Le proteste “no green pass” a Trieste viste dall’estero

Pubblicato il 18 ottobre 2021 alle 18:54 in Europa Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il 18 ottobre, l’agenzia di stampa Reuters ha riferito che la polizia italiana ha usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per sgomberare il sit-in “no green pass” al porto di Trieste. 

Anche la stampa estera concorda sul fatto che il porto Nord-orientale italiano sia “il punto focale” delle proteste scoppiate in Italia contro l’introduzione, il 15 ottobre, di misure che richiedono a tutti i lavoratori di mostrare una prova della vaccinazione, un test per il coronavirus negativo o una prova di recente guarigione dall’infezione. Concentrandosi sullo sgombero della manifestazione del 18 ottobre, Reuters ha riferito che la polizia in tenuta antisommossa è intervenuta in mattinata, dopo che “diverse centinaia di lavoratori portuali hanno bloccato l’accesso ad uno dei cancelli principali del più grande porto commerciale italiano”. “La folla è stata allontanata da getti d’acqua seguiti da raffiche di gas lacrimogeni. Molti di loro si sono diretti verso la piazza principale della città per continuare la loro protesta davanti agli uffici governativi”, continua l’articolo.

Inoltre, è stata riportata la testimonianza di Stefano Puzzer, portavoce dei manifestanti che ha rassegnato le dimissioni dal Coordinamento dei lavoratori portuali di Trieste (Clpt), il 17 ottobre, a causa di dissidi con altri partecipanti alle proteste. Reuters non fa riferimento alla questione, ma riferisce le parole di Puzzer dopo lo sgombero: “Ci hanno attaccato. Sono senza parole. Non me lo sarei mai aspettato”. “Ci sediamo qui. Manteniamo la calma. Non ci arrendiamo”, ha aggiunto. Quindi, l’agenzia stampa ha sottolineato la posizione dell’esecutivo italiano sulle proteste: “Il governo afferma che il green pass sanitario obbligatorio è necessario per mantenere i lavoratori al sicuro e incoraggiare più persone a vaccinarsi”, si legge nel testo. Questo poi aggiunge che “la maggior parte degli italiani sostiene la disposizione, secondo quanto mostrano i sondaggi di opinione, ma una minoranza rumorosa afferma che questa leda i diritti fondamentali”. Inoltre, secondo un documento del governo visionato da Reuters, circa il 15% dei lavoratori privati e l’8% dei lavoratori del settore pubblico non hanno il green pass. Infine, l’agenzia stampa cita nuovamente Puzzer, riferendo che questo ha affermato che circa il 40% dei lavoratori portuali di Trieste non è vaccinato. “Anche l’ostilità ai vaccini è più alta in questa città rispetto alla maggior parte dell’Italia, con un partito “anti-vax” che ha ottenuto il 4,5% dei voti alle elezioni comunali”, conclude l’articolo. 

Anche Euronews e AFP hanno pubblicato la notizia delle proteste a Trieste e dello sgombero, in lingua francese, sottolineando gli slogan della folla rivolti alla polizia in tenuta anti sommossa: “Libertà, libertà” o “Non siamo violenti, abbassate gli scudi!”. Quindi, l’articolo aggiunge che la polizia è riuscita dopo diverse ore a sgomberare l’ingresso al porto, relegando i manifestanti in un parcheggio vicino. Inoltre, il testo ricorda che “i portuali avevano indetto uno sciopero venerdì, nonostante avessero l’opportunità di effettuare i tamponi gratuitamente, e il loro movimento aveva attirato partecipanti da altre città”. Più di 6.500 persone hanno preso parte alla manifestazione al culmine della mobilitazione, secondo l’articolo. 

Sempre il 18 ottobre, anche il quotidiano statunitense The Washington Post ha trattato il tema delle proteste italiane contro il green pass, concentrandosi però sulla reazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha “fortemente criticato le violenze”, affermando che questa situazione rischia di mettere a repentaglio la ripresa economica dell’Italia. “Il presidente Sergio Mattarella ha parlato mentre la polizia antisommossa si è nuovamente scontrata con i manifestanti al porto nella città settentrionale di Trieste, a volte usando cannoni ad acqua per respingerli”, si legge. Quindi, il quotidiano afferma: “I manifestanti, tra cui c’erano agitatori di destra in episodi precedenti, si oppongono al requisito del green pass”. L’articolo poi sottolinea che, da venerdì 15 ottobre, l’Italia è “la prima grande economia europea a richiedere a tutti i lavoratori, dai parrucchieri agli operai di fabbrica, di presentare un certificato di vaccinazione, un test negativo nelle ultime 48 ore o la prova di essere stati guariti dal COVID-19 per entrare nei luoghi di lavoro”. 

Invece, il 15 ottobre, il New York Times aveva pubblicato un articolo intitolato “Covid in Italia: le proteste svaniscono mentre il governo impone il mandato del vaccino nei luoghi di lavoro”, che è stato anche criticato sui social media. Secondo quanto riferito, i rappresentanti della fazione critica verso l’obbligo di green pass “avevano fatto fatica a formare un esercito”, nonostante avessero annunciato una “guerra” contro il provvedimento. “Una settimana dopo che più di 10.000 scettici sui vaccini e altri oppositori del green pass avevano organizzato una manifestazione a Roma, che è stata infiltrata e resa violenta da estremisti di destra, i critici del green pass hanno convocato solo proteste scarsamente frequentate e sparse nelle principali città del Paese”, si legge nell’articolo, che aggiunge: “Anche gli scioperi nei porti sono sembrati deludenti”. Un altro articolo ha precisato che, nel tardo pomeriggio, le proteste erano cominciate a “spuntare” nelle principali città e porti italiani. Tuttavia, anche in questo caso, la partecipazione è stata definita “minore di quella sperata” dagli organizzatori.

Anche questo articolo sottolinea però il fatto che l’Italia abbia introdotto le misure più dure in Europa, definendole “più audaci” e affermando che subito dopo viene la Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha cercato di rendere la vita “scomoda” alle persone non vaccinate, richiedendo un pass sanitario per entrare nei ristoranti e per i viaggi in treno a lunga percorrenza. Tuttavia, l’Eliseo ha imposto l’obbligo di certificazione solo per alcuni lavoratori essenziali.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.