Russia, Artico: gli ultimi sviluppi sull’apertura della Rotta del Mare del Nord

Pubblicato il 15 ottobre 2021 alle 18:44 in Russia

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Il ministro per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico della Federazione Russa, Aleksey Chekunkov, ha dichiarato, venerdì 15 ottobre, che la Rotta del Mare del Nord (NSR) sarà disponibile alla navigazione 365 giorni l’anno tra il 2023 e il 2024.

Le dichiarazioni del ministro russo sono state rilasciate, il medesimo venerdì, in occasione del Forum Euroasiatico sulle Donne, ospitato a San Pietroburgo. “Il compito strategico è quello di creare un corridoio di trasporto globale sulla base della rotta del Mare del Nord, lungo la quale il traffico regolare inizierà nel 2022”, ha dichiarato Chekunkov. Per il traffico su base annua, però, saranno necessari ulteriori lavori e, di conseguenza, il tratto marittimo sarà percorribile in toto solo tra il 2023 e il 2024. Il giorno prima, giovedì 14 ottobre, il presidente russo, Vladimir Putin, aveva annunciato che il Cremlino intende moltiplicare il traffico merci lungo la suddetta rotta strategica, il cui ruolo è di crescente importanza grazie alle numerose rotte, divenute accessibili per via del surriscaldamento globale e dello scioglimento dei ghiacciai. “Intendiamo moltiplicare il traffico merci lungo la rotta del Mare del Nord, per tutta la sua lunghezza, che è di 10,5 mila km, per costruire infrastrutture al fine di migliorare l’economia portuale”, ha reso noto Putin. Durante il suo discorso, inoltre, il capo del Cremlino ha dichiarato: “Invitiamo tutti i partner interessati, compresi i nostri amici cinesi, a utilizzare più attivamente le opportunità offerte dalla Rotta del Mare del Nord per aumentare le operazioni commerciali con l’Europa”.

In tale quadro, è opportuno ricordare che, già a partire dal 5 agosto scorso, il vice primo ministro della Federazione Russa, Andrey Belousov, aveva dichiarato che Mosca era intenzionata ad apportare modifiche infrastrutturali alla NSR Al fine di renderla un corridoio efficiente per il trasporto merci che sia accessibile tutto l’anno. Nello specifico, Belusov aveva affermato che l’ammodernamento avrebbe dovuto riguardare le infrastrutture presenti e lo sviluppo di moderni sistemi di navigazione. Il dispiegamento di una flotta rompighiaccio ne è un esempio, poiché permetterebbe di garantire il transito navale anche con condizioni climatiche avverse, rendendo la rotta accessibile 365 giorni l’anno.

Una volta completate tali modifiche, dal costo approssimativo di 716 miliardi di rubli, la NSR sarà in grado di garantire il transito di almeno 150 milioni di tonnellate di merci. La lunghezza della Rotta del Mare del Nord è di circa 5600 chilometri e corre lungo la costa artica russa, dal Mar di Kara, lungo la Siberia, fino allo Stretto di Bering, nella Baia di Providenija.  Il percorso della NSR attraversa la Zona Economica Esclusiva (ZEE) della Russia nell’Artico. Si tratta una delle tre vie di trasporto che collegano l’Estremo Oriente russo al territorio appartenente alla Russia europea. Mosca ha piani ambiziosi per lo sviluppo dell’Artico in quanto intende rinnovare l’intero sistema di trasporto entro il 2030, compresa anche la linea ferroviaria che include le ferrovie Baikal-Amur e la Transiberiana. Un altro progetto in cantiere è quello che prevede la costruzione di un’autostrada che colleghi il confine della Russia con la Finlandia e la Siberia Occidentale.

Infine, la regione artica è diventata un’altra area di intensa concorrenza tra Stati per le numerose rotte marittime che si apriranno a causa dei cambiamenti climatici, le riserve di risorse naturali e metalli preziosi, ma soprattutto per la posizione strategica che occupa. In tale quadro, l’interazione tra gli attori internazionali nell’area si svolge sullo sfondo di un complicato intreccio geopolitico, che vede un rinnovato confronto tra Russia e USA e, parallelamente, una crescente rivalità tra Washington e Pechino. Allo stesso tempo, invece, le relazioni russo-cinesi stanno assumendo sempre di più i tratti di un partenariato strategico.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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