Libia: ritrovati i corpi di 17 migranti

Pubblicato il 7 ottobre 2021 alle 9:10 in Immigrazione Libia

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La Mezzaluna Rossa libica ha recuperato i corpi di 17 persone lungo le coste di Al Harsha e Al Matrid, a Zawiya, nella parte occidentale del Paese. I cadaveri sono stati trovati martedì 5 ottobre e consegnati alle autorità locali per le procedure di identificazione e sepoltura.

Un ufficiale della Guardia costiera libica ha confermato, all’agenzia di stampa France24, il ritrovamento dei migranti. La fonte ha aggiunto che nei prossimi giorni potrebbero emergere i corpi di altre persone che si temono morte annegate. Riguardo all’imbarcazione a bordo della quale si sarebbero trovati i migranti, il funzionario libico ha affermato che non era pervenuta alcuna segnalazione di un barcone affondato di recente, lasciando intendere che fosse affondato in acque non territoriali.

Il numero di migranti morti in mare nel tentativo di raggiungere l’Europa è più che raddoppiato quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2020,  secondo quanto reso noto dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM). A settembre, l’agenzia delle Nazioni Unite ha registrato l’annegamento di 1.369 migranti nel Mediterraneo, da gennaio 2021. Gli ultimi decessi arrivano poco dopo il lancio di una “campagna di sicurezza” avviata dalle autorità libiche nei sobborghi di Tripoli, principalmente a Gargaresh, per reprimere la criminalità. L’operazione, però, si è rivolta per lo più contro i migranti clandestini. Oltre 4.000 persone sono state arrestate il primo ottobre, comprese centinaia di donne e bambini. Georgette Gagnon, assistente del segretario generale e coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL), ha affermato, il 2 ottobre, che almeno un migrante è stato ucciso e oltre 15 sono rimasti feriti (6 dei quali in modo grave), quando le autorità di sicurezza libiche hanno effettuato incursioni nelle abitazioni e nei rifugi di fortuna dei migranti nella zona di Gargaresh, a Tripoli. “Le Nazioni Unite ribadiscono che l’uso eccessivo ed ingiustificato della forza letale da parte degli agenti di sicurezza e di polizia durante le operazioni di contrasto è una violazione del diritto nazionale e internazionale”, ha sottolineato Gagnon, aggiungendo: “Chiediamo alle autorità libiche di indagare sui rapporti riguardo all’uso letale ed eccessivo della forza nei confronti dei migranti durante le operazioni di sicurezza”.

Medici Senza Frontiere ha rilevato che il numero di migranti e rifugiati detenuti nei centri di detenzione di Tripoli sarebbe “aumentato drammaticamente”, ovvero più che triplicato, negli ultimi cinque giorni. “Gli arresti si sono moltiplicati e il trattamento durante la detenzione è spesso violento, con persone picchiate, ferite e persino uccise”, ha dichiarato l’organizzazione umanitaria. Solitamente, i migranti, dopo essere stati prelevati in mare dalla Guardia costiera, vengono portati nel cosiddetto Centro di raccolta e restituzione di Tripoli. Da qui, vengono poi distribuiti in altre strutture detentive situate nella capitale o nelle città circostanti. 

Finora, quest’anno, circa 44.000 persone hanno raggiunto le coste europee attraversando il Mediterraneo centrale dalla Libia e dalla Tunisia. Secondo l’International Rescue Committee (IRC), una ONG che si occupa delle peggiori crisi umanitarie al mondo, oltre 25.000 persone sono state intercettate in mare dalla Guardia costiera e costrette a tornare nel Paese nordafricano. Si tratta quasi del doppio del totale di tutto il 2020 e il numero più alto mai registrato dal 2017. La cifra include più di 1.000 bambini e oltre 1.500 donne, di cui almeno 68 in gravidanza. Nello specifico, nel corso degli ultimi 4 anni, almeno 60.000 persone sono state bloccate in mare dalla Guardia costiera libica e riportate nei centri di detenzione del Paese. Il diritto internazionale, tuttavia, sancisce il divieto di respingimento e sostiene che le persone soccorse in mare “dovrebbero essere fatte sbarcare in un luogo sicuro”, stando a quanto ribadito dall’ONG.

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Chiara Gentili

di Redazione

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