Grecia-Cipro-Egitto: incontro di alto livello per ribadire la cooperazione trilaterale

Pubblicato il 19 ottobre 2021 alle 15:30 in Cipro Egitto Grecia

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Grecia, Cipro ed Egitto si sono incontrate, ad Atene, martedì 19 ottobre, in occasione del nono vertice tripartito tra i leader dei tre Paesi. In tale consesso, il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, il suo omologo egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, e il primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis, hanno discusso di una pluralità di questioni, dalla cooperazione nel campo dell’energia agli sviluppi regionali. Secondo quanto reso noto, i tre hanno altresì esaminato i progressi compiuti nelle relazioni reciproche e indagato le strategie per migliorarle ulteriormente. Hanno infine affrontato le questioni relative alla migrazione, alla lotta al COVID-19, al trasporto del gas e ai cambiamenti climatici.

“Siamo d’accordo nel condannare le pratiche provocatorie e la retorica aggressiva della Turchia. Sfortunatamente, la leadership di Ankara non sembra capire i segnali”, hanno affermato, in una dichiarazione congiunta, firmata al termine dell’incontro, Anastasiades, Al Sisi e Mitsotakis. “Le aspirazioni della Turchia rappresentano una minaccia per la pace in tutta la regione. Non prefigurano un atteggiamento costruttivo per la soluzione del problema di Cipro. L’unico modo per andare avanti sono le decisioni vincolanti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”, hanno aggiunto. La cooperazione trilaterale stabilita da Grecia, Cipro ed Egitto rappresenta, a detta del primo ministro greco, “un faro di stabilità” nel Mediterraneo orientale su questioni che vanno dall’energia al turismo, dalla protezione dell’ambiente all’alta tecnologia, dal commercio alla navigazione.

A conclusione del vertice, i tre Paesi hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa sulla cooperazione energetica e uno su questioni riguardanti la diaspora greca. “L’energia sta diventando un ponte tra l’Egitto e l’Europa”, ha sottolineato Mitsotakis, riferendosi alla recente conclusione di accordi bilaterali Egitto-Grecia ed Egitto-Cipro per rafforzare i collegamenti tra le reti di trasmissione elettrica dei tre Paesi. “In un momento in cui cerchiamo di diversificare le nostre fonti energetiche, l’Egitto potrebbe diventare un fornitore di energia prodotta principalmente dal sole”, ha aggiunto il premier greco. 

Il Cairo e Nicosia hanno firmato un memorandum d’intesa che stabilisce un quadro di cooperazione tra i due Paesi in materia di energia elettrica, dalla pianificazione all’attuazione, sabato 16 ottobre. “Per Cipro, questa interconnessione elettrica con l’Egitto, uno dei nostri preziosi alleati strategici nella regione, ha il potenziale per costituire una pietra angolare dei nostri sforzi per la transizione verso un’economia verde”, ha dichiarato il ministro dell’Energia cipriota, Natasa Pilides, durante la cerimonia di firma dell’accordo, alla quale era presente anche l’omologo egiziano, Mohamed Shaker. “Fortificare le nostre reti elettriche e consentire l’ulteriore integrazione delle energie rinnovabili nel nostro rispettivo mix energetico, migliorare la sicurezza del nostro approvvigionamento energetico e consentirci di diventare esportatori di energia, sono solo alcuni dei vantaggi tangibili”, ha aggiunto il ministro cipriota.

Pochi giorni prima, il 14 ottobre, Grecia ed Egitto hanno firmato un accordo simile, destinato a porre le basi per la costruzione di un cavo sottomarino che dovrebbe trasmettere energia prodotta da rinnovabili dal Nord Africa all’Europa. Si tratterebbe della prima infrastruttura di questo tipo nel Mediterraneo. Il ministro egiziano Shaker e quello dell’Energia greco, Kostas Skrekas, hanno firmato un memorandum d’intesa per il progetto durante una cerimonia ad Atene. “Una tale interconnessione è una vittoria per Grecia, Egitto ed Unione Europea”, ha detto Skrekas. Il progetto aiuterà a costruire un corridoio energetico nel Mediterraneo orientale e a migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento nella regione.

L’accordo è arrivato mentre Grecia, Cipro e Israele progettano di costruire l’Euro-Asia Interconnector, il cavo elettrico sottomarino più lungo e profondo del mondo che attraversa il Mediterraneo, per un costo di circa 900 milioni di dollari. Il memorandum greco-egiziano istituisce un gruppo di lavoro di alto livello composto da alti funzionari, rappresentanti degli operatori della rete elettrica e dei regolatori dell’energia. Il gruppo esaminerà mezzi e finanziamenti per l’attuazione del progetto e faciliterà la tempestiva concessione di permessi e approvazioni e i necessari studi di fattibilità. L’accordo firmato tra Egitto e Cipro fa parte della stessa iniziativa. 

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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