Iran e Venezuela verso un accordo di cooperazione ventennale

Pubblicato il 19 ottobre 2021 alle 14:19 in Iran Venezuela

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L’Iran ha annunciato che firmerà un accordo di cooperazione ventennale con il Venezuela quando il presidente Nicolas Maduro si recherà in visita a Teheran, “nei prossimi mesi”. La notizia è stata pubblicamente rilasciata dal ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una conferenza stampa congiunta con l’omologo venezuelano, Felix Plasencia, nella capitale del Paese mediorientale. I due si erano precedentemente incontrati a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, a settembre. Amirabdollahian ha aggiunto che una commissione congiunta di cooperazione economica, che sarà costituita a Teheran entro la fine dell’anno, sarà incaricata di concludere i dettagli dell’accordo. “Tutto ciò conferma che le relazioni tra i due Paesi sono in aumento”, ha affermato il ministro iraniano, specificando poi che alcuni degli accordi presi in precedenza sulla cooperazione bilaterale in merito ad un’ampia gamma di questioni, inclusa l’energia, sono in fase di attuazione. “Iran e Venezuela possono espandere la loro cooperazione a livello tecnico, economico, commerciale, scientifico, tecnologico e nel settore energetico e delle estrazioni minerarie”, ha detto Amirabdollahian in riferimento all’accordo. Nell’esprimere sostegno a Maduro, il ministro degli Esteri iraniano ha anche criticato le politiche degli Stati Uniti contro Caracas definendole “dannose”. 

Parlando dei rapporti tra Caracas e Teheran, Amirabdollahian ha ammesso, senza timori, che nella cooperazione bilaterale, i due Paesi sono ad un livello in cui “le merci iraniane sono accessibili in diverse città venezuelane”. Questo nonostante entrambe le nazioni siano colpite dalle sanzioni unilaterali degli Stati Uniti. Anche il presidente iraniano Ebrahim Raisi, dopo aver concluso il suo colloquio con il ministro degli Esteri venezuelano, ha sottolineato che l’Iran desidera espandere i suoi legami con i Paesi dell’America Latina. “In questa amministrazione, siamo determinati a mettere da parte i problemi creati dai nemici e continuare il percorso di progresso del Paese”, ha detto in una nota. Secondo quanto riferito, Plasencia ha descritto il Venezuela e l’Iran come due amici che si sono uniti contro “coloro che desiderano danneggiare la rispettiva indipendenza”. Il ministro ha infine aggiunto che l’elaborazione di un piano di cooperazione a lungo termine tra Teheran e Caracas aiuterà a difendere il multilateralismo e a combattere l’intervento degli Stati Uniti.

La visita di Plasencia a Teheran è arrivata poco dopo che l’agenzia di stampa Reuters ha riferito, sabato 16 ottobre, che una superpetroliera battente bandiera iraniana, con a bordo 2 milioni di barili di greggio pesante, fornito dalla compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA, stava per salpare per l’Iran. Secondo quanto reso noto, la nave era arrivata in Venezuela il mese scorso, trasportando 2,1 milioni di barili di condensato iraniano proveniente dalla National Iranian Oil Company (NIOC). Lo scambio farebbe parte di un accordo tra i due Paesi per sfidare le sanzioni unilaterali imposte dagli USA a entrambi gli Stati e commerciare il condensato iraniano con il greggio Merey del Venezuela. Gli scambi mirano ad alleviare una grave carenza di diluenti che ha ridotto la produzione e le esportazioni di petrolio del Venezuela, secondo quanto riportato da Reuters. Dino I, una superpetroliera di proprietà e gestita dalla National Iranian Tanker Company (NITC) della NIOC, ha finito di caricare il petrolio venezuelano della PDVSA nel porto Jose, nella serata di venerdì 15 ottobre, secondo i dati del servizio di monitoraggio TankerTrackers.com.

Il mese scorso, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha affermato che il commercio bilaterale di petrolio tra i due Paesi potrebbe rappresentare una violazione delle sanzioni statunitensi e ha indicato gli ordini del governo che stabiliscono le misure punitive. Un portavoce del Tesoro, sabato 16 ottobre, si è rifiutato di commentare gli ultimi sviluppi. La nave era arrivata in Venezuela a settembre, con il transponder spento, mentre trasportava 2,1 milioni di barili di condensato iraniano. Il petrolio leggero ha alimentato i progetti Petrolera Sinovensa, Petropiar e Petrocedeno, della PDVSA, nei pressi dell’Orinoco. Un secondo carico di condensato, di dimensioni simili, dovrebbe essere consegnato al Venezuela nelle prossime settimane. La compagnia petrolifera statale venezuelana aveva avviato per la prima volta lo scambio, il mese scorso, con l’invio di 1,9 milioni di barili di greggio pesante Merey alla superpetroliera Felicity, battente bandiera iraniana. Gli scambi forniscono a Caracas una fornitura stabile di materiale di miscelazione necessario per convertire il suo petrolio extra pesante in qualità esportabili. Il patto fornisce anche petrolio pesante all’Iran per la miscelazione, la raffinazione o la commercializzazione ai clienti asiatici.

Teheran e Caracas hanno rafforzato la loro cooperazione, nell’ultimo anno, sotto lo sguardo vigile degli Stati Uniti, che hanno reimposto le sanzioni alle entità statali iraniane, tra cui la NIOC, e, nel 2019, hanno aggiunto alla lista nera la PDVSA. La notizia dell’accordo ventennale Venezuela-Iran segue la conclusione di un patto di cooperazione, della durata di 25 anni, tra Iran e Cina, firmato nel marzo di quest’anno e precede una potenziale intesa a lungo termine che Teheran ha intenzione di stabilire con la Russia.

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Chiara Gentili

di Redazione

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