Egitto: aumentano le previsioni di crescita per il 2021

Pubblicato il 13 ottobre 2021 alle 7:20 in Africa Egitto

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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha aumentato le previsioni di crescita per l’economia egiziana nel 2021, mentre ha abbassato le stime sulla crescita dell’economia globale.

Nell’ultimo rapporto del World Economic Outlook, pubblicato martedì 12 ottobre, l’FMI ha previsto un aumento del PIL egiziano, nel 2021, pari al 3,3%, una cifra superiore rispetto alla precedente stima, pari al 2,5%, calcolata lo scorso aprile. Il report ha poi calcolato un incremento dei tassi di crescita del PIL in Egitto tale che, nel 2022, il valore dovrebbe raggiungere il 5,2% e, nel 2026, il 5,8%. A giugno, la Banca Mondiale aveva elogiato il governo egiziano per aver adottato nuove riforme nel corso dell’anno al fine di affrontare le ripercussioni della pandemia di coronavirus. In particolare, l’Egitto ha aumentato il salario minimo per i dipendenti del settore pubblico a partire da luglio, ha esteso la sospensione delle commissioni imposte sulla maggior parte delle transazioni finanziarie per altri 6 mesi, a partire dall’inizio del 2021, e ha adottato ulteriori misure per aumentare i prestiti.

Il “Rapporto sugli investimenti mondiali per il 2021” pubblicato dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) ha rivelato che l’Egitto mantiene ancora il primato nel continente africano per quanto riguarda la ricezione di investimenti esteri diretti. Durante l’anno 2020, questi si sono attestati intorno ai 5,9 miliardi di dollari, nonostante il calo causato dall’impatto del coronavirus sul volume degli investimenti in entrata nel continente.

Per quanto riguarda le previsioni di crescita economica mondiale, il Fondo Monetario Internazionale ha abbassato le sue stime al 5,9% durante il 2021, ovvero circa 0,1 punti percentuali in meno rispetto alle aspettative incluse nel World Economic Outlook Report pubblicato lo scorso luglio. Ciò è dovuto ad un calo delle prestazioni delle economie dei Paesi sviluppati e di quelli in via di sviluppo. 

Per quanto riguarda l’inflazione annuale dei prezzi al consumo in Egitto, questa, a settembre, è salita al suo massimo in 20 mesi, arrivando al 6,6% su base annua dal 5,7% di agosto. Il tasso rimane ampiamente all’interno dell’intervallo fissato dalla Banca centrale, compreso tra il 5% e il 9%. Questa si riunirà il prossimo 28 ottobre per decidere i futuri tassi di interesse. “L’inflazione mensile è più alta di quanto ci aspettassimo. Ciò si spiega principalmente con l’aumento dei prezzi di verdura e carne. L’indice alimentare è in aumento del 3,5% mese su mese”, ha affermato Allen Sandeep, di Naeem Brokerage. L’inflazione complessiva aveva raggiunto livelli simili nel gennaio 2020, quando si è attestata intorno al 7,17%.

Venerdì 8 ottobre, il comitato che si occupa dei prezzi del carburante egiziano ha aumentato le tariffe interne nell’ambito di un processo di revisione trimestrale e ha annunciato che potrebbero esserci ulteriori innalzamenti dei prezzi. “Prevediamo che l’inflazione a ottobre mantenga il suo slancio mensile, con la spesa stagionale che accompagna la stagione scolastica unita all’impatto inflazionistico dell’aumento introdotto dei prezzi del carburante”, ha affermato in una nota l’analista di Beltone, Alia Mamdouh. Naeem Brokerage, al contrario, ha previsto che l’inflazione media potrebbe diminuire in ottobre. “Ci aspettiamo che l’inflazione annuale si raffreddi, dati gli impatti favorevoli dell’anno base e un aumento più lento dell’inflazione mensile”, si legge in un rapporto di Naeem. “I nostri calcoli indicano che l’ultimo aumento del prezzo della benzina (di 0,25 EGP/litro) avrebbe un impatto inferiore a 30 bps (punti base) sull’inflazione dei prezzi al consumo mensile”, ha aggiunto. Nella sua ultima riunione, il 16 settembre, la Banca centrale ha mantenuto i tassi stabili, affermando che le condizioni finanziarie globali hanno continuato ad essere “accomodanti”. L’inflazione di fondo, che esclude voci volatili come i prodotti alimentari, è salita al 4,8% su base annua a settembre, dal 4,5% del mese precedente.

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Chiara Gentili

di Redazione

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