Afghanistan: Russia e Tagikistan in allerta per la possibile offensiva di militanti tagiki al confine

Pubblicato il 8 ottobre 2021 alle 16:16 in Afghanistan Russia Tajikistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Russia ha dichiarato, venerdì 8 ottobre, di essere pronta a adottare “misure decisive” per “proteggere” il vicino Tagikistan, dopo alcune notizie circolate su un presunto attacco frontaliero che i militanti dei talebani tagiki, il gruppo Jamaat Ansarullah, starebbero organizzando.

Tali dichiarazioni sono state rilasciate dalla portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zacharova, il medesimo venerdì. Al momento, Mosca sta monitorando costantemente la situazione lungo il confine afghano-tagiko ed è in stretto contatto con i Dipartimenti della Difesa di Dushanbe. Zacharova ha dichiarato che la Federazione è pronta a intervenire tempestivamente in caso di aggravamento della situazione lungo la frontiera, soprattutto sulla base degli obblighi derivanti dall’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO). Inoltre, la portavoce ha ribadito che la 201° base militare russa nel Paese Centro-Asiatico dispone di tutte le attrezzature militari necessarie per fornire assistenza al Tagikistan.

Di analogo avviso si è detto il collega, il viceministro degli Affari Esteri russo, Andrei Rudenko, il quale ha dichiarato: “Se richiesta, il Tagikistan riceverà tutta l’assistenza necessaria, sia nell’ambito del CSTO, sia in quello della cooperazione bilaterale”. Secondo Rudenko, la Federazione avrebbe appreso da “alcuni rapporti” che i talebani non sarebbero in grado di gestire e monitorare la situazione al Nord dell’Afghanistan, al confine con il Tagikistan, incrementando pertanto la minaccia che il terrorismo penetri nel Paese vicino. Rudenko ha poi dichiarato di essere fiducioso che i talebani riescano ad onorare le promesse precedentemente fatte a Mosca, con riferimento al fatto che i militanti avevano rassicurato che la presa di potere non avrebbe in alcun modo messo a rischio la sicurezza regionale dell’Asia Centrale. Anche l’agenzia di stampa Reuters, nel riportare le parole di Rudenko riprese dalla testata russa Interfax, ha dichiarato che non è stata in grado di confermare la notizia riguardante il presunto attacco pianificato dai militanti tagiki.

Secondo alcuni report pubblicati da testate russe, i talebani di etnia pashtun avrebbero stretto un’alleanza con il gruppo talebano tagiko, Jamaat Ansarullah, i quali intenderebbero lanciare un’offensiva verso Nord per invadere il Tagikistan.  “Il leader del gruppo Jamaat Ansarullah, Mahdi Arsalan, si è detto pronto a invadere il Tagikistan. Lo stesso Mahdi è a capo di diversi territori dell’Afghanistan, al confine con la regione di Darvoz e la regione di Shamsiddin Shokhin del Tagikistan”, si legge nel quotidiano russo Gazeta, il quale ha riportato quanto scritto nel canale Telegram “Reverse Side of the Medal” basandosi su fonti proprie presso il gruppo militante tagiko.

In tale quadro, è importante ricordare cosa rappresenta il CSTO e la 201° base russa. Quanto al primo, si tratta di un’Organizzazione che riunisce Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Russia e Tagikistan, è un’alleanza difensiva creata, il 15 maggio 1992, per salvaguardare il territorio dell’ex Unione Sovietica. A partire dal 2 dicembre 2004, il CSTO ha ricevuto lo status di osservatore dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con la quale ha altresì stretto un accordo di cooperazione per mantenere la pace e la stabilità nelle aree di competenza. Per quanto riguarda la 201° base militare, è importante ricordare che la struttura risale ai tempi dell’Unione Sovietica ed è situata nei pressi di Dushanbe, capitale tagika, e di Bokhtar. L’avamposto dispone di fucili a motore, unità corazzate, di artiglieria e di ricognizione, forze di difesa aerea, strutture di protezione chimica e biologica, nonché truppe di segnalazione. Oltre a ciò, nella 201° base sono presenti carri armati T-72, veicoli corazzati BTR-82A, sistemi di lancio multiplo Grad, sistemi di artiglieria Gvozdika e Akatsiya. Nel 2001, la Divisione russa operante nel suddetto avamposto era stata dispiegata al confine con l’Afghanistan, dopo che i talebani avevano tentato di attraversare il confine afghano-tagiko. Nell’ottobre 2012, è stato firmato un accordo che estende, fino al 2042, il periodo di stazionamento della base militare russa in Tagikistan. Infine, a seguito della presa di potere dei talebani, la Russia ha annunciato l’intenzione di rafforzare militarmente la struttura. Entro il 2021, vi saranno dispiegati 30 carri armati aggiuntivi, da aggiungere ai numerosi sistemi missilistici antiaerei S-300, alle 100 unità di armi corrazzate come i moderni carri armati T-72B3M.

Infine, l’impegno del Cremlino nel garantire la sicurezza regionale in Asia Centrale si è concretizzato con le esercitazioni militari trilaterali di Uzbekistan, Tagikistan e Russia, avviate il 2 agosto e conclusesi il 10 dello stesso mese. Le manovre hanno coinvolto un totale di 2.500 militari delle Forze Armate dei tre Stati alleati e si sono svolte nei pressi della base uzbeka di Termez, confinante con il vicino belligerante. Inizialmente, a prendere parte alle esercitazioni antiterroristiche sono state solo le Forze Armate di Mosca e Tashkent. In un secondo momento, si sono uniti anche i militari di Dushanbe, i quali hanno partecipato alla fase finale delle operazioni, tenutesi nella base militare di Harb-Maidon, a 20 chilometri dal confine con l’Afghanistan. Successivamente, sullo sfondo della crisi in Afghanistan, la Russia ha avviato numerose sessioni di manovre militari presso la 201° base tagika. Tra queste, è importante ricordare le operazioni avviate il 17 agosto e concluse il 30 dello stesso mese, e quelle lanciate il 9 settembre.

Leggi Sicurezza Internazionale, il quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.