L’Azerbaigian nega la presenza militare di Israele durante le esercitazioni dell’Iran

Pubblicato il 5 ottobre 2021 alle 18:22 in Azerbaigian Iran Israele

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L’Azerbaigian ha negato, lunedì 4 ottobre, le accuse di Teheran secondo cui l’Esercito israeliano si trovava nel Paese del Caucaso durante le esercitazioni militari condotte dalle Forze Armate iraniane lungo il confine condiviso con l’Azerbaigian, la cui lunghezza è di circa 700 chilometri.

La portavoce del Ministero degli Esteri dell’Azerbaigian, Leyla Abdullayeva, ha dichiarato, il medesimo lunedì, che le affermazioni dell’Iran sono infondate. “Respingiamo le accuse sulla presenza di terzi vicino al confine azero-iraniano, sono totalmente infondate e non supportate da prove”, ha affermato la portavoce. Quest’ultima, ha poi aggiunto che accuse analoghe erano state mosse anche durante la seconda guerra del Karabakh con l’Armenia, durata 44 giorni, dal 27 settembre 2020 al 9 novembre 2020. Successivamente, Abdullayeva ha fatto riferimento ai lunghi anni di occupazione straniera che Baku ha vissuto, anche nei territori a confine con l’Iran. Tuttavia, Teheran non ha mai avuto una reazione così “brusca” riguardo la questione. Pertanto, il portavoce ha continuato: “la liberazione dei territori azeri, tra gli altri vantaggi, garantirebbe stabilità e sicurezza alla regione”, tematiche di particolare interesse per lo stesso Iran. In tale quadro, è importante sottolineare che, a seguito del trattato di pace azero-armeno del novembre 2020, sottoscritto grazie alla mediazione russa, numerose città sono tornate sotto il controllo dell’Azerbaigian.  

Anche il presidente azero, Ilham Aliyev, ha commentato con tono critico le esercitazioni militari di Teheran durante un’intervista che è stata pubblicata, il 4 ottobre, dall’agenzia di stampa turca Anadolu e riportata dall’edizione inglese di al-Arabiya. “Ogni Paese ha il diritto di avviare manovre sul proprio territorio. Tuttavia, perché ora e perché lungo il nostro confine?”, ha affermato il capo di Stato azero. La risposta di Teheran è giunta il giorno dopo, martedì 5 ottobre, quando il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, ha dichiarato: “Le esercitazioni svolte dal nostro Paese nelle aree di confine nord-ovest… sono una questione di sovranità”.

Le accuse dell’Iran sono arrivate dopo che la televisione di Stato ha mostrato, la scorsa settimana, la presenza di carri armati ed elicotteri nel Nord-Ovest del Paese, durante le manovre militari avviate il primo ottobre. In tale quadro, è importante sottolineare che Israele rappresenta un partner chiave per l’Azerbaigian nel campo della difesa, poiché è uno dei principali fornitori di armi di Baku. Negli ultimi mesi, i due Paesi hanno rafforzato la cooperazione militare, con Tel Aviv che ha fornito droni ad alta tecnologia utili a Baku nel suo conflitto contro l’Armenia nella regione del Nagorno-Karabakh, esploso nell’autunno 2020. 

Inoltre, è da tempo che l’Azerbaigian e l’Iran sono ai ferri corti a causa del sostegno che Teheran ha offerto all’Armenia durante il conflitto nel Nagorno-Karabakh. Le relazioni recentemente si sono ulteriormente inasprite dopo che l’esercito dell’Azerbaigian ha tenuto esercitazioni congiunte con Turchia e Pakistan, a 500 chilometri dal confine con l’Iran. Si tratta delle manovre Three Brothers-2021, avviate il 12 settembre e conclusesi il 20 dello stesso mese. Le tensioni tra Iran e Azerbaigian hanno anche complicato la situazione lungo un passaggio di confine vitale tra i due Paesi, che i camion iraniani usano per trasportare carburante e altre merci all’Armenia. Nelle ultime settimane le autorità azere hanno bloccato la strada e arrestato due camionisti provenienti dall’Iran per aver tentato di percorrere il valico. La mossa ha innervosito le autorità di Teheran.

L’esercito iraniano ha avviato esercitazioni vicino al confine con l’Azerbaigian, venerdì primo ottobre. Con questa mossa, Teheran intendeva mettere in mostra le sue capacità militari in prossimità di un vicino di cui è sempre più scettico per via dei legami che quest’ultimo sta approfondendo con l’Occidente e con Israele. Le esercitazioni avvengono nel mezzo di crescenti tensioni lungo il confine. Giovedì 30 ottobre, il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha espresso le sue preoccupazioni all’ambasciatore azero nel Paese, Ali Alizadeh. “Non tolleriamo la presenza e le attività contro la nostra sicurezza nazionale da parte del regime sionista, o Israele, vicino ai nostri confini”, ha affermato Amirabdollahian, aggiungendo: “Adotteremo tutte le azioni necessarie al riguardo”. Il ministro ha definito “importanti” le relazioni tra Iran e Azerbaigian, ma ha insistito sul fatto che Teheran ha il “diritto” di tenere esercitazioni.

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Anna Peverieri, interprete di russo e inglese

di Redazione

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