Pakistan: i separatisti baloch uccidono un giornalista

Pubblicato il 11 ottobre 2021 alle 13:45 in Asia Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia pakistana ha reso noto che il giornalista pakistano, Shahid Zehri, è stato ucciso in un attacco avvenuto quando una bomba posta sul ciglio della strada è esplosa vicino alla sua auto nel Sud-Ovest del Paese, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre. I separatisti baloch hanno rivendicato la responsabilità dei fatti.

Il 35enne Zehri, che aveva lavorato per il canale di notizie TV regionale Metro 1 News, stava viaggiando a bordo della sua auto quando la bomba è esplosa nella città di Hub, nella provincia del Balochistan. Un funzionario della polizia, Shafiq Mengal, ha chiarito che l’attacco sembrerebbe essere stato diretto specificatamente a Zehri, ma gli agenti starebbero ancora indagando.

Il Pakistan è stato a lungo un Paese particolarmente pericoloso per i giornalisti e, nel 2020, si è classificato al nono posto nel  Global Impunity Index del Comitato per la protezione dei giornalisti, che valuta i Paesi in cui i giornalisti vengono regolarmente assassinati e i loro aggressori vengono liberati, con un totale di 15 casi irrisolti.

Alcune ore dopo l’esplosione contro l’auto di Zehri, il gruppo separatista dell’Esercito di liberazione baloch ha rivendicato la responsabilità dei fatti.

Il Balochistan è teatro di una lunga insurrezione da parte di gruppi secessionisti baloch, come il Fronte di Liberazione del Balochistan e l’Esercito di Liberazione del Balochistan, che per decenni hanno organizzato attacchi principalmente contro le forze di sicurezza per sollecitare le loro richieste di indipendenza. Tuttavia, negli ultimi anni i separatisti hanno anche minacciato e attaccato i giornalisti. Negli ultimi anni, ad esempio, i separatisti baloch in particolare sono stati responsabili di attacchi indirizzati ai progetti del Corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), che passa per il Balochistan e che sarà realizzato da Pechino e Islamabad nell’ambito del grande progetto infrastrutturale e di finanziamenti delle Nuove Vie della Seta e nel quale il governo cinese intende investire circa 62 miliardi di dollari.

Nel territorio del Balochistan, sono attivi vari gruppi armati appartenenti a diverse organizzazioni. Tra questi, vi sono gruppi affiliati allo Stato islamico, attivi sia in Pakistan, sia in Afghanistan che hanno rivendicato vari attacchi condotti nel capoluogo della provincia, Quetta, i separatisti baloch e i talebani pakistani, anche noti come Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP). Questi ultimi sono una diramazione del gruppo dei talebani afghani che si è formata a partire da gruppi di talebani presenti e operativi in Pakistan che si sono riuniti nel 2007 e che sono fedeli alla leadership dei talebani afghani. L’obiettivo del TTP è quello di portare la legge della Sharia in Pakistan e sovvertire il governo di Islamabad con attacchi all’esercito e alle autorità.

Alla luce degli attacchi perpetrati dai vari gruppi, Islamabad ha impegnato molti uomini nella provincia per contrastare le violenze e, in generale, negli ultimi anni, l’Esercito ha intensificato la lotta contro tutti i vari gruppi armati operativi nella regione. Al contempo, però, continuano gli attacchi dei vari gruppi.

Il Balochistan, situato al confine con l’Iran e l’Afghanistan, è la più grande provincia del Pakistan, nonché la meno popolata e la meno sviluppata. Il suo territorio dispone di ricche risorse naturali e gli abitanti locali hanno spesso lamentato di non ricevere una parte della ricchezza derivante dal gas e dai minerali ricavati in loco.  

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.