Macron annuncia il maxi piano di investimenti “Francia 2030”

Pubblicato il 13 ottobre 2021 alle 9:07 in Europa Francia

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Con il nuovo piano per l’innovazione e lo sviluppo industriale, la Francia ha intenzione di diventare leader, entro il 2030, nella produzione di idrogeno verde e di costruire aerei a basse emissioni di carbonio e piccoli reattori nucleari. Il progetto prevede investimenti per un valore di 30 miliardi di euro ed è stato annunciato, martedì 12 ottobre, dal presidente francese Emmanuel Macron.

Per quest’ultimo la road map, soprannominata “Francia 2030”, permetterà al Paese di decarbonizzare la sua industria e di sviluppare innovazione e produzione in aree chiave, dalle automobili alla biomedicina e ai semiconduttori, entro la fine del decennio. Il piano, a lungo termine, presentato circa sei mesi prima delle elezioni presidenziali, è stato subito criticato dall’opposizione che l’ha definita una mossa per fare campagna elettorale. Ciononostante, Macron ha ribadito che gli obiettivi fissati nel progetto annunciato saranno fondamentali per garantire alla Francia un ruolo da leader nel mondo.

Durante il suo discorso, il presidente francese ha sottolineato che la crisi avrebbe messo in luce le reali vulnerabilità della Francia e la necessità cruciale per il Paese di possedere in patria innovazione e produzione industriale. “Dobbiamo ricostruire il quadro per l’indipendenza produttiva della Francia e dell’Europa”, ha detto Macron, aggiungendo che lo sviluppo della tecnologia sarà la chiave per competere nell’arena globale e ottenere l’accesso alle materie prime.

Presentando alcuni degli obiettivi del piano, il presidente francese ha affermato che entro il 2030 la Francia costruirà un aereo a basse emissioni di carbonio, un piccolo reattore modulare e due megafabbriche per la produzione di idrogeno verde. Produrrà altresì un gran numero di veicoli elettrici. “Dobbiamo condurre la battaglia dell’innovazione e dell’industrializzazione allo stesso tempo”, ha dichiarato Macron mentre illustrava il piano davanti ad un gruppo di imprenditori. “Abbiamo bisogno di un Paese che produca di più”, ha aggiunto. 

Il presidente della Repubblica francese ha affermato che il piano darà un ruolo chiave alle start-up nella costruzione del futuro industriale della Francia, accanto ai grandi e consolidati giganti aziendali. Altri obiettivi per il 2030 includono gli investimenti nei semiconduttori e il rafforzamento dell’innovazione nel settore sanitario francese, compresa la biomedicina. Oltre ai 30 miliardi di euro di nuovi investimenti pubblici, alcuni dei quali saranno già inclusi nel budget per il 2022, la banca d’investimento francese, Bpifrance, investirà 4 miliardi di euro in startup e imprese innovative. Tutto ciò si aggiunge ad un piano di risanamento da 100 miliardi di euro annunciato lo scorso anno per aiutare la Francia a superare la pandemia di coronavirus. Gran parte di questi finanziamenti era già stata destinata alla promozione di politiche energetiche più verdi.

Nell’opposizione, la voce che si è fatta sentire con più forza tra quelle che hanno critcato il piano di Macron è stata quella della leader di estrema destra, candidata alla presidenza, Marine Le Pen. “A pochi mesi dalla fine del suo mandato, il presidente uscente impegna denaro francese per ripristinare la sua immagine elettorale con promesse che vincolano solo il suo successore”, ha dichiarato su Twitter. Matthieu Orphelin, un legislatore che ha lasciato il partito di Macron due anni fa, ha affermato che quello di martedì sarebbe stato il “primo discorso della campagna elettorale per il 2022” di Macron. Il piano, tuttavia, è stato accolto con sospetto anche dai gruppi ambientalisti. Greenpeace lo ha definito “un festival di false soluzioni e pii desideri”. “Tutte queste false soluzioni seguono la stessa logica: rimandare costantemente la vera transizione energetica e continuare a produrre come se le risorse del pianeta fossero illimitate”, ha dichiarato il direttore di Greenpeace Francia, Jean-François Julliard.

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Chiara Gentili

di Redazione

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