Francia-Regno Unito: 1.115 migranti attraversano la Manica in due giorni

Pubblicato il 11 ottobre 2021 alle 11:52 in Francia Immigrazione UK

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Circa 1.115 migranti sono stati salvati o intercettati in mare dalle autorità britanniche mentre attraversavano la Manica, tra venerdì 8 e sabato 9 ottobre. Nel frattempo, la Francia ha accusato il Regno Unito di non aver consegnato i fondi promessi per il contrasto dell’immigrazione illegale nel tratto di mare tra i due Paesi. 

Nella giornata di venerdì 8, almeno 624 persone hanno raggiunto il Regno Unito su piccole imbarcazioni. Si è trattato del quarto record giornaliero di arrivi registrati durante la crisi nella Manica. Sabato 9, sono stati circa 491 i migranti approdati sulle coste britanniche. In totale sono state condotte 40 operazioni di soccorso. Nonostante l’alto numero di arrivi, le autorità francesi hanno impedito a 114 persone di raggiungere il Regno Unito nella giornata di sabato, e 300 nella giornata di venerdì.

Il comandante Dan O’Mahoney, responsabile delle operazioni nella Manica, ha sottolineato la determinazione del governo britannico nel combattere “l’aumento inaccettabile” di queste pericolose traversate. “In collaborazione con la polizia e i nostri partner internazionali, oltre 300 arresti e 65 condanne sono stati eseguiti” e “i nostri sforzi mirati hanno permesso di prevenire più di 13.500 tentativi di “traversate dall’inizio dell’anno”, ha dichiarato.

La questione degli arrivi di migranti nel Regno Unito, che, dall’inizio del 2021, sono stati più di 17.000, oltre il doppio di tutto il 2020, è fonte di tensione tra Londra e Parigi. Sabato 9 ottobre, il ministro degli Interni francese, Gerald Darmanin, durante una visita a Dunkerque, nel Nord del Paese, ha chiesto di negoziare un trattato sull’immigrazione tra l’UE e il Regno Unito e ha invitato il governo britannico a onorare il suo impegno di pagare alla Francia, nel biennio 2021-2022, i 62,7 milioni di euro promessi per finanziare il rafforzamento dei controlli sulle coste francesi. “Non è stato pagato ancora un euro”, ha denunciato Darmanin. 

La ministra dell’Interno britannica, Priti Patel, aveva già irritato l’esecutivo di Parigi, a inizio settembre, dopo aver dichiarato che il Regno Unito avrebbe trattenuto i finanziamenti promessi alla Francia se questa non fosse riuscita a frenare i flussi di migranti. Gli impegni presi da Londra nei confronti del governo di Parigi riguardano il finanziamento e il potenziamento delle pattuglie di frontiera marittime francesi. L’accordo ad hoc tra i due Paesi era stato firmato da Patel e Darmanin il 20 luglio. In base all’intesa, Londra s’impegnava a versare a Parigi un contributo pari appunto a 62,7 milioni di euro (54 milioni di sterline), fra il 2021 e il 2022, per cofinanziare le operazioni di contrasto dell’immigrazione illegale in partenza.

Il governo britannico, nel frattempo, sta elaborando un disegno di legge sulla nazionalità e sui confini che impone condanne più severe contro i traffici di persone. Ciò significherebbe che chiunque entri nel Regno Unito attraverso una rotta illegale, ad esempio anche attraverso una piccola imbarcazione nella Manica, potrebbe veder considerata inammissibile la sua richiesta, ricevere una pena detentiva fino a quattro anni di prigione, non poter ricorrere a fondi pubblici, ai quali sarebbe precluso l’accesso anche per i familiari. L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHRC) ha affermato che il disegno di legge, attualmente in fase di discussione, violerebbe la convenzione sui rifugiati del 1951.

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Chiara Gentili

 

di Redazione

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