Il Kirghizistan rafforza militarmente il confine con il Tagikistan

Pubblicato il 15 ottobre 2021 alle 12:35 in Kirghizistan Tajikistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Kirghizistan ha annunciato, venerdì 15 ottobre, il rafforzamento delle pattuglie di frontiera nella regione di Batken, la quale confina a Nord, Sud e Ovest con il Tagikistan.  

Le nuove misure sono state rese note dal viceministro degli Affari Interni del Kirghizistan, Oktyabr Urmambetov, il quale ha incaricato l’unità militare di stanza nella cittadina di Kok-Tash, nella regione di Batken, di aumentare il numero di pattuglie per garantire la sicurezza pubblica lungo il confine. Inoltre, le misure per rafforzare la sicurezza sono legate alle imminenti elezioni parlamentari nel Paese, previste per il 28 novembre. Nell’ultimo periodo, le relazioni bilaterali tra Kirghizistan e Tagikistan non sono state ottimali a causa di una storica disputa frontaliera sulla demarcazione del confine. L’ultimo episodio di violenza tra le parti è stato registrato, il 24 luglio, e ha coinvolto la stessa regione di Batken.

Gli scontri erano scoppiati dopo che un gruppo di tagiki aveva iniziato una serie di lavori nel quartiere di Kum-Mazar, nei pressi di quella che era stata la linea di contatto lo scorso aprile. Le autorità di Bishkek erano dunque giunte sul posto per interrompere i suddetti lavori dato che, stando a quanto reso noto, la parte tagika non disponeva dei permessi necessari per avviarli. Tuttavia, il Tagikistan non aveva accolto le richieste avanzate dalle autorità kirghise e l’iniziale confronto verbale si era poi trasformato in uno scontro con pietre, culminando con colpi d’arma da fuoco tra le autorità frontaliere dei due Paesi.

L’episodio del 24 luglio si colloca nel quadro delle perduranti tensioni tra il Kirghizistan e il Tagikistan, causate da una disputa territoriale risalente all’epoca sovietica. In precedenza, il 4 giugno, il Ministero degli Esteri del Kirghizistan aveva accusato il Tagikistan di aver violato l’accordo di pace del primo maggio. In tale occasione, le autorità tagike erano state accusate di aver dispiegato i propri militari e un container nell’area contesa di Unzhu-Bulak, presso la regione di Chon-Alai, con lo scopo di appropriarsene. Dall’altra parte, Dushanbe aveva negato le accuse e ha ribadito la sovranità sul territorio.

Il contenzioso territoriale, nel mese di aprile, aveva portato ad una grave escalation tra le parti, le quali avevano collocato le proprie forze armate lungo il confine. Nello specifico, il 28 aprile sono iniziati scontri lungo il confine tra la provincia kirghisa di Batken e quella tagika di Sughd a causa di una disputa riguardante la sovranità dell’impianto idrico di Golovnoy, collocato sul fiume Isfara e rivendicato da entrambe le parti. In un primo momento, gli abitanti dei villaggi delle due province avevano iniziato a scagliare pietre gli uni contro gli altri. Successivamente, il 29 aprile, le rispettive forze armate si sono unite agli scontri con armi e mortai, e, secondo fonti kirghise, il Tagikistan avrebbe anche schierato un elicottero da guerra di tipo Mi-24.  In totale, sarebbero state circa 150 le persone che hanno partecipato agli scontri da entrambe le parti.

La sera del 29 aprile, Kirghizistan e Tagikistan hanno poi concordato un primo cessate il fuoco e il ritiro dei soldati per porre fine alle ostilità. Tuttavia, il primo maggio, la parte kirghisa ha però accusato il Tagikistan di aver continuato a militarizzare il confine e di aver aperto il fuoco contro alcuni veicoli del Kirghizistan. Successivamente, il primo maggio le autorità dei due Paesi hanno concluso un secondo accordo per il cessate il fuoco totale e per il ritiro dei soldati schierati lungo il confine conteso.

Il confine tra il Kirghizistan e il Tagikistan diventa periodicamente teatro di disordini, fin dal 1991, anno di dissoluzione dell’Unione Sovietica di cui entrambi i Paesi facevano parte. I due Stati Centro-asiatici condividono 976 chilometri di confine, di cui 451 chilometri non sono chiaramente definiti e sono oggetto di contesa tra Bishkek e Dushanbe.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.