Pakistan: nuovo attacco a Quetta

Pubblicato il 19 ottobre 2021 alle 17:49 in Asia Pakistan

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L’esplosione di un ordigno improvvisato ha ucciso almeno un poliziotto e ha ferito altre 17 persone nella città di Quetta, capoluogo del Balochistan, nel Sud-Ovest del Pakistan, il 18 ottobre.

L’esplosione ha colpito un veicolo della polizia che trasportava personale di sicurezza all’ingresso del campus di Quetta dell’Università del Balochistan. Oltre al poliziotto ucciso, tra i feriti vi sono stati 13 agenti 4 passanti. Tra questi, coloro che sono stati gravemente feriti sono stati trasferiti in un ospedale militare della città, mentre il resto è stato curato presso il principale ospedale governativo di Quetta. Il dipartimento provinciale antiterrorismo ha affermato che gli esplosivi sono stati piazzati in una motocicletta e sono stati fatti esplodere da remoto quando è passato il veicolo della polizia.

Nessun gruppo ha immediatamente rivendicato la responsabilità dell’attacco, anche se Quetta ha assistito a frequenti attacchi contro il personale di sicurezza da parte di gruppi armati separatisti di etnia baloch. Il Balochistan è teatro di una lunga insurrezione da parte di gruppi secessionisti di tale etnia, come il Fronte di Liberazione del Balochistan e l’Esercito di Liberazione del Balochistan, che per decenni hanno organizzato attacchi principalmente contro le forze di sicurezza per sollecitare le loro richieste di indipendenza. Negli ultimi anni, ad esempio, i separatisti baloch in particolare sono stati responsabili di attacchi indirizzati ai progetti del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), che passa per il Balochistan e che sarà realizzato da Pechino e Islamabad nell’ambito del grande progetto infrastrutturale e di finanziamenti delle Nuove Vie della Seta e nel quale il governo cinese intende investire circa 62 miliardi di dollari.

Nel territorio del Balochistan, sono poi attivi vari gruppi armati appartenenti a diverse organizzazioni. Tra questi, vi sono anche gruppi affiliati allo Stato islamico e i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Questi ultimi sono una diramazione del gruppo dei talebani afghani che si è formata a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan che si sono riuniti nel 2007 e che sono fedeli alla leadership dei talebani afghani. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire il governo di Islamabad con attacchi all’esercito e alle autorità. Tra le ultime operazioni del TTP nel Balochistan, il 5 settembre scorso, un attentatore suicida si era fatto esplodere vicino ad un checkpoint di sicurezza a Quetta, uccidendo almeno 3 membri del personale paramilitare e ferendone altri 15. Lo scorso 21 aprile, invece, Quetta era già stata teatro di un attentato del TTP contro l’Hotel Serena che ospitava l’ambasciatore cinese nel Paese, Nong Rong, e che aveva provocato 5 morti e 12 feriti. 

Alla luce degli attacchi perpetrati dai vari gruppi nel Balochistan, Islamabad ha impegnato molti uomini nella provincia per contrastare le violenze e, in generale, negli ultimi anni, l’Esercito ha intensificato la lotta contro tutti i vari gruppi armati operativi nella regione. Al contempo, però, continuano gli attacchi dei vari gruppi.

Il Balochistan, situato al confine con l’Iran e l’Afghanistan, è la più grande provincia del Pakistan, nonché la meno popolata e la meno sviluppata. Il suo territorio dispone di ricche risorse naturali e gli abitanti locali hanno spesso lamentato di non ricevere una parte della ricchezza derivante dal gas e dai minerali ricavati in loco.  

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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