focus dei colloqui sarà posto sulla cooperazione bilaterale e regionale nel campo della sicurezza.

A riportare la notizia, il medesimo martedì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS. Austin, appena giunto nella capitale ucraina, ha subito tenuto un bilaterale con l’omologo Taran. I due funzionari hanno approfondito la questione di incrementare la sicurezza nell’area strategica del Mar Nero, dove si estende anche la sfera d’influenza della Russia a seguito dell’annessione della Crimea, penisola che si affaccia sul suddetto bacino idrico. Durante un briefing tenuto dopo i colloqui, Taran ha affermato che la presenza di Mosca nel Mar Nero rappresenta un “pericolo per la navigazione e per l’attività economica dell’area”, ribadendo che la Federazione ha anche una tendenza ad innescare nuovi conflitti nella regione. Parlando delle analoghe vedute di Kiev e Washington, il ministro ucraino ha dichiarato: “Abbiamo interessi comuni e siamo determinati a continuare consultazioni sulla tematica, nonché a unire le forze con la NATO e con i nostri partner nella regione del Mar Nero per mantenere la stabilità e la sicurezza”.

Il capo del Pentagono, da parte sua, ha affermato che gli Stati Uniti continueranno a fornire supporto all’Ucraina, per assicurarle un alto grado di sicurezza regionale. “Forniamo regolarmente assistenza ai nostri partner”, ha sottolineato Austin, ribadendo che è in tal modo che l’impegno della Casa Bianca si concretizza su base regionale. “Continueremo a fornire sostegno all’Ucraina”, ha affermato il rappresentante del Pentagono, ricordando che l’area del Mar Nero ha un’importanza chiave per gli Stati Uniti, intenzionati ad incrementare la propria influenza. Similmente al collega, anche Zelensky aveva esortato gli USA ad incrementare la propria presenza militare nel Mar Nero, nonché in Ucraina stessa. Tale affermazione era stata fortemente condannata dal presidente russo e bielorusso, rispettivamente Vladimir Putin e Alexander Lukashenko. Nello specifico, Mosca e Minsk avevano promesso “contromisure”, il 27 settembre, per rispondere alla creazione di centri di addestramento militari statunitensi in Ucraina.

In tale quadro, è importante ricordare che, sebbene l’Ucraina non faccia parte della NATO, il Paese considera estremamente rilevanti le numerose esercitazioni militari con l’Alleanza poiché rappresentano un passo avanti sulla via dell’integrazione euro-atlantica. Da parte sua, Kiev ritiene che il raggiungimento di tale obiettivo le permetterebbe di rafforzare i propri confini, soprattutto di fronte all’”aggressione russa”.

Una prova che dimostri che gli Stati Uniti, in effetti, forniscano all’Ucraina “supporto regolare” in materia di sicurezza è da ricercare in quanto avvenuto il giorno prima, il 18 ottobre. In tale occasione, il Ministero della Difesa di Kiev aveva annunciato di aver ricevuto il secondo lotto di aiuti militari degli USA, composto da armi di precisione, da attrezzature radar per la sorveglianza, da munizioni e medicinali. Nel prossimo futuro, arriverà anche il terzo e ultimo lotto di assistenza militare, concordata in occasione del primo vertice tra il presidente statunitense, Joe Biden, e l’omologo ucraino, tenutosi a Washington il primo settembre.

Secondo l’accordo, duramente condannato dalla Russia, la Casa Bianca si impegna a consegnare un nuovo pacchetto di aiuti militari a Kiev, dal valore totale di 60 milioni di dollari. Tale finanziamento, che includerebbe anche la consegna dei sistemi missilistici Javelin, era stato attivato per aiutare l’Ucraina nel contenimento dell’ “aggressione russa”. Secondo Zelensky, la mossa aveva segnato “una nuova tappa nella cooperazione in materia di Difesa tra Ucraina e Stati Uniti”. In tale quadro, è importante ricordare che, anche nel mese di marzo, l’amministrazione presidenziale della Casa Bianca aveva stanziato 125 milioni di dollari sotto forma di “pacchetto di aiuti militari”. Tale somma è da collocare nel quadro dei 250 milioni di dollari che Washington, secondo il bilancio della Difesa per il 2021, prevede di attivare per fornire assistenza militare all’Ucraina. Tuttavia, tale quantità è minore rispetto a quella stanziata nel 2020, quando il valore si attestava a quota 300 milioni. Dal 2014, l’Ucraina ha ricevuto supporto logistico dagli Stati Uniti per un totale di oltre 2 miliardi di dollari. In precedenza, il primo ottobre, l’agenzia di stampa russa Lenta, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Pentagono, aveva reso noto che, entro il 2025, gli USA avrebbero consegnato alle Forze Armate dell’Ucraina sei pattugliatori Mark-VI, dal valore di circa 85 milioni di dollari.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.