La portaerei inglese Queen Elizabeth arriva a Singapore

Pubblicato il 12 ottobre 2021 alle 17:42 in Singapore UK

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La portaerei HMS Queen Elizabeth del Regno Unito e il suo gruppo d’attacco hanno condotto esercitazioni con l’Esercito di Singapore, tra il 9 e il 10 ottobre. La portaerei è poi attraccata alla base navale di Changi di Singapore l’11 ottobre.

La Queen Elizabeth ha guidato il suo gruppo d’attacco in esercitazioni con l’Esercito di Singapore che hanno previsto lo svolgimento di manovre navali e l’addestramento al combattimento simulato con caccia stealth F-35B e jet F-16. Il comandante del gruppo di attacco della HMS Queen Elizabeth, Steve Moorhouse, ha dichiarato che il Regno Unito ha di recente rivisto i propri piani a livello internazionale, sottolineando l’importanza dell’Indo-Pacifico dove Londra vuole rinforzare la propria presenza. Moorhouse ha poi aggiunto che il miglior modo per dimostrate tali intenzioni sia stato schierare la portaerei nell’area in occasione della sua prima missione.

Con la HMS Queen Elizabeth, il Regno Unito ha due portaerei in servizio, tante quante quelle della Cina, ovvero la Liaoning e la Shandong, mentre gli USA ne hanno undici. La Queen Elizabeth ha un valore di 4 miliardi di dollari, è la più grande nave da guerra costruita dall’esercito britannico ed è lunga circa 274 metri. Singapore è uno degli oltre 40 Paesi con cui il suo gruppo d’attacco interagirà attraverso visite o esercitazioni durante il suo dispiegamento globale. Londra ha inviato la Queen Elizabeth in viaggio verso il Pacifico il 24 maggio scorso, quando le navi hanno lasciato Portsmouth per partecipare ad esercitazioni con partner della NATO nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. A inizio luglio, la flotta ha attraversato l’Oceano Indiano dove ha condotto esercitazioni con la marina indiana, per poi passare per Singapore ed entrare nel Mar Cinese Meridionale per condurre esercitazioni di libertà di navigazione con navi da guerra statunitensi. 

Prima di raggiungere Singapore, la HMS Queen Elizabeth si era recata in Giappone, nella base statunitense di Yokosuka, a partire dal 4 settembre scorso, mentre il precedente 24 agosto, aveva partecipato ad un’esercitazione congiunta con navi da guerra degli Stati Uniti, dei Paesi Bassi, del Canada e del Giappone. Dopo aver lasciato il Paese, il successivo 27 settembre, la fregata Richmond, che fa parte del gruppo di attacco della portaerei Queen elizabeth, aveva attraversato lo Stretto di Taiwan mentre era in viaggio per il Vietnam, attirando critiche da parte cinese. Lo Stretto di Taiwan separa la Cina continentale dall’isola di Taiwan ed è un’area particolarmente delicata in quanto Pechino considera l’isola una sua provincia e quindi parte integrante del territorio nazionale, in base al principio “una sola Cina”. A Taipei, però, è presente un esecutivo autonomo e l’isola si auto-definisce la Repubblica di Cina (ROC), sostenendo di essere un’entità statale separata dalla Repubblica Popolare Cinese.

Oltre a condurre operazioni militari nello stretto di Taiwan, negli ultimi anni, poi, la Cina ha schierato navi della propria Guardia costiera in tutto il Mar Cinese Meridionale e costruito isole artificiali con sistemi missilistici, per rafforzare le proprie rivendicazioni territoriali sulle acque in questione. Tali rivendicazioni non sono riconosciute dagli USA e dagli altri Paesi che rivendicano porzioni di tali acque, quali  Vietnam, Malesia, Brunei, Filippine e Taiwan.

Londra sta cercando di unirsi agli USA e ai loro alleati per avere un ruolo di maggior rilievo nella sicurezza dell’Indo-Pacifico e ha previsto di schierare permanentemente navi da guerra nelle acque asiatiche. Lo scorso 22 marzo, il primo ministro inglese, Boris Johnson, aveva presentato la strategia geopolitica del suo governo dopo la Brexit, detta Global Britain, che delinea quello che sarà il ruolo del Regno Unito nel mondo nei prossimi 10 anni. Nel documento, particolare attenzione è stata rivolta alla regione dell’Indo-Pacifico e anche alle sfide poste dalla Cina, i cui crescenti potere e fermezza a livello internazionale saranno il principale fattore geopolitico negli anni Venti del secolo in corso, secondo Londra. La Cina è stata poi indicata come la principale minaccia di natura statale alla sicurezza economica del Regno Unito.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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