Turchia e Azerbaigian firmano un accordo sulla fornitura di gas

Pubblicato il 16 ottobre 2021 alle 6:44 in Azerbaigian Turchia

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Il ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali della Turchia, Fatih Dönmez, ha annunciato, venerdì 15 ottobre, che Ankara e Baku hanno raggiunto un nuovo accordo per la fornitura di gas fino al 2024.

A riportare la notizia, il medesimo venerdì, è stata l’agenzia di stampa russa TASS, citando la controparte turca Anadolu. Da parte sua, l’Azerbaigian si impegna a fornire alla Turchia ulteriori 11 miliardi di metri cubi di gas, che transiteranno attraverso il gasdotto Baku-Tbilisi-Erzurum, legato al giacimento di gas di Shah Deniz I, situato nell’area azera del Mar Caspio. Le dichiarazioni riguardanti gli ulteriori volumi di gas giungono un giorno dopo la firma di un ulteriore accordo energetico a lungo termine tra i due Paesi alleati. Nel dettaglio, giovedì 14 ottobre, Baku e Ankara hanno rinnovato il contratto in scadenza, modificando alcuni termini. Secondo la nuova intesa, Baku fornirà, nel 2022, 2,5 miliardi di metri cubi di gas ad Ankara, sempre tramite il giacimento Shah Deniz, mentre l’anno successivo, nel 2023, i volumi di gas ammonteranno a 3,5 miliardi di metri cubi. -“Aumenteremo le forniture di gas [verso la Turchia] da Shah Deniz I, oltre che da Shah Deniz II”, ha riferito il ministro dell’Energia azero, Parviz Shahbazov, a margine di una conferenza sull’Energia, tenutasi a Mosca il 14 ottobre.

Il contratto azero-turco si era estinto lo scorso aprile. In tale quadro, è importante ricordare che, nel corso del 2021, la Turchia ha registrato un forte aumento della domanda di gas naturale, obbligandola ad incrementare i volumi di acquisto, in un momento in cui il mercato energetico appare essere piuttosto instabile. Inoltre, la vicinanza dei due Paesi non si limita solo a concretizzarsi nel settore energetico, ma anche in quello economico e militare. Seppur nell’ultimo periodo la cooperazione militare tra Baku e Ankara sia significativamente incrementata – complice il sostegno turco al Paese nel conflitto con l’Armenia, scoppiato il 27 settembre 2020 – è importante ricordare che l’alleanza risale al 1991. Tale anno ha segnato la caduta dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) che, di conseguenza, ha portato all’indipendenza dell’Azerbaigian. Tuttavia, la cooperazione militare è stata concretizzata formalmente quasi 20 anni dopo, a partire dal 2012. Analisti russi hanno spiegato che tale ritardo potrebbe essere parzialmente legato alla profonda influenza che Mosca ha continuato a esercitare nelle ex Repubbliche sovietiche anche dopo il crollo dell’URSS. L’attuale ruolo che la Turchia ricopre in Azerbaigian era svolto da Mosca, almeno fino al 2010. La Russia, nel dettaglio, forniva addestramento e istruzione militare alle truppe azere.

La cooperazione militare è poi stata formalizzata con la firma dell’Accordo sulla cooperazione nel campo della Difesa azero-turca, il 31 ottobre 2017. Nell’intesa riveste particolare importanza l’articolo 21, poiché impegna Ankara a offrire un’istruzione militare di stampo turco ai futuri soldati delle forze armate di Baku. In tal contesto, è importante sottolineare che, solo nel 2019, circa 18.000 ufficiali azeri sono stati addestrati in accademie militari della Turchia. Dati analoghi sono stati forniti per l’anno successivo, il 2020, che ha altresì visto i due alleati partecipare a 15 esercitazioni militari congiunte.

Gli analisti del quotidiano russo Izvestija hanno altresì chiarito che i primi risultati dell’alleanza nel campo della difesa sono stati visibili a partire dal 27 settembre 2020. In tale data si sono intensificati gli scontri tra Armenia e Azerbaigian per la sovranità della regione strategica del Nagorno-Karabakh. La Turchia, nel corso del conflitto, ha sostenuto Baku attraverso le forniture di attrezzature belliche, quali droni, missili guidati, armi e mercenari. Inizialmente, Baku e Ankara avevano negato il sostegno reciproco nel conflitto. Tuttavia, più tardi, il presidente azero ha confermato il supporto della Turchia, affermando che gli scontri non si sarebbero potuti risolvere senza Ankara. Lo stretto legame è stato altresì dimostrato dalla presenza del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, alla parata della Vittoria che si è tenuta a Baku, il 10 dicembre 2020, per celebrare il successo azero.

Infine, l’asse Baku-Ankara ha volto lo sguardo anche verso il lungo termine. Uno degli ultimi progetti congiunti nel settore della sicurezza è la creazione di un esercito unificato tra Turchia, Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan e Kirghizistan. Inoltre, il 17 giugno, Erdogan ha permesso alle truppe di Baku di creare una base militare azera in Turchia. Non sono ancora state rilasciati ulteriori dettagli sulla questione.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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