La Libia verso la “stabilizzazione”, mentre continuano le divergenze interne

Pubblicato il 18 ottobre 2021 alle 10:18 in Africa Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Mentre si è in attesa della conferenza internazionale per la “Stabilizzazione della Libia”, prevista per il 21 ottobre prossimo, il vice primo ministro libico, Hussein al-Qatrani, ha accusato il premier ad interim, Abdulhamid Dabaiba, di non avere esperienza e livello amministrativo.

In particolare, nel corso di un incontro con ministri e funzionari dell’Est libico, svoltosi il 17 ottobre a Bengasi, al-Qatrani ha dichiarato che le decisioni e istruzioni di Dabaiba non potranno essere rispettate senza una previa consultazione del vicepremier. Quest’ultimo ha poi sottolineato che il capo del governo di unità nazionale non ha mostrato l’attenzione necessaria alla regione orientale del Paese, ignorandone le richieste e i diritti. Motivo per cui, al-Qatrani ha invitato il primo ministro a trattare i rappresentanti della Cirenaica come “partner in patria”, attuando tutti i termini dell’accordo politico. “Non stiamo chiedendo una divisione. Vogliamo soltanto che tutte le istituzioni vengano riunificate, senza alcuna eccezione. Attualmente, la maggior parte delle istituzioni statali e governative della Libia orientale non ha poteri e non è stata unificata, come concordato in precedenza”, è stato denunciato nel corso del meeting del 17 ottobre.

Era stato lo stesso vicepremier ad affermare, il 10 ottobre, che l’istituzione di un esecutivo parallelo a Est è un’ipotesi “reale e vicina”. In tale occasione, Dabaiba è stato accusato di non riuscire a gestire le divergenze a livello politico e di non aver rispettato clausole dell’accordo politico del 2015 e i principi guida della road map stabilita a Tunisi a novembre 2020, il cui obiettivo è, tra gli altri, garantire l’unificazione delle istituzioni. Dabaiba avrebbe preso decisioni a nome del Consiglio dei Ministri, ma consultando solo una ristretta cerchia di persone, violando, in tal modo, la competenza di alcuni ministri. Anche il bilancio di Stato, a detta di al-Qatrani, sarebbe stato presentato solo ad alcuni membri dell’esecutivo e, in generale, il premier risulta avere pochi contatti con lo stesso vice. Alla luce di ciò e con la sospensione delle quote in alcuni settori pubblici e agenzie, l’opinione pubblica della Libia orientale sta esercitando pressione per formare un governo parallelo a Est. Tuttavia, il 17 ottobre, il vicepremier ha dichiarato che non vi è stata ancora alcuna mossa in tal senso.

Tali divergenze interne hanno sollevato le preoccupazioni di chi teme che il processo politico libico possa subire una battuta d’arresto, e con esso le elezioni presidenziali e legislative, attualmente calendarizzate per il 24 dicembre prossimo, sebbene la Camera dei Rappresentanti con sede a Tobruk abbia proposto di tenere quelle parlamentari a distanza di 30 giorni, presumibilmente a gennaio 2022.

In concomitanza con la riunione dei funzionari della Cirenaica, la ministra degli Esteri libica, Najla el-Mangoush, ha svelato alcuni dettagli sulla conferenza ministeriale internazionale sulla “stabilizzazione della Libia”, programmata per il 21 ottobre. L’incontro era stato annunciato, il 23 settembre, dal capo del Consiglio presidenziale libico, Mohamed al-Menfi, il quale aveva riferito che l’obiettivo sarebbe stato mobilitare sostegno “unificato e coerente” a favore della stabilità della Libia, così che possa essere ristabilita altresì la sua sovranità. Il meeting mira, poi, a fornire garanzie efficaci per preservare il processo politico e per tenere elezioni “sicure, trasparenti e accettabili”.

Rivolgendosi alla popolazione libica, il 17 ottobre, El-Mangoush ha precisato che tale iniziativa si concentra su due binari, uno economico e l’altro relativo ad aspetti militari e di sicurezza. Nel corso del meeting, è stato aggiunto, verrà sottolineata la necessità di rispettare la sovranità, l’integrità territoriale e l’indipendenza della Libia, prevenendo “ingerenze esterne negative”. Al contempo, si proverà a mobilitare il sostegno necessario per sostenere il percorso politico libico, tenere elezioni, unificare le istituzioni militari, smantellare gruppi armati e reintegrare elementi non terroristici e favorire il ritiro di forze e mercenari stranieri. Al contempo, si mirerà a rendere la Libia una “arena per la concorrenza economica” così da migliorare le condizioni di vita dei cittadini libici e fornire loro i servizi necessari. Altro obiettivo cardine è garantire il rispetto e l’applicazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, in particolare quelle del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2570 e 2571, e dei risultati delle Conferenze di Berlino 1 e 2 sulla Libia. Per questo, verranno discussi gli ostacoli alla loro attuazione e verranno sviluppati i meccanismi necessari a concretizzarli, anche attraverso l’assistenza alle autorità libiche, che potranno, così, mettere in atto i “piani politici, di sicurezza, economici e finanziari” ideati. Come affermato dalla ministra, il governo ad interim, al momento, sta conducendo la “maggiore battaglia” a livello nazionale, che si prevede porterà il Paese Nord-africano da uno stato di caos e distruzione a stabilità e ricostruzione.

Oltre alla fuoriuscita di forze e mercenari stranieri, grandi speranze sono state riposte nelle elezioni di dicembre, le quali rappresentano una tappa significativa del percorso di transizione democratica intrapreso dal Paese a seguito del cessate il fuoco. Risale al 5 febbraio 2021 la nomina delle nuove autorità esecutive temporanee da parte del Forum di dialogo politico, tra cui quella di Menfi come capo del Consiglio presidenziale, mentre è del 10 marzo il voto di fiducia al governo ad interim, guidato da Dabaiba. Entrambe le date hanno segnato un momento “storico” per il Paese Nordafricano, che, dal 15 febbraio 2011, è stato teatro di una perdurante crisi e di una lunga guerra civile.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.