USA e Messico preparano un nuovo accordo sulla sicurezza

Pubblicato il 8 ottobre 2021 alle 14:37 in Messico USA e Canada

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Gli Stati Uniti e il Messico stanno elaborando un accordo sulla sicurezza per sostituire la cosiddetta Iniziativa Merida, il progetto di cooperazione militare siglato dai presidenti George W. Bush e Felipe Calderón, nel 2008, per arginare il problema del narcotraffico.

La nuova intesa dovrebbe concentrarsi sullo scambio di informazioni, nel tentativo di lenire gli attriti bilaterali tra i due Paesi, e sull’indagine delle cause profonde alla radice della violenza e della criminalità. Gli elementi chiave del nuovo accordo sono in corso di negoziazione e verranno discussi nella giornata di oggi, venerdì 8 ottobre, durante la visita del Segretario di Stato americano, Antony Blinken, a Città del Messico, dove l’amministrazione del presidente Joe Biden terrà il suo primo dialogo di alto livello sulla sicurezza Messico-USA.

La cooperazione difensiva tra i due vicini ha subito un duro colpo, a ottobre dello scorso anno, dopo che gli agenti statunitensi della narcotici hanno arrestato l’ex ministro della Difesa messicano, Salvador Cienfuegos, facendo infuriare il governo di Città del Messico. Cienfuegos è stato rilasciato, ma l’arresto ha messo a dura prova i legami e ha ridotto la cooperazione in materia di sicurezza tra i due Paesi. 

“L’iniziativa Merida è morta”, ha riferito un funzionario messicano all’agenzia di stampa Reuters, parlando in condizione di anonimato. Il nuovo accordo sarebbe il segnale che Stati Uniti e Messico hanno superato la tempesta diplomatica scatenata dall’arresto di Cienfuegos. Washington starebbe promuovendo l’iniziativa nel quadro del bicentenario USA-Messico per la Sicurezza, la Salute pubblica e le Comunità sicure. Dopo i colloqui di venerdì, l’amministrazione statunitense svilupperà un piano d’azione, entro il primo dicembre, per poter disporre di un progetto bilaterale triennale e di un programma concordato entro il 30 gennaio del prossimo anno. Il portavoce del Dipartimento di Stato, Ned Price, ha dichiarato alla stampa che, per gli USA, la cooperazione di sicurezza con il Messico dovrebbe assumere “un aspetto aggiornato”. “L’iniziativa Merida ha aiutato il Messico a rafforzare lo stato di diritto e le capacità antidroga”, ha affermato Price. “Vogliamo fare in modo che questi guadagni siano preservati e che tale cooperazione sia approfondita”, ha aggiunto.

Elaborato negli ultimi mesi, il nuovo accordo non prevede che il Messico riceva attrezzature o fondi militari, ma si concentra sullo scambio di informazioni, sulla cooperazione tra agenzie e sulla formazione del personale. Il presidente Andres Manuel Lopez Obrador considera l’Iniziativa Merida contaminata dalla sua associazione con i governi precedenti. Negli ultimi anni, il programma ha sostenuto la riforma della giustizia, le infrastrutture per l’immigrazione e la riduzione della domanda di droga. Il nuovo accordo stabilisce che Messico e Washington condividono la responsabilità nell’affrontare problemi cronici transfrontalieri, come il traffico illecito di armi e il trasporto di droghe illegali negli Stati Uniti. Gli obiettivi della nuova intesa saranno probabilmente annunciati in maniera graduale. Per ora, le due parti si concentreranno sulla definizione di come dovrebbero lavorare insieme nell’ambito di un piano congiunto. I funzionari statunitensi si sono spesso lamentati del fatto che gli sforzi per combattere i potenti cartelli della droga e del traffico di armi sarebbero stati più volte ostacolati dalle tensioni tra i due Paesi e dall’impossibilità degli agenti USA di muoversi liberamente sul territorio del Messico.

Nel frattempo, nello stato messicano del Chiapas, un nuovo gruppo armato, composto da indigeni e contadini, è emerso per rivendicare i diritti delle popolazioni Tzeltales e Tojolabales. La formazione è sorta nel comune di Altamirano, annunciando che non permetterà a Gabriela Roque Tipacamu, moglie dell’ex sindaco Roberto Pinto Kanter, di entrare in carica. Almeno una decina di persone dotata di armi e fucili ha preso d’assalto la zona per unirsi alle proteste. Il gruppo ha sottolineato che Pinto Kanter e la moglie “hanno fatto sprofondare il comune nella povertà e hanno causato la mancanza di sviluppo”. Roque Tipacamu ha vinto le elezioni il 6 giugno succedendo al marito, ma, otto giorni fa, un centinaio di persone, che si sono dette “stanche del mancato rispetto della comunità durante 9 anni di governo” hanno trattenuto Pinto Kanter contro la sua volontà. In un comunicato, il gruppo armato ha accusato i ricchi e i politici “di proteggersi a vicenda”. “Vogliono ingannarci, facendoci credere che, visto che hanno cambiato colore (partito) sono nuovi. Ciò che non cambia mai però è la loro indifferenza verso di noi, gli Tzeltal e gli indigeni Tojolabal”, ha affermato la formazione, aggiungendo che l’indifferenza dei governi ha unito le persone e le ha costrette ad armarsi. Il gruppo ha infine dichiarato che, nel comune di Altamirano, come in tutto il Chiapas, “democrazia e giustizia hanno un prezzo”, per cui è normale che i popoli si uniscano per imbracciare le armi e combattere contro un nemico comune. “Diciamo ai nostri compagni che hanno il nostro sostegno, li aiuteremo a difendere questo territorio a costo di qualsiasi cosa in modo che non ci siano più criminali e ladri, in modo che i governi sordi e desiderosi di guadagni finiscano”, ha concluso la nota del gruppo. 

Si tratta della quarta organizzazione di civili armati, di origine indigena, emersa in Chiapas. Due mesi fa, il gruppo El Machete è venuto alla luce a Pantelhó, unendosi a Los de la Selva e alle Forze Armate Simojovel. Tutti e quattro i gruppi hanno affermato che il loro obiettivo è distruggere le organizzazioni criminali e i “governi cattivi” nella zona della giungla e sulle montagne del Chiapas.

Da poco più di una settimana, il comune di Altamirano è in protesta e ha chiuso i canali di comunicazione. Si chiede l’insediamento di un consiglio comunale e l’installazione di un tavolo di dialogo presieduto dal governo. I cosiddetti “gruppi di autodifesa” esistono e sono molto attivi negli stati di Michoacán e Guerrero, dove sono nati nel 2013 a causa della minaccia della criminalità organizzata, nonché nello stato centrale di Morelos.

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di Redazione

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