L’Ucraina riceve il secondo lotto di aiuti militari dagli Stati Uniti

Pubblicato il 18 ottobre 2021 alle 19:21 in USA e Canada Ucraina

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Il Ministero della Difesa dell’Ucraina ha annunciato, lunedì 18 ottobre, di aver ricevuto il secondo lotto di aiuti militari dagli Stati Uniti, destinato alle Forze Armate ucraine di stanza nel Donbass, dove è in corso un conflitto con i separatisti supportati dalla Russia dal 2014.  

A riportare le dichiarazioni di Kiev, il medesimo lunedì, è stata l’agenzia di stampa Interfax-Ukraine. Secondo quanto reso noto, il lotto, così come il primo che era stato consegnato il 10 ottobre, include armi di precisione, attrezzature radar per la sorveglianza, munizioni e medicinali. Inoltre, un rappresentante del dipartimento medico dell’Esercito ucraino, Alexander Matiichuk, ha annunciato che il carico militare di Washington è stato consegnato al fine di rendere altamente compatibili le Forze Armate ucraine con quelle dell’Alleanza Atlantica, blocco in cui Kiev è fortemente interessata ad accedere. Il Ministero della Difesa ha altresì ricordato che, nel prossimo futuro, arriverà anche il terzo e ultimo lotto di assistenza militare dagli USA. La fornitura di armi e attrezzatura di fabbricazione statunitense è stata concordata in occasione del primo vertice tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e l’omologo degli USA, Joe Biden, tenutosi a Washington il primo settembre.

Secondo l’accordo, duramente condannato dalla Russia, la Casa Bianca si impegna a consegnare un nuovo pacchetto di aiuti militari a Kiev, dal valore totale di 60 milioni di dollari. Tale finanziamento, che includerebbe anche la consegna dei sistemi missilistici Javelin, era stato attivato per aiutare l’Ucraina nel contenimento dell’ “aggressione russa”. Secondo Zelensky, la mossa aveva segnato “una nuova tappa nella cooperazione in materia di Difesa tra Ucraina e Stati Uniti”. In tale quadro, è importante ricordare che, anche nel mese di marzo, l’amministrazione presidenziale della Casa Bianca aveva stanziato 125 milioni di dollari sotto forma di “pacchetto di aiuti militari”. Tale somma è da collocare nel quadro dei 250 milioni di dollari che Washington, secondo il bilancio della Difesa per il 2021, prevede di attivare per fornire assistenza militare all’Ucraina. Tuttavia, tale quantità è minore rispetto a quella stanziata nel 2020, quando il valore si attestava a quota 300 milioni. Dal 2014, l’Ucraina ha ricevuto supporto logistico dagli Stati Uniti per un totale di oltre 2 miliardi di dollari. In precedenza, il primo ottobre, l’agenzia di stampa russa Lenta, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Pentagono, aveva reso noto che, entro il 2025, gli USA avrebbero consegnato alle Forze Armate dell’Ucraina sei pattugliatori Mark-VI, dal valore di circa 85 milioni di dollari.

Nell’ultimo periodo, i contatti di alto livello tra Ucraina e Stati Uniti sono significativamente incrementati. Sono numerose le questioni che vedono Kiev e Washington schierate dalla stessa parte. Tra queste, è importante menzionare il controverso gasdotto Nord Stream 2, progettato per bypassare il territorio ucraino. Tale gasdotto, ormai completato, rischia di mettere in pericolo l’economia di Kiev, poiché perderà le entrate derivanti dalle tasse di transito che la Russia è tenuta a versare quando il suo gas attraversa l’Ucraina. Al fine di evitare tale epilogo, Washington e la Germania hanno elaborato un piano che prevede la creazione di un Fondo Verde, nel quale Berlino verserà 175 milioni di dollari per promuovere e supportare gli investimenti “green” di Kiev.

Gli Stati Uniti, in aggiunta, supportano fortemente l’integrazione euro-atlantica di Kiev. Tuttavia, a quest’ultima è richiesto di apportare una serie di riforme interne che al fine di consolidare le istituzioni democratiche e lo stato di diritto. Questi ultimi, secondo la NATO, sono fattori che permetteranno al Paese di far sì che il suo sistema di Difesa sia conforme agli standard imposti dall’Alleanza Atlantica. È proprio in tale direzione che il Parlamento di Kiev ha approvato, il 29 giugno, un disegno di legge riguardante l’istituzione di una Commissione Speciale con lo scopo di valutare l’adeguatezza di giudici e ufficiali giudiziari. Lo scopo è quello di approvare una serie di riforme per ridurre al minimo il rischio di corruzione nei piani alti del Paese.

Infine, nonostante l’Ucraina non faccia ancora parte della NATO, è rilevante sottolineare che, dal 28 giugno al 10 luglio, si sono svolte le esercitazioni militari dell’Alleanza, le Sea Breeze 2021. Capeggiate da Kiev e Washington, le manovre hanno avuto luogo nell’area Nord-Occidentale del Mar Nero e hanno coinvolto circa 4.000 soldati provenienti da 17 Paesi membri della NATO, i quali sono da sommare a circa 15 Stati partner dell’Alleanza. Per quanto riguarda l’arsenale che è stato dispiegato nel corso delle manovre, è importante menzionare le 32 navi da guerra, i 40 aerei militari e oltre 5.000 soldati.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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